Dalla recente pubblicazione del primo Quadro di valutazione della Commissione UE, che ha preso in esame le modalità dei trasporti (stradale, ferroviario, aereo e marittimo) sulla base di varie categorie (accesso al mercato unico, infrastrutture, impatto ambientale, sicurezza, recepimento legislazione comunitaria e la sua violazione, ricerca e innovazione, logistica) sono Paesi Bassi, Germania, Svezia, Regno Unito e Gran Bretagna i Paesi più virtuosi, mentre il Nostro arranca al 19° posto, superato anche da alcuni Paesi di più recente adesione.

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La Commissione UE ha pubblicato per la prima volta un Quadro di valutazione dei trasporti dell'UE, mettendo a confronto i risultati degli Stati membri in 22 categorie relative ai trasporti e per la maggior parte di esse ha evidenziato i 5 migliori Paesi e 5 peggiori.
L’obiettivo è di fornire una panoramica dell'eterogeneità dei risultati degli Stati membri in materia di trasporti in tutta Europa e di aiutarli a identificare le lacune e a definire le priorità degli investimenti e delle politiche.
Il quadro di valutazione può essere consultato in base alle modalità di trasporto (stradale, ferroviario, aereo e per vie navigabili) o in base a una delle seguenti categorie:

- Mercato unico. Viene valutato il livello di integrazione per ciascuna modalità di trasporto. Per i trasporti ferroviari si è tenuto conto sia del trasporto di merci che di passeggeri, mentre per quello marittimo non è possibile stilare classifiche per la diversità geografica dei vari Stati membri.
- Infrastrutture. Per il trasporto ferroviario, marittimo e aereo, si sono utilizzati gli indicatori del WEF (World Economic Forum), mentre per quelle stradali il riferimento è stato alla densità autostradale, dal momento che le autostrade sono generalmente le strade più sviluppate e meglio conservate.
- Impatto ambientale. Per i trasporti su strada ci si è basati sui dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (media delle emissioni di CO2 delle nuove autovetture), per quelli ferroviari sono state prese in considerazione le linee elettrificate rispetto a tutte le linee ferroviarie, mentre non c’è attualmente alcun indicatore che possa mettere a confronto le prestazioni degli Stati membri, per i trasporti marittimi e aerei.
- Sicurezza. Il quadro di valutazione si è basato essenzialmente sui dati dei decessi a seguito di incidenti stradali, dal momento che quelli dovuti a incidenti ferroviari sono a confronto assai inferiori e quelli di incidenti marittimi e aerei non sono sempre attribuibili ad un singolo Paese.
- Recepimento diritto comunitario. Il quadro si riferisce alle comunicazioni di recepimento nelle legislazioni nazionali delle misure adottate dall’Unione, notificate al 31 dicembre 2013.
- Violazioni del diritto comunitario. Sono state prese in considerazione le 202 procedure di infrazione adottate al 31 dicembre 2013 dalla Commissione UE nei confronti degli Stati membri, distinte per modalità di trasporto.
- Ricerca e innovazione. Questa categoria, che si estende su tutte le modalità di trasporto, riguarda due aspetti: gli investimenti privati e il numero delle imprese di trasporto innovative.
- Logistica. La valutazione si è basato sul Logistics Performane Index sviluppato dalla Banca Mondiale e rilasciato il 27 marzo 2014 in occasione del Transport Business Summit, che prende in esame le dimensioni e le percentuali di efficienza con cui i prodotti possono essere spostati da un Paese ad un altro e all’interno dello stesso Paese.

Il Quadro di valutazione è integrato con statistiche specifiche relative ai singoli Paesi, senza che ne derivino graduatorie: spesa per i trasporti; ripartizioni tra le varie modalità; spese di finanziamento dell’UE ( si segnala la recente pubblicazione della Corte dei conti europea su “Efficacia dei progetti di trasporto pubblico urbano finanziati dall’UE”.
"Il nuovo quadro di valutazione è un ottimo strumento che mostra visivamente quanto abbiamo fatto finora per rendere i sistemi di trasporto più efficienti, più accessibili agli utenti, più sicuri e più puliti - ha dichiarato Siim Kallas, Commissario UE per la mobilità e i trasporti - Naturalmente può offrire solo una panoramica, ma essa offre a noi e agli Stati membri un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per il nostro lavoro comune".
Dal quadro complessivo emerge che Paesi Bassi e Germania sono in testa alla classifica, essendo risultati fra i primi 5 Paesi in 11 categorie (la Germania però è incappata in un voto negativo in una categoria), seguiti da Svezia, Regno Unito e Danimarca.

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L'Italia è tra i Paesi con la percentuale più alta di linee ferroviarie elettrificate, sottolinea la nota della Commissione UE, ma è al contempo quello che ha il più basso tasso di recepimento delle direttive comunitarie di trasporto, oltre ad un certo numero di casi di infrazione in corso.
Risulta tra i primi 5 Paesi in 3 categorie, ma è inclusa in ben 5 altre categorie tra i Paesi meno virtuosi. Il suo score complessivo la pone al 19° posto (alla pari con l’Ungheria), superata da tutti i Paesi membri storici, ma anche da alcuni dei nuovi entrati come Slovacchia, Lituania e Repubblica Ceca.