La più grande barca ad energia solare del mondo ha raggiunto Parigi dopo 3 mesi di navigazione nell’Atlantico per raccogliere dati sulla complessa interazione tra oceano e atmosfera.

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Secondo la lingua inventata dallo scrittore J.R.R. Tolkien nella saga de “Il Signore degli anelli”, Tûranor significa “il potere del sole”. Ci sembra del tutto meritato, quindi, il nome dato a questo catamarano di 85 tonnellate di stazza che naviga a propulsione solare ovvero a energia elettrica prodotta da 38.000 celle fotovoltaiche assemblate in 825 moduli che coprono una superficie di 537 m2. La più grande batteria agli ioni di litio (la più efficiente energeticamente) che sia mai stata costruita immagazzina l’energia elettrica, permettendo ai 2 silenziosi motori sincroni, a magneti permanenti di 60kW a 1.600 giri ciascuno, di far navigare l’imbarcazione alla veolocità max di 26km/h per 10 ore e per 4 giorni a velocità di crociera (14km/h), in assenza di luce.

Il catamarano è il frutto del Progetto “Planet Solar”, messo in piedi dall’ingegnere svizzero Raphaël Domjan, socio della Horus Networks che si vanta di fornire l’unico server per computer alimentato ad energia solare, per “dimostrare che la tecnologia che permette a questa imbarcazione di navigare è sul mercato e può trovare applicazioni nella quotidianità. Non domani, già oggi possiamo cambiare”.

Tûranor ha conosciuto il suo “momento di gloria”, l’anno scorso quando il 4 maggio 2012 rientrò a Monaco, porto dal quale era partito 584 giorni prima per compiere il giro del mondo, battendo il record della maggior lunghezza percorsa da un veicolo elettrico e raggiungendo il primato di essere stato il primo mezzo di trasporto alimentato ad energia solare a compiere il giro del mondo.

Seppur di minor durata, anche questa spedizione denominata “PlanetSolar Deepwater” che si è conclusa a Parigi dopo la partenza da Miami (Florida) nel mese di giugno non è meno significativa, soprattutto per le finalità scientifiche per le quali è stata intrapresa.
Infatti, in collaborazione con l’Università di Ginevra (UNIGE), un team interdisciplinare di ricercatori ha usato caratteristiche uniche della barca per effettuare una campagna di misure senza precedenti lungo la Corrente del Golfo, il principale regolatore dei climi europei e nordamericani, prive dell’interferenze delle particelle immesse in atmosfera dalla combustione dei carburanti. 

PlanetSolar Deepwater ha permesso di testare diversi strumenti scientifici, alcuni dei quali erano prototipi sviluppati presso UNIGE, in condizioni reali - ha spiegato Martin Beniston, Climatologo e Direttore dell’Istituto per le Scienze Ambientali dell’Università di Ginevra, che era a capo della spedizione - Sebbene l’analisi della mole di dati fisici, chimici e biologici raccolti è ancora in corso, alcune tendenze sono abbastanza evidenti. In particolare, la relazione tra aerosol e atmosfera. Allorché abbiamo iniziato l’analisi ci ha sorpreso la quantità di aerosol che attualmente viene immessa in atmosfera dalla superficie del mare. Il che significa che potremmo avere sottovalutato il ruolo climatico esercitato dagli oceani”. 

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La spedizione del 2013 ha, comunque, stabilito il nuovo record di traversata transatlantica portandolo a 22 giorni, 4 giorni in meno della traversata effettuata nel 2010. Tûranor, nel corso di 156 giorni, ha navigato per oltre 20.000 Km, di cui oltre 8.000 sono stati percorsi per lo scopo scientifico della missione sulla scia della Corrente del Golfo e per sensibilizzare il pubblico sui cambiamenti climatici e sulla necessità di utilizzare l'energia solare, durante ciascuno dei 12 scali, come avvenuto, ad esempio, a Miami, New York, Boston (USA), Halifax (Canada) e Londra (Gran Bretagna). Nonostante le difficili condizioni di navigazione che si sono incontrate per eventi meteorologici di particolare intensità, il catamarano ha ottenuto un obiettivo successo, dimostrando, che non è solo un ambasciatore mobile dell’energia fotovoltaica. 

"Questa campagna 2013 è stata una sfida affascinante per me! - ha dichiarato Gérard d'Aboville, capitano della nave - Infatti, abbiamo dovuto seguire il percorso a zig-zag indicato dagli scienziati, rispettare l'orario di sosta e, contemporaneamente, tenere conto delle specificità di una nave solare! Siamo estremamente felici di aver raggiunto Parigi dimostrando così che la MS Tûranor PlanetSolar può andare al di là di un viaggio intorno al mondo e che ha un futuro solare molto promettente”. 

Durante la breve sosta parigina che si concluderà il 15 settembre, sono programmati eventi in prossimità dell’imbarcazione, ancorata al Quai André-Citroën (15 ° arrondissement) come, ad esempio, il “SolarSoundSystem” (intrattenimento musicale alimentato dal sole), serate dedicate alla sensibilizzazione e visite a bordo di scolari. Una Mostra dedicata alla spedizione, con la presenza dei ricercatori e del suo equipaggio e dei numerosi sponsor e partner, è stata allestita nella limonaia del Parc André-Citroën.

È un grandissimo onore per il 15° arrondissement di Parigi accogliere Tûranor - ha dichiarato il Sindaco,  Philippe Goujon - Siamo orgogliosi che questa spedizione si sta concludendo sulla Senna, uno dei siti più importanti di Parigi, e nel nostro distretto, dove il suo arrivo simboleggia l'eccellenza a cui aspiriamo, in termini di innovazione e ricerca”.
Un entusiasmo condiviso con Jean-Jacques de Dardel, ambasciatore svizzero in Francia, per il quale “L'arrivo della MS Tûranor PlanetSolar a Parigi, esemplifica lo spirito innovativo dell’imbarcazione svizzera, nonché la validità scientifica dell’attività svolta nel corso della spedizione dall'Università di Ginevra. PlanetSolar è una bella vetrina del contributo che la Svizzera dimostra per la difesa dell’ambiente”.