Strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici

Strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici

Alla Conferenza di lancio di Bruxelles si è discusso dei possibili approcci ed obiettivi, ma anche del Libro verde a consultazione pubblica fino al 15 luglio 2013, circa l’adeguatezza e la disponibilità delle assicurazioni contro le catastrofi naturali e di origine antropogenica.

launch event eu strategy on adaptation to climate change

Alla Conferenza di lancio di Bruxelles si è svolta ieri 29 aprile 2013 a Bruxelles la Conferenza ad alto livello di lancio della Strategia dell’UE di Adattamento ai Cambiamenti Climatici sulla quale le istituzioni europee dovranno esprimersi e che era stata adottata dalla Commissione il 16 aprile, assieme al Libro verde in materia di Assicurazione nel caso di catastrofi naturali e di origine umana.

Mentre la Strategia introduce un quadro normativo e meccanismi atti a rendere l’UE più capace di affrontare gli effetti attuali e futuri dei cambiamenti climatici, il Libro verde lancia una Consultazione pubblica attraverso la quale si vuole raccogliere opinioni sul grado di adeguatezza e disponibilità dei tipi di assicurazione attualmente sul mercato.

“Ridurre le emissioni mondiali di gas serra deve restare una delle nostre massime priorità, se vogliamo contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C e scongiurare l’insorgere di cambiamenti climatici pericolosi - ha dichiarato il Commissario UE responsabile dell’Azione per il Clima Connie Hedegaard - In Europa, tuttavia, gli effetti negativi dei cambiamenti climatici si fanno già sempre più sentire, perciò è fondamentale che lo sviluppo territoriale avvenga all’insegna dell’adattamento a questi cambiamenti. La nostra strategia aiuterà i governanti dei Paesi europei a scegliere le soluzioni migliori nell’interesse dei loro cittadini, in modo da stimolare la crescita e l’occupazione ed evitare di dover affrontare domani ingenti costi umani, economici e ambientali”.

Nel corso della mattinata una Tavola Rotonda, a cui ha preso parte la stessa Hedegaard, ha illustrato e partecipato con il pubblico i possibili approcci alla Strategia che si impernia su 3 obiettivi di fondo.

1. Incitare gli Stati membri all’azione: la Commissione incoraggerà tutti gli Stati membri ad adottare strategie di adattamento globali (al momento sono 15 i Paesi ad avere una strategia di questo tipo) e metterà a disposizione fondi per aiutarli a migliorare le loro capacità di adattamento e a mettere in campo interventi. Sosterrà, inoltre, gli sforzi delle città in tal senso, invitandole a sottoscrivere un impegno su modello del Patto dei Sindaci.

2. Impostare l’azione UE in modo che sia “a prova di clima”, integrando ancor più l’adattamento in politiche particolarmente delicate come l’agricoltura, la pesca e la politica di coesione, facendo sì che l’Europa possa contare su infrastrutture più resilienti e promuovendo l’uso delle assicurazioni per tutelarsi contro le catastrofi naturali e d’origine umana.

3. Decidere con piena conoscenza di causa, rimediando all’attuale scarsità di conoscenze in fatto di adattamento e dando maggiore impulso alla piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici (Climate-ADAPT), per farne l’istanza di riferimento per le informazioni sull’adattamento in Europa.

Dalla stima dei costi e dei benefici futuri risulta che ogni euro speso per proteggerci dalle inondazioni ci farebbe risparmiare sei euro di danni. Tra il 1980 e il 2011 più di 2 500 persone sono morte a causa di inondazioni, oltre 5 milioni e mezzo ne sono state colpite e le perdite economiche superano i 90 miliardi di euro. Il costo annuo del mancato adattamento ai cambiamenti climatici ammonterebbe almeno a 100 miliardi di euro nel 2020, per salire a 250 miliardi nel 2050.

Ma non ci sono solo i cambiamenti climatici che espongono i cittadini ai rischi correlati, poiché al pari di molte altre regioni del mondo, l’Unione europea è vulnerabile a quasi tutti i tipi di catastrofi naturali che, oltre alle perdite umane, provocano ogni anno danni dell’ordine di miliardi di euro, che incidono sulla stabilità economica e sulla crescita. I costi di eventi particolarmente catastrofici, seppure circoscritti a livello locale, ma non adeguatamente coperti da un’assicurazione, possono gravare pesantemente sul bilancio del Paese colpito e causare peraltro conseguenti squilibri interni ed esterni. Si tratta quindi di un problema serio, che tocca cittadini, imprese e governi di tutta l’Unione.

Mentre le calamità aumentano, gli europei non sfruttano ancora, afferma la Commissione UE, la capacità del settore assicurativo di tutelarli. Pertanto, il Libro verde adottato pone una serie di quesiti circa l’adeguatezza e la disponibilità delle assicurazioni contro le catastrofi. Lo scopo è di sensibilizzare le persone a questo tema e valutare se, per migliorare il mercato delle assicurazioni in questo settore, è utile o legittimo intervenire a livello di UE. Più in generale, poi, questa iniziativa apporterà nuove conoscenze e concorrerà a fare dell’assicurazione uno strumento di gestione delle catastrofi, contribuendo in tal modo a forgiare una cultura condivisa della prevenzione e della mitigazione dei rischi di catastrofe.

“Le polizze di assicurazione – ha commentato Kristalina Georgieva, Commissaria UE per la Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, intervenuta ad uno dei due Gruppi di lavoro pomeridiani dedicato all’attuale situazione delle misure di adattamento (l’altro è stato imperniato sul contributo delle città per un’Europa resiliente al clima), se ben progettate, possono anche funzionare come strumento di mercato per scoraggiare comportamenti a rischio e promuovere la consapevolezza dei rischi e far sì che le decisioni economiche e finanziarie siano sistematicamente prese in modo da scongiurare il rischio di calamità”.

Alla Consultazione pubblica aperta fino al 15 luglio 2013 (contrariamente a quanto annunciato in un primo momento fino al 30 giugno), è possibile partecipare, rispondendo alle domande contenute nel Libro Verde il cui testo in Italiano è possibile leggere e scaricare all’indirizzo: http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2013/disasters-insurance/index%5Fen.htm,
dove si trova anche l’indirizzo e-mail a cui inviarle.


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