Il Rapporto, pubblicato in occasione del 15° Anniversario dell’iniziativa dell’ONU che impegna le imprese aderenti a rispettare i 10 principi base su cui si fonda il patto, avverte che, nonostante sia in aumento il numero di quelle che incorporano le problematiche e procedure della sostenibilità nelle strategie aziendali e funzioni fondamentali, il passo è ancora lento e non permette di cogliere le opportunità legate alla “nuova economia del clima”.

global compact

Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite per promuovere pratiche di business sostenibili e socialmente responsabili delle imprese, ha rilasciato il 25 giugno 2015 a New York durante l’Assemblea speciale indetta per celebrare il 15° Anniversario dell’avvio del progetto, il Rapporto “IMPACT. Transforming Business, Changing the World” che delinea quel che le aziende hanno fatto fino ad oggi e che cosa c’è bisogno ancora di fare, per creare un'economia sostenibile.

Il “Patto globale” unisce Imprese, Agenzie dell’ONU, Organizzazioni sindacali e Società civile tramite il rispetto e la promozione di 10 Principi base che le aziende aderenti su base volontaria devono osservare.

Diritti umani:
- Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza (I Principio);
- Le imprese debbono assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani (II Principio).

Lavoro:
- Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva (III Principio);
- Le imprese concorrono ad eliminare tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio (IV Principio);
- Le imprese concorrono ad eliminare effettivamente il lavoro minorile (V Principio);
- Le imprese concorrono ad eliminare ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione (VI Principio).

Ambiente:
- Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali (VI Principio);
- Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale (Principio VIII);
- Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente (Principio IX).

Lotta alla corruzione:
- Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti (Principio X).

Da Rio - ha affermato il Direttore esecutivo di UN Global Compact, Georg Kell - il movimento per la sostenibilità aziendale ha continuato a decollare per effetto di 3 cause globali interconnesse: la spinta verso una maggiore trasparenza; l’aumentata consapevolezza che le esternalità debbono essere contabilizzate; il riconoscimento crescente delle opportunità associate alla soluzione dei problemi. Prova ne è l’aumento di attenzione da parte delle imprese per gli esiti di sostenibilità dei materiali utilizzati, che costituisce la preoccupazione maggiore di ogni altra”.

Nel Report sono indicati i 7 principali risultati conseguenti all’attività svolta che costituiscono altrettante indicazioni per le imprese che vogliano intraprendere un approccio ai principi della sostenibilità.

1. La diffusione globale della sostenibilità
Ad oggi sono oltre 8.300 le aziende di 156 Paesi, che hanno sottoscritto il programma, e il loro numero si è notevolmente accresciuto dopo il Corporate Sustainability Forum di RIO +20, quando erano poco più di 3.000.
Secondo il Rapporto, sono in aumento le aziende che gestiscono ai loro massimi livelli le questioni e le procedure di sostenibilità, incorporandole sempre più diffusamente nelle strategie aziendali e funzioni fondamentali. La considerazione dei rischi legali, operativi e finanziari e delle opportunità connesse alla sostenibilità, come la maggior consapevolezza del rapporto tra sostenibilità e prestazioni economiche, inducono le imprese a investire più risorse per migliorare la propria efficienza.
In base all’ultima indagine condotta, quasi il 50% degli intervistati ha dichiarato che la sostenibilità era stata integrata nelle funzioni, strategie ed operazioni aziendali con altre imprese che contribuiscono alla responsabilità ambientale.

2. L’estensione del campo di applicazione della sostenibilità aziendale
Le imprese ora stanno incorporando la sostenibilità nelle loro pratiche, stanno diversificando le loro attività e rispondendo all’obiettivo di uso efficiente delle risorse, ma la sostenibilità a lungo termine comprende questioni sociali, ambientali e di governance, incluse quelle relative alla parità di genere e ai diritti popolazioni indigene. Sono numerose le aziende che estendono il concetto di sostenibilità oltre alle mere preoccupazioni ambientali.
Tuttavia, le considerazioni ambientali rimangono fondamentali per qualsiasi strategia di sostenibilità e un terzo delle aziende partecipanti hanno indicato che il Global Compact è essenziale nell'affrontare i problemi ambientali.

