Una Fiera per valorizzare il patrimonio immobiliare

Una Fiera per valorizzare il patrimonio immobiliare

Dopo un 2012 di profonda crisi, il settore immobiliare lancia la sfida per cambiare ed attrarre sul nostro patrimonio gli investitorio esteri.

Una Fiera per valorizzare il patrimonio immobiliare

Avrà luogo a Fieramilanocity dal 4 al 6 giugno 2013 EIRE (Expo Italia Real Estate), la Fiera dedicata al settore immobiliare, che negli anni è diventata un appuntamento sempre più internazionale. L’edizione 2013, infatti, vedrà la partecipazione di 86 società di investimento estere, che rappresentano adeguatamente un ammontare di investimenti cross border in Italia misurabili in 40 miliardi negli ultimi vent’anni. Un settore che, tra edilizia, real estate e servizi ha conosciuto una vera e propria disfatta in questi anni di crisi, ma che ora viaggia già a diverse velocità, con un real estate che ritorna ad attrarre gli investitori stranieri in grado di operare con i propri capitali, un comparto dei servizi che vede aprirsi un’autostrada di opportunità e un settore delle costruzioni e delle compravendite residenziali ancora in forte difficoltà.

Dalla crisi si cambia se tutti insieme cambiamo - ha dichiarato il Presidente di EIRE Antonio Intiglietta - Non usciremo mai da un momento di profonda difficoltà aspettando che ‘qualcuno’ inverta per noi la tendenza e cambi il corso delle cose”.

Il patrimonio immobiliare italiano è un giacimento immenso che, solo per la parte pubblica, è stimato in 368 miliardi di euro, ripartito tra stato, Comuni, Province, Regioni, ASL, Università ed Enti previdenziali.
Una ricchezza straordinaria, a cui deve essere aggiunta la quota derivante da tante realtà private ed enti religiosi, che attende una sua valorizzazione che non vuol dire vendere o, peggio ancora, svendere, bensì significa sviluppare immobili, aree e terreni per rispondere ai fabbisogni reali della società.

Non casualmente l’evento di apertura dal titolo “La valorizzazione del patrimonio: una grande occasione per l’Italia”, vedrà la partecipazione di tutti i protagonisti del real estate per declinare alcune proposte operative per la crescita di un settore che è stato il motore di crescita del Paese.

Per valutare appieno l’importanza strategica dell’immobiliare per l’economia italiana basta citare i numeri: 59,1 milioni di unità immobiliari sul territorio nazionale, di cui l’87,5% che fanno capo a persone fisiche; 33 milioni di case, il 91% delle quali appartenente ai singoli; 5.300 miliardi di euro di ricchezza immobiliare delle famiglie, pari al 61% della ricchezza totale; un fatturato di 118 miliardi di euro annui; oltre 3 milioni di occupati nel settore, con un peso in termini di PIL che, secondo Federimmobiliare arriva al 19,4%

È di questi giorni la notizia dei provvedimenti presi nell’ultimo Consiglio dei Ministri per la proroga degli interventi per le ristrutturazioni edili e dell’aumento del bonus fiscale. Si tratta di segnali importanti che indicano come il Governo voglia finalmente occuparsi in maniera concreta delle sorti di un settore.

Solo uno scatto di responsabilità può qualificare il mondo del real estate, oggi chiamato a ‘piegarsi ai bisogni reali del nostro Paese - ha concluso Intiglietta - È una sfida anche in funzione del rapporto con gli investitori internazionali, che solo con progetti credibili e sostenibili potremmo attrarre verso le opportunità italiane. A tutto ciò si aggiunge la necessità di alcune essenziali riforme, sia a livello nazionale, sia da parte delle Regioni e degli enti locali, da dove devono scaturire atti concreti per offrire certezze a chi opera e investe nel Paese. EIRE 2013, in questo senso, può costituire un laboratorio per una nuova e straordinaria ‘intelligenza immobiliare’, così che il nostro patrimonio diventi davvero un Bene Reale”.


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