“Tè panda”: unico per gusto e… prezzo!

“Tè panda”: unico per gusto e… prezzo!

Le piante concimate con il letame di Panda gigante produrrebbero foglioline più fragranti.

Photo-by-Zhang-Lang-China-Daily

La Provincia dello Sichuan nella Cina di Sud-est è nota al grande pubblico per i Santuari del Panda gigante (Ailuropoda melanoleuca), aree protette dove vive circa un terzo di tutti gli esemplari del mondo, che dal 2006 sono stati inseriti nel elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

La regione, attraversata da diversi fiumi, godendo di un clima monsonico sub-tropicale con lunghe estati calde e piovose ed inverni miti e brevi, è molto fertile e ricca di biodiversità.

Proprio nella parte occidentale della Provincia, nella contea di Ya’an, fu rinvenuto nel 1869 dal missionario francese Armand David il primo esemplare di Panda conosciuto dagli occidentali, e in tale area è stata creata la prima piantagione di tè (Magnolia sinensis sisensis), con arbusti ibridi che si ritiene siano derivati da alberi che si trovano tuttora in 7 esemplari millenari nel parco naturale dei Monti Mending della contigua contea di Mingshan.

Il tè coltivato a Ya’an è unico, del tipo “nero” (per i cinesi “rosso” per la colorazione della bevanda) ovvero fortemente ossidato, che si conserva a lungo e viene esportato in panetti a forma di mattone, soprattutto nel vicino Tibet dove è molto apprezzato per il suo forte sapore che si associa particolarmente bene con il burro di yak e il sale con cui viene mescolato (per secoli è stato conosciuto come “tè tibetano”).

Ora, An Yanshi, ex insegnante all’Università del Sichuan e giornalista di 42 anni, sta tentando di far diventare altrettanto celebre il tè verde prodotto nella sua piantagione di poco più di un ettaro nella contea, appunto, di Ya’an. Secondo lui, il suo “Environmental Panda Tea” avrebbe un fragrante aroma unico, particolarmente apprezzato dagli intenditori, per via della concimazione naturale effettuata con letame che viene prelevato dai Santuari dei Panda giganti, animali che “Sono vere e proprie macchine che sfornano in continuazione concime organico - ha dichiarato An - Mangiano senza sazietà e producono di continuo feci [un panda gigante mangia 12 ore su 24 e la sua dieta è costituita essenzialmente di bambù, in quantità pari a 12-13 kg. per adulto] Poiché assorbono solo il 30% della sostanza contenuta nel loro cibo, questo significa che oltre il 70% delle sostanze nutritive sono rilasciate dalle loro feci”.

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Che il “Tè Panda” sia squisito non lo mettiamo in dubbio, ma la sua celebrità al momento deriva dal fatto che è il più costoso al mondo: una confezione di 50 gr. di primo raccolto (quello primaverile con le foglioline più tenere e profumate) viene venduta a 22.000 yuan (circa 264 euro al 14 gennaio 2012), Se si calcola che per una tazza di tè occorrono 3gr. di foglioline essiccate, il suo costo si aggira attorno a 160 euro per tazza.

Il signor An per giustificare tale prezzo ha dichiarato che il ricavato del “primo raccolto” confluisce in un fondo ambientale e che i successivi raccolti hanno un prezzo inferiore di 10 volte e che suo vuole essere “un messaggio rivolto a tutto il mondo per sensibilizzare la gente a trasformare i rifiuti in risorsa, per diffondere la cultura del riciclo e dell’uso di fertilizzanti organici”
An è così convinto del successo del “Tè panda” che ha brevettato la sua idea per impedire a concorrenti di rubargliela.

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*foto di copertina: Photo by Zhang Lang China Daily

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