È possibile partecipare all’evento virtuale al 100% che si svolgerà dal 5 al 9 novembre 2012.

klima-2012-climate-2012

I cambiamenti climatici hanno la potenzialità di far deragliare gli sforzi che i Paesi hanno compiuto per decenni per superare la povertà e spingere per la crescita. Inoltre, in Paesi che hanno la possibilità di utilizzare le fonti energetiche rinnovabili, lo sviluppo è compromesso se una quota significativa del loro prodotto interno lordo viene accantonata per l’acquisto di combustibili importati per uso industriale e dei consumi privati. Le tecnologie intelligenti per ridurre gli impatti climatici come l’uso delle energie rinnovabili possono essere, ad esempio, di grande rilevanza per uno sviluppo socio-economico dei Paesi insulari, soprattutto nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, poiché oggi molte di queste isole vulnerabili dipendono fortemente dall’importazione dei combustibili fossili per soddisfare il loro fabbisogno energetico. 

Oltre ai vantaggi per l’ambiente e al fatto che contribuisce concretamente a mitigare il cambiamento climatico, la produzione energetica sul posto e l’utilizzo di fonti rinnovabili sono in grado di offrire molti vantaggi per migliorare lo sviluppo economico, ad esempio: un migliore accesso all’energia; l’elettrificazione rurale; la possibilità di attività che offrono un reddito supplementare; una vasta gamma di opportunità di lavoro locali di alta capacità a bassa competenza in tutti i settori (come i servizi ad alta tecnologia per l’agricoltura di basso livello tecnologico); il sostegno ad investimenti per ridurre le importazioni di energia. Inoltre, l’introduzione di fonti energetiche non fossili può favorire la resilienza, spesso bassa, delle popolazioni locali per affrontare le sfide future dei cambiamenti climatici, a cui i piccoli Stati insulari sono particolarmente vulnerabili. Anche se i dispositivi di energia rinnovabili sono in grado di raggiungere regioni molto lontane, gli attori locali non hanno le necessarie competenze e capacità a causa di un accesso limitato alle ultime tecnologie e alle conoscenze. 

La XVIII Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che si terrà in Qatar (Doha, 26 novembre  - 7 dicembre 2012), ribadirà la necessità di approcci multi-settoriali per la riduzione delle emissioni di CO2 (mitigazione) e la gestione degli effetti della variabilità del clima e dei cambiamenti climatici (adattamento). A questo proposito, la costruzione della capacità di adattamento delle popolazioni vulnerabili dei piccoli Stati insulari costituisce motivo di grave preoccupazione. La conoscenza di queste interrelazioni è presupposto necessario per integrare l’adattamento ai cambiamenti climatici ai processi di pianificazione. 

È in questo contesto che va on line la V edizione di Klima 2012-Climate 2012, organizzata dall’Università di Scienze Applicate di Amburgo Centro di Ricerca e Trasferimento “Le scienze della vita”, che avrà per tema “Cambiamenti climatici, le tecnologie sostenibili e piccoli stati insulari” e che illustrerà le iniziative e le strategie attualmente in corso e i prodotti tecnologici messi in campo da imprese, università e istituzioni scientifiche, enti governativi, agenzie nazionali ed internazionali, ONG ed altre parti interessate, per la produzione di energia rinnovabile, che possano aiutare le nazioni insulari ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici rappresentano per loro. 

I partecipanti a questo evento interatttivo  che si svolgerà in lingua inglese e tedesca avranno l’opportunità di leggere rapporti ed articoli, di ascoltare relazioni, scambiare idee con gli autori e gli esperti partecipanti, navigando attraverso le informazioni di base sugli aspetti più specifici relativi ai cambiamenti climatici e alle tecnologie sostenibili. Per consentire agli utenti di tutto il mondo di accedere a questa e-Conference dai loro uffici, dalle scuole e università o da casa, evitando viaggi ed emissioni di CO2, la partecipazione è gratuita, previa registrazione.