La Guida 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quelli dell’Ambiente e dei Trasporti  si conferma come strumento di informazione per favorire la formazione di una coscienza ecologica anche da parte degli acquirenti di auto. 

guida-auto-ecologica

Sulla G. U. n. 191 del 16 agosto 2013 è pubblicato il Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico con cui si rende noto che è stata approvata la “Guida al risparmio di carburante ed alle emissioni di CO2 ai sensi dell’art. 4, D.P.R. 17 febbraio 2003, n. 84, riguardante il regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/CE concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO da fornire ai consumatori per quanto riguarda la commercializzazione di autovetture nuove”.

La Guida 2013, approvata con Decreto Interministeriale del Ministero dello Sviluppo di concerto con il Ministero dell’Ambiente e dellaTutela del Territorio e del Mare e di quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, viene pubblicata e può essere scaricata sui siti dei Ministeri interessati:

http://www.mise.gov.it/index.php?option=com_content&;view=article&id=2028804
http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/notizie/notizia_0565.html&;lang=it
http://www.mit.gov.it/mit/site.php

I trasporti, la cui domanda è in espansione, rappresenta un settore critico per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto in quanto è responsabile di una parte significativa del consumo totale di energia. I fattori che determinano livelli elevati di emissioni di gas serra sono legati in parte alle prestazioni dei singoli modelli di autovettura in termini di consumi ed emissioni di CO2 e, in parte, alle elevate percorrenze annue dei veicoli e allo stile di guida del conducente.

Oltre all’indicazione dei consumi nei vari cicli - urbano, extraurbano e misto - e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 28 febbraio 2013, la Guida contiene una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina, a gasolio, a biofuel (con utilizzo di GPL o metano). Sono anche presenti alcuni modelli di auto a trazione completamente elettrica (o con motore ausiliario a benzina), che vengono evidenziati in un elenco a parte.

I dati, provenienti dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), indicano come la media ponderata delle emissioni di anidride carbonica delle autovetture immatricolate in Italia è ulteriormente diminuita negli anni considerati, tanto che già nel 2011 è stato raggiunto l’obiettivo di 130 g/ km fissato come obiettivo dall’UE per il 2015, e nel 2012, secondo dati provvisori, la media è ulteriormente scesa fino a toccare i 129,9 g/km.

Si passa poi a un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio.
I consigli sono utili anche per limitare l’inquinamento da gas di scarico, problema collegato a quello delle emissioni di anidride carbonica: un’automobile più efficiente produce minori emissioni di entrambi i tipi, come del resto previsto dalle normative europee delle serie “Euro 5” ed “Euro 6” Minori consumi, inoltre, permettono anche di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale.

Ma nella guida dei tre ministeri ci sono anche altri suggerimenti su come curare la manutenzione del veicolo, eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente. Usare gli pneumatici invernali solo nella stagione fredda, perché fanno salire il consumo e producono più rumore. Il condizionatore fa salire i consumi, anche del 25% in certe condizioni: se il clima lo consente, è meglio aprire i finestrini o l’aerazione interna. Minori consumi, inoltre, permettono anche di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale.

La Guida, pertanto, si consolida come strumento di informazione per favorire la formazione di una coscienza ecologica anche da parte degli acquirenti di auto. Prevista in ogni Paese europeo, si può quindi considerare come un aspetto della strategia tendente a ridurre le emissioni di anidride carbonica, in linea con gli obiettivi fissati in sede europea e con il protocollo di Kyoto.