Con una Comunicazione e un Piano d’Azione la Commissione UE ha ufficialmente lanciato la Strategia per la nuova Macroregione che ha un numero elevato di Paesi che non fanno ancora parte dell’Unione europea, che avvierà una più stretta cooperazione tra i suoi 70 milioni di cittadini per la promozione dell’economia marittima, la protezione dell’ambiente marino, i collegamenti dei trasporti e dell’energia e il turismo sostenibile. Nel frattempo, per favorire l'integrazione delle comunità coinvolte, si è svolta ad Ancona la 1a edizione dei "Giochi Giovanili della Macroregione".

macroregioni


Il punto di partenza era stata la Strategia Marittima per il Mare Adriatico e il Mar Jonio, adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012, e nel dicembre dello stesso anno il Consiglio Europeo aveva dato formalmente mandato alla Commissione UE di avviare la Strategia operativa per dar vita nel 2014 alla Macroregione Adriatico Ionica, che la Commissione ha ora presentato ufficialmente il 18 giugno 2014 al Consiglio stesso per l’approvazione definitiva dei leader europei che avverrà nel secondo semestre 2014, sotto la Presidenza italiana.

La Strategia per la Regione Adriatica e Ionica (EUSAIR) è stata lanciata sotto forma di una Comunicazione e di un Piano d'azione, con lo scopo finale di aiutare i suoi 70 milioni di cittadini a trarre vantaggio da una più stretta cooperazione in settori come la promozione dell'economia marittima, la protezione dell'ambiente marino, il completamento dei collegamenti nel settore dei trasporti e dell’energia e la promozione del turismo sostenibile.
La strategia offrirà, inoltre, ai candidati e candidati potenziali all'adesione una preziosa opportunità di collaborare con gli Stati membri, in particolare contribuendo all'integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea.
Si tratta della prima "Strategia macroregionale dell’UE" con un numero così elevato di paesi extraunionali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia) che hanno collaborato con Stati membri dell'UE (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia). La Strategia riguarda principalmente le opportunità dell'economia marittima: "crescita blu", connettività terra-mare, connettività dell'energia, protezione dell’ambiente e turismo sostenibile, tutti settori destinati a svolgere un ruolo cruciale nel creare posti di lavoro e stimolare la crescita economica nella regione.
"Lavorare assieme per affrontare sfide comuni e promuovere le potenzialità condivise è una scelta estremamente logica – ha dichiarato Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale - Quella adriatico-ionica sarà la terza strategia macroregionale europea. C'è un insegnamento che i Paesi partecipanti dovrebbero trarre dalle strategie del Mar Baltico e del Danubio: l'importanza di concentrarsi su poche priorità con una forte leadership politica per incidere davvero. Inoltre, in una regione che in anni recenti ha visto alcuni dei più gravi conflitti in Europa, la strategia per la regione adriatico-ionica, con la cooperazione tra Paesi dell'UE e Paesi limitrofi extra UE, potrebbe svolgere un ruolo importante per aiutare l'integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea”.

eu strategy for adriatic inonian region

Ciascun elemento del Piano d'azione è stato coordinato da una coppia di Paesi (uno Stato membro dell'UE e un paese non UE):
1. la Grecia e il Montenegro sulla "Crescita blu";
2. l'Italia e la Serbia sul tema "Collegare la regione" (reti dei trasporti e dell'energia);
3. la Slovenia e la Bosnia-Erzegovina sulla "Qualità ambientale";
4. la Croazia e l'Albania sul "Turismo sostenibile".

Vi sono inoltre gli aspetti trasversali: il capacity building e la ricerca, l'innovazione e le piccole e medie imprese. La mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, nonché la gestione del rischio di catastrofi, sono principi orizzontali che sottendono tutti e quattro i pilastri.
"Le sfide marittime che affrontiamo nella regione adriatica e ionica non sono specifiche a un singolo Paese: sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale: il solo modo sensato di affrontare tali questioni è con l'unità e la coerenza – ha affermato Maria Damanaki, Commissaria UE per gli Affari marittimi e la Pesca - Dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il Piano d'azione per la macroregione adriatico-ionica può contribuire a far uscire la regione dalla crisi e rimetterne in carreggiata l'economia”.

La Strategia EUSAIR non accederà a finanziamenti aggiuntivi dell'UE, ma dovrebbe mobilitare e allineare i finanziamenti esistenti a livello nazionale e unionale nonché attirare investimenti privati. In particolare, all'attuazione della Strategia contribuiranno i fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI), nonché lo strumento di preadesione (IPA).

Esempi di progetti indicativi da elaborare nell'ambito di ciascun pilastro.
1) Crescita blu
• Regolari valutazioni degli stock per la gestione di una pesca sostenibile
• Ricerca di un approccio congiunto alla pianificazione dello spazio marittimo regionale tramite la pianificazione dello spazio marittimoadriatico-ionico (ADRIAPLAN)
2) Collegare la regione
• Miglioramento del sistema di comunicazione obbligatoria delle navi nell’Adriatico (ADRIREP)
• Miglioramento dell'accessibilità delle zone costiere e delle isole vicine
• Rimozione degli ostacoli agli investimenti transfrontalieri nelle reti energetiche
3) Qualità ambientale
• Scambio delle pratiche ottimali tra le autorità di gestione tramite la rete di aree protette dell’Adriatico (ADRIAPLAN)
• Sulla base del progetto CleanSea (progetto di ricerca europeo che mira a fornire strumenti e mezzi per mantenere i mari europei puliti, sani e produttivi) ulteriore sviluppo di misure per una gestione efficace sotto il profilo dei costi e di opzioni strategiche.
4) Turismo sostenibile
• Facilitazione dell'accesso ai finanziamenti per le start-up nel settore del turismo.

Dal 6 all’8 giugno 2014 ad Ancona si è svolta la I edizione di “Adriatic and Ionian Macroregion Youth Games” nel corso della quale i ragazzi dai 15 ai 16 anni, provenienti dagli 8 Paesi della Macroregione, si sono sfidati in 12 discipline di squadra, ma si sono pure incontrati, hanno mangiato insieme e hanno intessuto relazioni e conversazioni.
L’iniziativa è stata ideata dall’Amministrazione comunale di Ancona e realizzata con il massimo supporto della Regione Marche e con la collaborazione del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Coni, Camera di Commercio di Ancona, Marina Militare, Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica, l’Aiccre.
Le Marche hanno voluto fortemente la Macroregione Adriatico-Ionica – ha commentato il Presidente della Regione Gian Mario Spacca - Siamo partiti in tempi molto lontani e progressivamente, con grande tenacia e determinazione, siamo arrivati al punto d’arrivo. La Strategia è una realtà e ora dobbiamo riempirla di contenuti con una forte spinta che parta soprattutto dalle Comunità locali, dalle Città, dalle Università, dalle Imprese, dalle Organizzazioni sindacali. I Giochi dell’Adriatico-Ionico si inseriscono quindi in un incastro perfetto. Saranno un momento fondamentale perché c’è bisogno che ci si appassioni alla Macroregione, che non ci sia soltanto la freddezza della progettualità o dell’architettura, ma anche l’entusiasmo di chi vuol condividere un progetto che per questa area è sinonimo di un futuro di crescita e sviluppo. I giovani possono interpretare al meglio questa passione e con un linguaggio universale legato allo sport possono dare un determinante contributo ad avvicinare comunità molto diverse”.