Nasce il nuovo pool antispreco alimentare costituito dal Ministero dell'Ambiente e coordinato da Last Minute Market, il primo sistema professionale in Italia di riutilizzo di beni invenduti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

spreco alimentare

Durante la Giornata mondiale dell'Alimentazione, il 16 ottobre scorso, il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha presentato il nuovo pool contro lo spreco alimentare nell'ambito del Piano nazionale di prevenzione dei Rifiuti.
A coordinare il gruppo di lavoro, il fondatore e presidente di Last Minute Market Andrea Segré, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell'Università di Bologna nonché direttore del Centro Agroalimentare di Bologna.
Last Minute Market, lo spin off dell'Università di Bologna divenuto eccellenza europea nel recupero degli sprechi alimentari, rileva che nel 2012 il 2,47% della produzione agricola è rimasta in campo, l'equivalente di 12.466.034 quintali di prodotto agricolo. Sempre nel 2012, nell'industria agroalimentare italiana, lo spreco medio ammonta al 2,6% della produzione finale totale, per uno spreco complessivo di 2.036.430 tonnellate di prodotti alimentari.
Segré, che si occupa del tema dello spreco del cibo nei paesi industrializzati da metà anni Novanta, ha dichiarato: “Ogni anno lo spreco domestico costa agli italiani 8,7 miliardi di euro. Una perdita che sfamerebbe milioni di persone e che invece crea un grosso problema anche nella raccolta rifiuti. Grazie al nuovo pool, che si attiverà in seno al Ministero dell'Ambiente, metteremo attorno ad un tavolo tutti gli attori nazionali della filiera agroalimentare e i possibili beneficiari al fine di confrontarci su ciò che si perde e si spreca e trovare le soluzioni necessarie. L'obiettivo è il rilancio di questo impegno non solo in Italia ma anche a livello europeo, in vista di Expo 2015 e della possibile proclamazione dell'Anno Europeo contro lo spreco alimentare, come richiesto nel gennaio 2012 dalla Risoluzione del Parlamento Europeo".

Chi è Last Minute Market (LMM)
Nata nel 1998 come attività di ricerca e dal 2003 realtà imprenditoriale, Last Minute Market opera su tutto il territorio nazionale sviluppando progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Affiancata da docenti e ricercatori dell'Università di Bologna, LMM ha consolidato un metodo di lavoro efficace, definito il primo sistema professionale di riutilizzo di beni invenduti dalla Grande Distribuzione Organizzata, che permette di attivare in maniera progressiva il processo donazioni/ritiri tenendo sotto controllo gli aspetti nutrizionali, igienico-sanitari, logistici e fiscali.
Con tale metodo si riescono a recuperare in totale sicurezza tutte le tipologie di prodotti alimentari, inclusi i prodotti che rientrano nelle categorie dei “freschi" e “freschissimi". Inoltre, nel corso degli anni, il modello è stato esteso ad altre tipologie di beni e di attività commerciali e produttive, tra cui i prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo; i pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva (ad esempio scuole, aziende, ecc.); i farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza; i libri o beni editoriali destinati al macero.
Naturalmente, attraverso l'azione di LMM, sono notevoli i vantaggi sia per le imprese che possono ridurre i costi di smaltimento e diminuire progressivamente le eccedenze, sia per le istituzioni che ottengono maggiori risorse per l'assistenza alle fasce più deboli della popolazione, sia per gli stessi cittadini che vengono sensibilizzati a moderare i consumi senza necessariamente modificare il livello di benessere, ma solo come primo passo da cui partire per contribuire alla realizzazione di una società eco-efficiente ed eco-sufficiente.