UN-Water: migliorare la governance delle risorse idriche più che la loro disponibilità

UN-Water: migliorare la governance delle risorse idriche più  che la loro disponibilità

L’organismo di coordinamento interagenziale delle Nazioni Unite che coordina tutte le azioni legate agli aspetti dell’acqua, indica la necessità di formare esperti in sistemi di gestione delle risorse idriche per assistere i governi nazionali dei Paesi in via di Sviluppo. Sottolineata, peraltro, un’oculata gestione delle risorse idriche nella produzione di energia.

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UN-Water, l’organismo di coordinamento interagenziale delle Nazioni Unite, il cui scopo principale è di integrare e aggiungere valore sinergico ai programmi e progetti esistenti che facilitino gli sforzi congiunti verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, si occupa di tutti gli aspetti legati alle risorse idriche, comprese le risorse superficiali e sotterranee e l'interfaccia tra acqua dolce e di mare:
-Risorse di acqua dolce, sia in termini di qualità e quantità, il loro sviluppo, valutazione, gestione, monitoraggio e usi (tra cui, ad esempio, quelli domestici, agricoli e quelli connessi alle esigenze degli ecosistemi);
- Sanitation, sia l'accesso e l'utilizzo dei servizi igienico-sanitari da parte delle popolazioni e delle interazioni tra servizi igienico-sanitari e le riserve di acqua dolce;
- Disastri legati all’acqua, emergenze e altri eventi estremi, che abbiano impatti sulla sicurezza delle popolazioni.

Il mese scorso UN Water ha pubblicato il Rapporto “Coordination of Water Actions at the Country Level” che esamina le sfide che deve affrontare la task force che coordina i progetti a livello nazionale, tra cui la mancanza di competenze a livello di Stati e la mancanza di adeguati finanziamenti per un proficuo approccio.

Secondo gli autori vi è un divario tra i progetti umanitari per l’acqua e quelli per lo sviluppo che ostacolano le soluzioni di sviluppo sostenibile nel settore idrico.

I Paesi  DAO (Delivering As One) ovvero quelli che fanno parte dell’omonima iniziativa pilota delle Nazioni Unite ricevono appositi fondi per attività di coordinamento e di azioni congiunte (fra questi c’è anche l’Albania), mentre quelli del gruppo RC (Resident Coordinator) ovvero quelli le cui azioni di coordinamento sono un sistema di finanziamento del Programma di Sviluppo (UNDP) hanno scarsi fondi, tant’è che i risultati positivi raggiunti non possono essere replicati.

UN-Water  ritiene che la chiave per risolvere la crescente crisi idrica nei Paesi in Via di sviluppo sta in una migliore governance delle risorse, piuttosto che nella loro disponibilità, per cui c’è la necessità formare esperti di gestione dell’acqua in grado di assistere i governi nazionali, contribuire allo sviluppo di competenze a livello di Paese, facilitare la condivisione di esperienze e informazioni.

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Qualche settimana prima, UN Water aveva presentato in occasione della Giornata internazionale dell’acqua, il Rapporto WWDR 2014 (The United Nations World Water Development), il primo Rapporto che, secondo la decisione assunta nel 2012, da quest’anno è divenuto annuale (era triennale), concentrandosi su un aspetto ritenuto strategico e  armonizzandosi con il tema scelto annualmente per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua. “Acqua ed Energia” è quindi, il tema che viene affrontato nel Rapporto 2014.

Acqua ed Energia costituiscono le sfide principali per lo sviluppo mondiale e sono tra loro correlate”, ha sottolineato il Presidente di UN Water, Michel Jarraud alla presentazione del 5° WWDR, frutto della collaborazione di 31 organismi e 36 partner internazionali, perché le scelte fatte e le azioni intraprese in uno dei due ambiti hanno riflessi positivi o negativi anche nell’altro.

Il rapporto si suddivide in due volumi. Nel primo si fornisce una panoramica completa delle principali ed emergenti tendenze da tutto il mondo, le loro implicazioni per i responsabili politici e le ulteriori azioni che possono essere intraprese dalle parti interessate e dalla comunità internazionale.

Nel secondo sono inseriti specifici casi di studio: la produzione di energia verde a Vienna, Austria; il progetto delle Tre Gole sul fiume Yangtze in Cina; lo sviluppo idroelettrico nell’Erzegovina orientale; la desalinizzazione nei Paesi del Golfo; l’uso efficiente dell'acqua nelle centrali termoelettriche in India; l’integrazione delle risorse geotermiche nella pianificazione energetica regionale in Umbria; il ruolo degli impianti idroelettrici all'indomani del grande terremoto del Giappone orientale; la produzione di energia verde da fanghi di depurazione comunale in Giappone; il ruolo della geotermia nella visione di sviluppo a lungo termine del Kenya; il Progetto di recupero dei quattro grandi fiumi come parte della strategia nazionale di crescita verde della Repubblica di Corea; l’impianto di depurazione a energia solare in Messico; il collegamento tra energia e acqua a Austin (Texas);  l'uso e le prospettive per lo sfruttamento dell'energia geotermica in Turchia.

Nel 2015 il Rapporto mondiale per lo sviluppo dell'acqua (WWDR6) affronterà il tema "Acqua e Sviluppo Sostenibile". 

 

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