Allo “Scoping Meeting” dell’IPCC per rispondere all’invito dell’UNFCCC, contenuto nell’Accordo di Parigi, per la predisposizione entro il 2018 di un Rapporto speciale che delinei scenari e fattibilità di un mondo a +1,5 °C, sono stati definiti temi e tempi per assolvere all’impegno che sarà fondamentale per comunicare efficacemente la necessità di rapidi cambiamenti per proteggere sistemi naturali e umani dalle minacce sempre più incombenti dei cambiamenti climatici.

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Rispondendo positivamente all’invito dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) di realizzare uno Special Report nel 2018 su “Impacts of Global Warming of 1.5°C above Pre-industrial Levels and related Global Greenhouse Gas Emission Pathways”, il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha svolto a Ginevra (15-18 agosto 2016) presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) una riunione dei 3 Gruppi di Lavoro per definire le linee procedurali e temporali della predisposizione della Relazione speciale, prevista dal punto 21 dell’Accordo di Parigi, che fornisca gli scenari e gli impatti di un aumento della temperatura globale di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, le possibilità che l’obiettivo possa essere conseguito e le proposte per renderlo fattibile, nel contesto del rafforzamento della risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile e agli sforzi per sradicare la povertà.
Un concetto che costituisce il fil rouge dello studio è la fattibilità - ha affermato il Presidente dell’IPCC Hoesung Lee, Professore di Economia dei cambiamenti climatici, dell’energia e dello sviluppo sostenibile presso l’Università di Seul - Quanto è attuabile limitare il riscaldamento a  +1,5 °C? Come è possibile sviluppare le tecnologie che ci faranno raggiungere tale obiettivo? Dobbiamo, appunto, analizzare le misure politiche intraprese e da attuare in termini di fattibilità”.
Secondo Lee, il Rapporto dovrebbe essere consegnato entro aprile 2018 in modo che possa essere oggetto di analisi e discussioni prima della 25a sessione UNFCCC e, al contempo, consentire ai Paesi di valutare i progressi verso gli obiettivi a lungo termine fissati dopo l’Accordo di Parigi, presupponendo, quindi, che almeno entro l’ottobre 2017 venga sottoposta a revisione scientifica.
Si può affermare con certezza che la sua disponibilità attirerà la massima attenzione della comunità scientifica, dei policy maker e, più in generale, dei media”, perciò Lee ha sottolineato la grande responsabilità che grava sui componenti dei Gruppi di Lavoro che per l’occasione sono stati integrati da 70 nuovi esperti selezionati dopo un invito a presentare le candidature attraverso i focal point nazionali entro lo scorso maggio.
La Relazione speciale sul mondo a +1,5 °C non sarà come le altre redatte dall’IPCC, perché dovrà incentrarsi sulle misure a portata di mano che possono essere praticate per ridurre drasticamente le emissioni di carbonio e ridurre i loro impatti”.
L’obiettivo è già di per sé “quasi” impossibile, se poi dovesse aggiungersi anche una inadeguata comunicazione dei risultati all’opinione pubblica e ai politici, il rischio che possa tradursi in un fallimento della comunità scientifica sul tema è abbastanza reale.
Un altro punto su cui la Relazione speciale dovrà essere molto chiara è la differenza tra impatti a +1.5 °C rispetto a +2 °C, come ha osservato nello “Scoping Meeting Background Document”, la Vice-presidente IPCC e Presidente del Comitato scientifico che ha coordinato i lavori, Thelma Krug.
 
Le differenze non sono da poco, come ha indicato un recente Studio sugli effetti significativi di una differenza di 0,5 °C di aumento della temperatura, condotto da ricercatori provenienti da Germania, Svizzera, Austria e Paesi Bassi.
Nella Regione del Mediterraneo, per esempio, che sta già sperimentando gli effetti della riduzione delle precipitazioni e dell’aumento delle temperature, la disponibilità di acqua da bere si ridurrebbe del 10% a +1,5 °C, mentre a  +2 °C, diminuirebbe del 20%.
Su scala globale, i ricercatori hanno evidenziato che il livello del mare salirebbe di circa 50cm entro il 2100 in un mondo più caldo di 2 °C, mentre sarebbe “contenuto” a 10 cm a + 1,5 °C.

infografica impatti global warming

Se gli scienziati riuscissero a far comprendere ai politici che  mettere un brusco freno alle emissioni comporterebbe un numero significativamente inferiore e di minore intensità di eventi meteorologici estremi, allora ci si potrebbe concentrare sulle azioni necessarie per proteggere la società e l'ambiente dalle peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici.
Ma per questo, "Sono necessari cambiamenti rapidi”, ha dichiarato la Krug per la quale lo Special Report dell’IPCC sarà anche il momento di una verifica della volontà di lottare non soltanto contro i cambiamenti climatici, ma anche per porre fine alla povertà e per garantire una crescita sostenibile.

Al termine dei lavori sono stati identificate 6 principali tematiche che saranno, con ogni probabilità, altrettanti Capitoli del futuro Rapporto:
1. Quadro generale e scenari;
2. Percorsi di mitigazione praticabili con un aumento di 1,5 °C nel contesto dello sviluppo sostenibile;
3. Impatti di un aumento di 1,5 °C del riscaldamento globale sui sistemi naturali e umani;
4. Rafforzare la risposta globale alle minacce dei cambiamenti climatici;
5. Approcci per l'attuazione di una risposta globale rafforzata per le minacce dei cambiamenti climatici;
6. Sviluppo sostenibile, eliminazione della povertà e riduzione delle disuguaglianze.

In copertina: Il cantante chitarrista e percussionista senegalese Baaba Maal, i cui testi si concentrano sui diritti umani, sulle disuguaglianze e sui disastrosi effetti dei cambiamenti climatici nel continente africano, visita i campi di mais in Mauritania, dove i raccolti sono andati a male a seguito della siccità perdurante.
Riconosciuto, assieme al suo connazionale Youssou N’Dour, come uno dei più affermati cantanti dell’Africa Occidentale, la sua fama internazionale è iniziata con l’inserimento della sua voce ( “Hunger“ e “Still” nella colonna sonora del film “Black Hawk Down” di Ridley Scott. (foto: Ofxam International).