Tariffe dei servizi di rete: a consultazione il Documento di riforma

Tariffe dei servizi di rete: a consultazione il Documento di riforma

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed i servizi idrici ha posto a Consultazione fino al 16 marzo 2015 il Documento per la formazione di provvedimenti previsti dal Dlg. 102/2014 che elimina in due anni la progressività delle tariffe, per la quale chi meno consumava proporzionalmente pagava di meno.

bolletta enel


Il Dlgs n. 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza energetica (GU n. 165 del 18 luglio 2014) all’art. 11, comma 3, ha stabilito che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed i servizi idrici (AEEGSI) deve approntare provvedimenti tesi ad “adeguare le componenti della tariffa elettrica da essa stessa definite, con l’obiettivo di superare la struttura progressiva rispetto ai consumi e adeguare le predette componenti ai costi del relativo servizio, secondo criteri di gradualità. L’adeguamento della struttura tariffaria deve essere tale da stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, favorire il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e non determina impatti sulle categorie di utenti con struttura tariffaria non progressiva. Su proposta della stessa Autorità, il Ministro dello sviluppo economico, in relazione alla valutazione ex-ante dell'impatto conseguente all’adeguamento e al fine di tutelare i clienti appartenenti a fasce economicamente svantaggiate, definisce eventuali nuovi criteri per la determinazione delle compensazioni della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008, recante determinazione dei criteri per la definizione delle compensazioni della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica per i clienti economicamente svantaggiati e per i clienti in gravi condizione di salute”.

Al riguardo, l’AEEGSI ha ora predisposto il Documento "Riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica” che viene posto a Consultazione fino al 16 marzo 2015 per l’invio di eventuali commenti e osservazioni, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito.
Gli orientamenti illustrati nel Documento in osservanza delle succitate disposizioni sono pertanto relativi a:
- Struttura dei corrispettivi unitari della tariffa;
- Gradualità della riforma;
- Potenza impegnata;
- Bonus sociale.

Per quanto riguarda le componenti a copertura degli oneri generali sono state considerate 4 opzioni:
- T0: uguale per tutti i clienti; la totalità dell'ammontare necessario alla copertura degli oneri viene caricata sulla componente variabile proporzionale ai consumi; tale opzione corrisponde all'applicazione della tariffa D1 come già definita dall'attuale regolazione tariffaria.
- T1: uguale per tutti i clienti; l'ammontare necessario alla copertura degli oneri viene caricata al 50% sulla componente fissa correlata alla potenza impegnata e al 50% sulla componente variabile proporzionale ai consumi;
- T2: l'ammontare necessario alla copertura degli oneri viene caricato come nell'opzione T1 (50% potenza e 50% prelievi) differenziando tra residenti e non residenti il corrispettivo per potenza impegnata;
- T3: l'ammontare necessario alla copertura degli oneri viene caricato al 75% sulla componente variabile proporzionale ai consumi e al 25% sulla componente fissa quest'ultima differenziata tra residenti e non residenti.

In merito alla Gradualità della riforma, il documento prevede un percorso che, partendo dal 1° gennaio 2016, si sviluppi nell'arco di due anni, e che consenta di introdurre la struttura tariffaria a regime dal 1° gennaio 2018. Il percorso di gradualità dipenderà dalla struttura tariffaria che verrà adottata e sarà oggetto di una seconda consultazione entro la pausa estiva 2015.

Relativamente alla Potenza impegnata, il valore attribuito tenderà ad aumentare, in quanto è il principale fattore che determina i costi di rete e la nuova tariffa di rete dovrà essere aderente ai costi in modo da permettere scelte eque tra diversi vettori energetici. Di conseguenza, la possibilità di scelta del livello ottimale di potenza che ciascun cliente impegna contrattualmente diventa elemento significativo anche ai fini di possibili aggiustamenti del livello di potenza in alto (per permettere l'utilizzo contemporaneo di nuovi apparecchi) o in basso (con il vantaggio di ridurre la spesa annuale per chi non ha esigenze particolari di contemporaneità dei prelievi).
Il Documento considera quindi 4 opzioni per favorire la scelta consapevole dei consumatori in relazione al livello di potenza più adeguato alle proprie esigenze:
- P0: situazione attuale;
- P1: rendere disponibili ai clienti informazioni in merito all'utilizzo della potenza disponibile; introdurre ulteriori livelli di potenza (per es. 2,5 kW; 3,5kW; 4 kW;...); rendere meno onerosa la variazione contrattuale di potenza;
- P2: oltre a quanto previsto da opzione P1, effettuare una riprogrammazione dei contatori elettronici in modo da uniformare le attuali logiche di intervento del limitatore di potenza (c.d. "sgancio di corrente") sulla curva di tolleranza della potenza disponibile rispetto alla potenza impegnata (il documento contiene due varianti di questa opzione); tali opzioni prevedono quindi una modifica all'attuale franchigia della potenza contrattualmente impegnata.

Infine, per il Bonus sociale nel Documento sono analizzate le conseguenze attese per i titolari di bonus per disagio economico rispetto alle diverse opzioni presentate in merito alla riforma delle tariffe elettriche. Vengono quindi presentate 3 ipotesi in merito a possibili interventi correttivi alla disciplina e idonee a neutralizzare, in tutto o in parte, gli effetti di maggiore impatto della riforma tariffaria:
- Ipotesi 1: aumento della percentuale di risparmio (oggi 20% della spesa al netto delle imposte), portandola al 30% o al 40% per tutti i beneficiari;
- Ipotesi 2: articolare i bonus e la percentuale di risparmio in funzione del profilo di consumo del cliente, per garantire che anche in presenza della riforma sia mantenuto un livello di spesa annua paragonabile all'attuale: dal 40% per le famiglie con 1-2 componenti al 20% per le famiglie con più di 4 componenti;
- Ipotesi 3: ridurre le componenti fiscali (accisa) o parafiscali (oneri generali) in funzione degli incrementi di spesa correlati alla riforma delle tariffe elettriche.
 

Commenta