Dopo la conclusione del Progetto PLEEC, finanziato dalla Commissione UE, ricercatori europei hanno lanciato online una piattaforma per fornire informazioni e risorse a decision maker e urbanisti che vogliano sviluppare Piani d’azione per l’efficienza energetica (PAEE) per far diventare le città più smart.

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Sviluppata mediante il Progetto Planning for Energy Efficient Cities (PLEEC), finanziato dalla Commissione UE nell’ambito del 7° Programma quadro per attività di ricerca e sviluppo tecnologico e conclusosi lo scorso mese, che ha messo assieme 18 partner che comprendevano città, università e industrie, collegando l’eccellenza scientifica e aziende innovative nel settore energetico, con le aree urbane ambiziose, è stata lanciata una piattaforma online che fornisce informazioni e risorse per guidare policy maker e urbanisti interessati allo sviluppo di propri Piani d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE), il cui obiettivo è di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE.

Condividendo le esperienze di 6 partner del progetto che hanno sviluppato i propri PAEE, la piattaforma fornisce un’assistenza passo dopo passo ad altri soggetti riguardo a ciò che deve essere fatto.
Ad esempio, offre informazioni sul modo in cui le città possono raggiungere un accordo sullo sviluppo di un PAEE, i cui punti chiave includono l’ottenimento del supporto politico, la cooperazione tra dipartimenti e la fornitura di solidi argomenti per mettere in atto un PAEE.

Ottenere una decisione positiva riguardo allo sviluppo di un PAEE significa spiegare perché le risorse dovrebbero essere destinate a questo, invece che a qualcosa di diverso. La piattaforma fornisce, quindi, consigli su come prepararsi per il PAEE e su come coinvolgere i portatori di interesse. Alla fine, c’è una lista delle cose a cui pensare quando si scrive il PAEE.

Un altro risultato chiave è la pubblicazione di 6 PAEE di città coinvolte nel progetto (Stoke-on-Trent nel Regno Unito, Eskilstuna in Svezia, Santiago de Compostela in Spagna, Turku e Jyväskylä in Finlandia e Tartu in Estonia), costituendo la sintesi di 3 anni di lavoro collaborativo, che si basano sulle conclusioni di un’analisi relativa alla smart city, effettuata attraverso il progetto. Queste analisi relative alla città intelligente hanno cercato di supportare degli approcci alla pianificazione strategica che guardano al futuro, basati su prove. Esse sono iniziate con l’identificazione delle “risorse” e delle “carenze” più rilevanti nelle prestazioni dell’efficienza energetica di ciascuna città, effettuando un’analisi comparativa tra i settori chiave, che ha aiutato a identificare le città con profili simili, dove le buone pratiche potrebbero essere condivise.

Un’altra scoperta chiave del progetto è stata che la comprensione delle condizioni locali nelle differenti città è fondamentale per sviluppare dei PAEE di successo. Le azioni non possono essere semplicemente copiate da una città all’altra, ma il consorzio ha scoperto che la condivisione delle esperienze può aiutare le città a identificare il proprio percorso verso un futuro più efficiente dal punto di vista energetico.

Ora, le città hanno a propria disposizione una risorsa che le aiuta a diventare più intelligenti ed efficienti dal punto di vista energetico, in linea con l’obiettivo chiave della Strategia 20-20-20 dell’UE che fissa al 20% entro il 2020 il miglioramento dell’efficienza energetica.
Mentre strategie e approcci singoli possono affrontare degli aspetti separati, come ad esempio l’isolamento termico e una mobilità più verde, per avere un impatto sostenibile a lungo termine è necessaria una pianificazione strategica coordinata.

Si rammenta che è aperto il Bando (scadenza 22 giugno) per il programma URBACT III che permette alle città europee di condividere buone pratiche di politiche urbane, tra le quali anche quelle relative all’efficienza energetica.