Una nuova specie di alberi spunta in città

Una nuova specie di alberi spunta in città

Tra tecnologia e design nasce l’albero fotovoltaico

albero fotovoltaico

La necessità di produrre energia pulita e di evitare di deturpare l’aspetto delle città può essere risolta con un’interessante soluzione: gli alberi fotovoltaici.
Queste singolari strutture che imitano i loro omologhi naturali o sono concepite come sculture di artisti iniziano a spuntare in piazze, strade, parchi e zone residenziali.

Installati per produrre energia elettrica, possono svolgere anche altre utili mansioni, quali l’illuminazione pubblica, i semafori, le centraline meteo e di rilevazione dell’inquinamento atmosferico e le reti wireless.

In genere, sono composti di un montante centrale: (il tronco), al quale sono uniti attraverso elementi di giunzione (i rami), su cui sono fissati pannelli fotovoltaici (le foglie), il cui compito è quello di catturare i raggi solari grazie a un opportuno orientamento.

Il tronco e i rami possono essere realizzati in acciaio, policarbonato o legno lamellare, inoltre, a seconda del loro utilizzo e del luogo dove vengono collocati si differenziano in:
- alberi da giardino, a carattere ornamentale per piccoli giardini privati;
- alberi sculture, arricchiscono piazze, chiostri, parchi come delle vere opere d’arte; le foglie assumono forme diverse: quadrate, rettangolari, triangolari, rotonde, ovali, ecc;
- alberi tettoia, protezioni dalla pioggia, riparo per veicoli, stazioni per ricaricare bici o auto elettriche, dove i pannelli fotovoltaici collegati ai rami possono essere costituiti da foglie più piccole o da un’unica, grande foglia;
- alberi urbani, elementi di arredo urbano (lampioni, semafori, orologi, ecc.) spesso associati a panchine, dotati di accessori per ricaricare piccoli dispositivi elettronici, ospitanti led che si accendono e spengono insieme ai lampioni cittadini e particolarmente utili al fine di ridurre la spesa delle bollette, grazie alla possibilità di essere collegati fra loro per incrementare la produzione di energia elettrica;
- alberi fotovoltaici-geotermici, prelevano calore con sonde nel terreno che possono raggiungere i 100 m. di profondità e trasformano l’energia solare in elettricità grazie ai pannelli fotovoltaici, le cui celle fotovoltaiche possono essere orientate per migliorare l’efficienza.

Ecco alcuni tra i più noti alberi fotovoltaici già realizzati o in fase di progetto:
- UTree (Urban Tree), l’albero tuttofare della IE Business School di Madrid che, oltre a produrre energia rinnovabile dai pannelli solari (14 KwH al giorno), può ospitare l’illuminazione pubblica (a led), semafori e centraline. L’UTree è ancora in attesa di finanziatori che lo producano.
- P_Tree, prodotto in tre modelli (acciaio; acciaio e legno; legno), in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di un’abitazione (potenza di picco tra 1020 e 2000 W).
- Solar Tree, composto da tubi di acciaio che sostengono bolle di luce, visibile in piazza della Scala a Milano.
- Solar Mallee, disegnati da un gruppo di architetti australiani nel 2005.
- Progetto Lotus, un albero tettoia, costituito da una grande foglia che spunta dal terreno.
- Strawberry trees, arrivano dalla Serbia e consentono di ricaricare gratuitamente qualsiasi dispositivo elettrico. Queste stazioni solari permanenti, al momento, dono dotate di 16 prese per ricariche.

Una soluzione in formato ridotto di albero fotovoltaico è stata realizzata da un ragazzino americano di 13 anni, Aidan Dwyer, il quale, osservando la forma dei rami degli alberi ha notato una sorta di modello nel modo in cui i rami crescono, così ha pensato di realizzare un prototipo innovativo: un albero di celle solari concepito applicando il modello di sviluppo dei rami degli alberi ai pannelli fotovoltaici. Grazie a questo espediente, il prototipo di Dwyer è in grado di produrre tra il 20% e il 50% di energia in più rispetto a una serie uniforme di pannelli fotovoltaici tradizionali.

Gli alberi fotovoltaici potrebbero mutare l’aspetto delle nostre città, mescolandosi agli alberi veri e rappresentare, ad esempio, la risposta per l’illuminazione pubblica, riducendo costi e inquinamento, ma potrebbero essere anche un’ottima soluzione ‘casalinga’, per chi volesse dotarsi di uno di questi alberi per la propria casa o per alimentare i veicoli elettrici.
Si sente sempre più la necessità di investire in progetti simili che, se sviluppati correttamente, potrebbero migliorare il nostro futuro e l’ambiente in cui viviamo.

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