Sussidi alla pesca e degrado degli ecosistemi marini

Sussidi alla pesca e degrado degli ecosistemi marini

Fra 40 anni mancheranno dalle nostre tavole molte specie ittiche

sussidi alla pesca

In una nuova relazione dal titolo “Fisheries Subsidies, Sustainable Development and the WTO”, l’United Nations Environment Programme (UNEP) sottolinea l’urgenza di far avanzare rapidamente i negoziati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, per un accordo internazionale volto a vietare i dannosi sussidi governativi per la pesca e di introdurre nuove misure per garantire la sostenibilità e la redditività futura degli oceani è un monito che il tempo stringe e che gli oceani non possono attendere.
“Il prezioso lavoro che viene riflesso in questo Rapporto aiuta ad illuminare un percorso chiaro verso soluzioni alla sfida delle sovvenzioni alla pesca - ha dichiarato Achim Steiner, Direttore esecutivo UNEP - è giunto il momento in cui la comunità internazionale riassuma le lezioni apprese ed intraprenda una azione decisiva per salvare non soltanto la risorsa, ma anche gli ecosistemi marini da cui milioni di individui dipendono per la nutrizione e per il lavoro”.

Nella relazione si passa in rassegna gli sforzi per la riforma dei sussidi per la pesca, che hanno avuto un’escalation nel corso dell’ultimo decennio, e si concentra sui modi con cui i Governi stanno affrontando gli ostacoli che si frappongono per individuare quali sussidi siano da bloccare e quali quelli da limitare.
Oltre a fornire significativi potenziali vantaggi economici, la pesca è anche un’importante fonte di sostentamento e cibo per i Paesi in via di sviluppo e costituisce il principale apporto proteico per quasi un miliardo di persone in tutto il mondo.

Eppure, l’80% delle scorte ittiche commerciali del mondo sono in grave impoverimento e sono state sottoposte ad uno sfruttamento superiore alle loro capacità di ripristino biologico, tanto che le perdite economiche dovute ad overfishing sono state stimate in 50 miliardi di dollari all’anno.
Le sovvenzioni statali sono state riconosciute come una delle cause principali di tale sfruttamento eccessivo, che a sua volta sta minacciando l’integrità dell’ambiente marino.
“Questo è un enorme spreco di capitale naturale e sta minacciando la sicurezza alimentare, lo sviluppo e l’habitat marino - ha dichiarato Steven Stone, Capo del settore Economia e Commercio dell’UNEP - Queste sovvenzioni dannose per la pesca sono in contrasto con il principio base stesso della green economy che promuove l’investimento per l’ambiente come motore per la ripresa economica e la crescita sostenibile”.

La pubblicazione dell’UNEP sottolinea che i sussidi governativi per il settore della pesca devono essere più trasparenti e responsabili, se si vuole che le norme concordate dal WTO siano efficaci. Vengono, quindi, individuate le diverse sfide che devono essere affrontate, tra cui quella di definire la portata del divieto delle sovvenzioni, individuando le eccezioni che saranno autorizzate, garantendo un trattamento speciale e differenziato per i Paesi in via di sviluppo e stabilendo i requisiti di gestione della pesca.
Tutti i Paesi, inoltre, vengono esortati ad adottare misure proprio per riformare le loro pratiche di sovvenzione.
Il Rapporto è un manuale di riferimento completo che fornisce una panoramica storica, una sintesi ed un’analisi delle questioni fondamentali riguardanti la riforma dei sussidi alla pesca e l’attuale sviluppo delle sovvenzioni alla pesca negoziate in seno al WTO. Vi sono contenute anche esperienze a livello nazionale di Paesi, quali l’ Ecuador, la Norvegia e il Senegal, che illustrano l’impatto dei sussidi e dei processi di riforma.

L’UNEP ha svolto un ruolo di primo piano nel produrre analisi relative alle politiche della pesca e per facilitare un efficace dialogo tra i decisori politici, le organizzazioni del commercio e le comunità che praticano la pesca. Attualmente, l’Organismo fornisce la propria assistenza e i risultati dei suoi studi sui vari Paesi e dei workshop internazionali che si sono svolti in merito agli effetti delle sovvenzioni alla pesca nei negoziati WTO in corso, quale contributo per garantire che queste discussioni siano costantemente basate su criteri di sostenibilità. Nonostante la fase critica dei negoziati in corso e le tante domande che hanno bisogno di risposte, il Rapporto illustra come la riforma dei sussidi alla pesca abbiano la potenzialità per diventare uno degli sforzi più importanti a livello internazionale per raggiungere la maggior parte degli obiettivi ambientali e un coerente sviluppo economico a livello globale.

In qualunque parte del mondo vi troviate - ha affermato Guillermo Valles Galmes, Presidente del gruppo negoziale sulle normative del WTO - leggete questo Rapporto per sapere perché fra 40 anni i vostri figli potrebbero non essere più in grado di catturare, commerciare e mangiare pesce o, anche, di conoscere la maggior parte delle specie ittiche di cui noi abbiamo goduto finora”.


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