Continua la cooperazione tra UNEP e Governo russo per sostenere il patrimonio ambientale in vista delle Olimpiadi Invernali che si disputeranno a Soči dal 7 al 23 febbraio 2014.

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Dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra 2012 che sono risultate le più “sostenibili” che siano mai state organizzate, come si evince dalla Relazione finale pubblicata dall’Organismo indipendente appositamente costituito, in cui si mettono in rialto non soltanto gli obiettività di sostenibilità raggiunti, ma anche le politiche con cui sono stati conseguiti, sarà difficile non tener conto di tale esperienza nell’organizzare simili grandi eventi (cfr: “Londra 2012. Dalla Vision alla Realtà”, in Regioni&Ambiente, n.11-12, novembre-dicembre 2012, pag. 94).

Così, nel mese di dicembre si sono svolti incontri a Mosca tra i massimi rappresentanti dell’UNEP (United Nations Environment Programme) e del Governo russo per consolidare e rafforzare la cooperazione delle parti sulla sostenibilità ambientale in vista dei XXII Giochi olimpici invernali che si terranno proprio a Soči (Russia) nel 2014.

Il Direttore Esecutivo dell'UNEP Achim Steiner, il Ministro delle Risorse naturali e dell'Ambiente Sergey Donskoy e il Primo Vice Ministro degli Affari esteri AI Denisov hanno evidenziato i settori prioritari di intervento e discusso delle azioni chiave da compiere al fine di sostenere la biodiversità, le risorse di acqua dolce e la green economy.

Gli incontri, che si sono svolti a margine della quarta riunione della Conferenza delle Parti (COP4), hanno visto il governo russo esprimere massimo apprezzamento per l'impegno dimostrato dall'UNEP nell’analizzare l’impatto ambientale sul territorio e in particolare sull’area del Parco Nazionale di Soči dove si svolgeranno gran parte delle gare previste per i Giochi Olimpici.

Lo scorso luglio, l'UNEP e alcuni prestigiosi partner hanno, infatti, ideato e presentato circa 90 progetti con l’obiettivo di ridurre al minimo tale impatto, dovuto soprattutto allo sviluppo delle numerose infrastrutture che sorgeranno intorno all’area del Parco Nazionale, tra cui il palazzetto del ghiaccio, il palazzetto dello sport, il centro di pattinaggio, lo stadio e il villaggio olimpico.

Achim Steiner, anche in considerazione della prossima ricorrenza nel 2013 dell’Anno dell'Ambiente in Russia e dei tanti eventi previsti che si terranno in tutto il paese, ha assicurato ancora maggior sostegno da parte dell'UNEP al governo russo sia per quel che riguarda l’impegno “ecologico” sia per quel che riguarda la crescita sostenibile delle aree in questione.

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Fonte UNEP

"Fin dall'inizio della presidenza della Russia al G20, UNEP ha sempre approvato gli sforzi del paese volti ad aprire nuovi flussi di lavoro per affrontare al meglio le sfide ambientali e le varie opportunità nell'ambito delle competenze regionali e globali del paese e di leadership"
 ha confermato Achim Steiner nel corso della riunione.

Steiner ha anche ringraziato il governo russo per la sua recente decisione di aumentare di 1,5 milioni di dollari il contributo al Fondo per l'Ambiente UNEP a partire dal 2013, ed ha sottolineato anche il forte impegno della Russia nei confronti del programma avviato nel 2011 e denominato “Global Environment Facility's Arctic Agenda 2020”, il quale mira ad incrementare lo sviluppo sostenibile della Regione artica attraverso efficienza energetica, sviluppo delle energie rinnovabili, delle aree protette e dei sistemi marini transfrontalieri, affrontando al tempo stesso le sfide del clima in rapida evoluzione.

Tra le altre priorità ambientali trattate nel corso degli incontri ricordiamo:
• il sostegno allo sviluppo della green economy
• l'applicazione di "green standards" e delle migliori tecnologie disponibili in materia di sicurezza ecologica;
• la gestione delle risorse idriche e la tutela dell’ambiente marino e costiero a seguito dell'impatto negativo di origine antropica;
• il regolare utilizzo dei prodotti chimici e del trattamento dei rifiuti;
• la cooperazione ai fini dell’attuazione del Piano strategico di Bali per il supporto tecnologico e strutturale attraverso il coinvolgimento dei massimi esperti russi di settore;
• la produzione e il consumo sostenibili;
• la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle tematiche della protezione ambientale;
• l’attuazione degli accordi e dei programmi ambientali sotto l'egida delle Nazioni Unite.