Un unico database per migliorare l’efficienza energetica dei Paesi UE

Un unico database per migliorare l’efficienza energetica dei Paesi UE

Presentati dall’ENEA i risultati del Progetto europeo “ODYSSEE-MURE” che ha permesso di sviluppare una metodologia che rende compatibili e confrontabili i dati e le elaborazioni sui consumi energetici dei Paesi UE, realizzando indicatori di efficienza energetica e di CO2, che la Commissione ha adottato ufficialmente come base statistica conoscitiva per le politiche energetiche dell’Unione.

odyssee mure

Migliorare l’efficienza energetica di almeno il 27% entro il 2030: è questo uno degli obiettivi strategici del Pacchetto “Clima ed Energia” al 2030 dell’UE.

Fondamentale per conseguire tale risultato è conoscere le caratteristiche del sistema energetico dei singoli Paesi e valutare le potenzialità di riduzione dei consumi energetici nei diversi settori (civile, trasporti e industria) e delle relative emissioni inquinanti, monitorando gli sviluppi e i trend più significativi.

Queste tematiche sono al centro del progetto europeo “ODYSSEE-MURE, coordinato dall’Agenzia francese ADEME (Agence de l'environnement et de la maîtrise de l'énergie) e finanziato dalla Commissione UE nell’ambito del programma “Intelligent Energy Europe”, che vede la partecipazione degli enti energetico-ambientali nazionali dei 28 Paesi dell’Unione, più la Norvegia.

Per l’Italia, ne fa parte sin dal suo avvio nel 1993 l’ENEA che ha organizzato, assieme all’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (parte integrante dell’ENEA), il Convegno “ODYSSEE-MURE - Strumento per il monitoraggio delle politiche di efficienza energetica”, svoltosi a Roma il 10 settembre 2015, nel corso del quale sono stati presentati i risultati del progetto che ha permesso di sviluppare una metodologia che rende compatibili e confrontabili i dati e le elaborazioni sui consumi energetici dei Paesi coinvolti, realizzando indicatori di efficienza energetica e di CO2 che la Commissione stessa ha adottato ufficialmente come base statistica conoscitiva per le politiche energetiche dell’Unione.

Si tratta di due banche dati complementari:
- ODYSSEE che contiene i dati di base energetici e gli indicatori di efficienza energetica e CO2;
- MURE (Misure di Utilizzo Razionale dell’Energia) che racchiude le politiche e le misure di efficienza energetica e del loro impatto a partire dagli anni ’80. In quest’ultimo database sono presenti più di 2.300 provvedimenti legislativi che riguardano residenziale, terziario, industria e trasporti, più un quarto relativo alle misure di carattere trasversale. Per l’Italia, la banca dati MURE riporta un totale di 84 provvedimenti, di cui 65 in vigore (18 di essi sono stati inseriti nei PAEE del nostro Paese).

L’efficienza energetica è centrale per l’Italia e con questo progetto, a cui ENEA ha dato negli anni un apporto fondamentale - ha sottolineato Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA - siamo in grado di cogliere e interpretare le tendenze in atto nel nostro Paese e di contribuire alla valutazione delle politiche nazionali di efficienza energetica, mettendo a fuoco gli ambiti su cui è più urgente intervenire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di risparmio fissati al 2020 e al 2030. I dati forniti dal progetto sono stati essenziali anche nell’elaborazione del IV Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica in Italia, presentato da ENEA lo scorso giugno presso il MISE”.

Gli indici sintetici di efficienza energetica ODEX (ODysseeIndEX), sviluppati nell’ambito del progetto, depurati dagli effetti dei cambiamenti strutturali, come la crisi economica, rappresentano un utile strumento di lavoro per i decisori politici e per tutti gli attori che operano in questi ambiti, permettendo di individuare le possibili azioni da intraprendere per incoraggiare gli investimenti in specifici settori.

Le statistiche energetiche italiane sono all’avanguardia in Europa, anche grazie alla disponibilità degli indicatori di efficienza energetica elaborati da ENEA - ha commentato Giovanni Perrella della Segreteria Tecnica - DGMERGEN del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) - Negli ultimi anni ci siamo accorti che dovevamo puntare sul settore residenziale e, infatti, le più recenti politiche di incentivazione sono andate in questa direzione. In futuro dovremo puntare sul settore dei trasporti sia per l’efficientamento del parco veicoli che per la diversificazione delle fonti energetiche. Da poco abbiamo lanciato sul sito del MiSE una consultazione sull’adozione del Gas naturale liquefatto, carburante che ritengo potrà dare il proprio contributo in termini di competitività del sistema trasporti nazionale”.

Nel 2013 l’efficienza energetica per l'intera economia italiana è migliorata del 13,4% rispetto al 1990, ma come mostra il grafico sottostante, la performance è penalizzata dal settore trasporti a causa delle caratteristiche del sistema italiano, basato quasi esclusivamente sul trasporto merci su gomma.

efficienza energetica italia

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