3. La sostenibilità può determinare il successo aziendale
Un numero crescente di aziende si sta rendendo conto che il successo a lungo termine si basa sulla sostenibilità e che gli investimenti dovrebbero  essere indirizzati verso nuovi modelli, tecnologie e prodotti aziendali “green”.
La relazione evidenzia che l’efficienza energetica e quella idrica, in particolare, stanno diventando sempre più importanti per i clienti, così come grandi e piccole imprese stanno egualmente adeguando la propria produzione per utilizzare meno energia e acqua.
Come risultato, molti dei modelli di business più competitivi sono sempre più a basse emissioni di carbonio e si focalizzano su come affrontare le sfide sociali e ambientali.

4. Azioni e intenzioni non sono ancora allineate
Le aziende stanno diventando sempre più sistematiche e proattive nell’integrare la sostenibilità nelle loro operazioni. Tuttavia, l'attuazione varia notevolmente tra le imprese, i progressi sono lenti e un ampio divario rimane tra il parlare e l’agire.
Il 90% delle imprese aderenti dichiara di praticare tutti in principi del Global Compact, ma solo quelle più grandi tendono ad implementarli nelle proprie strutture di governance.
La sostenibilità di impresa è più forte nella valutazione dei rischi in materia di lavoro e di incidenti ambientali, mentre la percentuale si abbassa notevolmente in materia di diritti umani e di lotta alla corruzione.
Il cambiamento è stato troppo lento, avverte il rapporto.

5. La sostenibilità lungo la catena di rifornimento
Le aziende che si concentrano sulla collaborazione e il coinvolgimento di altre aziende nella loro catena di rifornimento hanno politiche di sostenibilità significativamente migliori.
Quasi due terzi delle aziende aderenti hanno politiche e procedure che si applicano anche ai loro fornitori, consentendo che la sostenibilità venga presa in considerazione nei contratti di fornitura e negli accordi commerciali.
Nonostante ciò, gran parte delle aziende, secondo il Rapporto, dovrebbe sviluppare le pratiche di approvvigionamento sostenibile attraverso la collaborazione, al fine di mitigare il rischio di sostenibilità a cui potrebbero essere esposte nella loro catena di rifornimento.

6. La trasparenza è la nuova norma. Sono sempre più numerose le imprese che pubblicano rapporti dettagliati di sostenibilità delle loro attività, anche per effetto delle richieste dei clienti e stakeholder che manifestano maggior interesse alle politiche ambientali.
Tale trasparenza, inoltre, consente alle aziende di condividere e conoscere le migliori pratiche relative ai temi della sostenibilità, sollecitando altri ad affrontare i potenziali rischi ambientali, sociali e di governance.

7. Nuove forme di collaborazione tra le imprese
È necessario che le imprese sperimentino nuove forme di collaborazione intersettoriali per fornire soluzioni a lungo termine contro il degrado ambientale.
Ora la società avverte con profondo senso di urgenza la necessità di contrastare i cambiamenti climatici e di far fronte alla scarsità di risorse, e alcuni investitori stanno rispondendo attraverso lo spostamento di capitali dalle società che si occupano di combustibili fossili, a dimostrazione che le imprese sono viste come una parte fondamentale della soluzione.

Il Rapporto avverte, comunque, che credenze, valori e visioni del mondo dovranno essere poste in discussione, al fine di una completa trasformazione verso un'economia sostenibile.
Le imprese hanno bisogno di conseguire una "visione di lunga data" in luogo di una “massimizzazione a breve termine del profitto” che deve pur essere la principale preoccupazione delle organizzazioni commerciali, e riconoscere che scopi, obblighi e opportunità devono essere considerati nel lungo periodo.

"La nostra valutazione mostra che vi è stato un netto spostamento verso lo sviluppo sostenibile, ma in futuro il cambiamento dovrà essere più veloce - ha affermato Henrik O. Madsen - Amministratore delegato di DNV GL, la società di certificazione leader mondiale che ha stilato il documento - Stiamo facendo tutto il possibile, ma non è quel che dovremmo fare. Ogni giorno che perdura il business as usual, noi rinviamo quelle opportunità che sappiamo ci aspettano in questa nuova economia del clima”.