Una guida per aziende “attive” sul clima

Una guida per aziende “attive” sul clima

Nasce la “Guide For Responsible Corporate Engagement In Climate Policy”, l’iniziativa del Caring for Climate che insieme a sette associazioni mette le aziende in grado di “partecipare costruttivamente” all'elaborazione di una politica sul clima e le aiuta a rispettare gli obiettivi di sostenibilità.

Guida-CFC-2

Si è tenuto la scorsa settimana a Varsavia all’interno della "Cambiamenti climatici, a Varsavia si apre la COP19" COP19 (la Conferenza Internazionale ONU sui Cambiamenti Climatici) il Caring for Climate Business Forum, evento che per la prima volta ha portato il settore privato a collaborare con quello pubblico per un impegno collettivo volto a salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. 

Il meeting, promosso dal Global Compact dell’ONU (l’iniziativa lanciata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, al World Economic Forum di Davos nel 1999 in cui si invitano i leader dell’economia mondiale ad aderire ad un “Patto globale” per promuovere la responsabilità sociale attraverso il rispetto di nove principi fondamentali relativi ai diritti umani, al lavoro e all’ambiente), dall’Unfccc (la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - United Nations Framework Convention on Climate Change) e dall’Unep, si è posto come obiettivo principale quello di dare spazio all’impegno ambientale mostrato dalle aziende e dagli investitori a livello mondiale, al fine di portare su una più ampia scala l’innovazione climatica e di promuovere la collaborazione con il governo e la società civile. 

A tal proposito è stata realizzata la prima “Guide For Responsible Corporate Engagement In Climate Policy”, una guida pratica a cura del Caring for Climate (CfC) - il programma delle Nazioni Unite lanciato nel 2007 a favore dell’ambiente - in partnership con sette organizzazioni tra cui il World Resources Institute (WRI) e il WWF, in cui vengono definite le mosse base che le aziende devono compiere al fine di dare un proprio “contributo costruttivo ai governi per creare politiche climatiche efficaci”.

Secondo un recente studio dell'Onu, infatti, soltanto il 30% delle grandi corporation prese in esame si preoccupa di coordinare i propri impegni in termini di sostenibilità con un'azione intesa a stimolare i governi.

Per questo la Guida, che si basa sui dati raccolti dalle indicazioni fornite da esperti di 20 Paesi diversi, si propone di aiutare le aziende a collegare le proprie politiche con gli obiettivi di sostenibilità, quali la riduzione delle emissioni di CO2 e il miglioramento dell’efficienza energetica, definendo, inoltre, i cinque elementi “fondamentali dell’impegno responsabile”: legittimità, opportunità, coerenza, responsabilità e trasparenza.

Il Caring for Climate Business Forum ha rappresentato un momento cruciale sia per compiere passi avanti sia per mostrare le azioni per il clima ha spiegato Christiana Figueres, segretario esecutivo dell’Unfccc Le aziende devono essere ascoltate, impiegate come leva e invitate a sviluppare soluzioni scalabili contro il cambiamento climatico. La Guide For Responsible Corporate Engagement In Climate Policy può creare lo spazio politico per una maggiore ambizione nel processo delle Nazioni Unite che, come parte di un ciclo virtuoso, a sua volta può catalizzare una maggiore azione da parte del mondo aziendale.

Il cambiamento ambientale sta accelerando e generando nuove sfide, ma anche opportunità per le imprese” ha affermato Achim Steiner, direttore esecutivo dell’UNEP e sotto-segretario generale delle Nazioni Unite “Le aziende che si affacciano a queste realtà saranno le sole a sopravvivere, anzi a prosperare, in un mondo in rapida evoluzione in cui fattori come il cambiamento climatico e la diminuzione della disponibilità di risorse naturali saranno determinanti sui modelli futuri dei profitti e delle perdite.

Al Caring for Climate Business Forum sono stati messi in mostra alcuni degli impegni e delle soluzioni più innovative adottate dalle imprese, compresi i piani di Ikea per utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2020 e il nuovo framework globale della Dow multinazionale americana per mitigare l’impatto di eventi di grandi dimensioni.


Commenta