Sono state soprattutto le rinnovabili a far diminuire le emissioni nell’UE

Sono state soprattutto le rinnovabili a far diminuire le emissioni nell’UE

Il Rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente ha stimato che senza l’utilizzo aggiuntivo delle fonti energetiche rinnovabili l’Unione europea dal 2005 al 2012 avrebbe consumato il 13% di carbone e il 7% di gas in più.

AEA-rinnovabili

Senza l'impiego di energie rinnovabili dal 2005, le emissioni di gas a effetto serra nel 2012 avrebbe potuto essere superiore del 7% rispetto alle emissioni effettive”.

È quanto si evince dal Rapporto “Renewable energy in Europe - approximated recent growth and knock-on effects”, il 1° rapporto tecnico del 2015 pubblicato il 17 febbraio dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.

Il report introduce alle varie metodologie che l’Agenzia ha sviluppato per valutare e comunicare la rapida crescita delle rinnovabili e i loro effetti a catena sul settore energetico e sui quelli correlati. In particolare, fornisce informazioni specifiche, sia a livello di UE che dei singoli Paesi, sui progressi delle rinnovabili nel 2013, stimando la quantità lorda di anidride carbonica (CO2) evitata.
Anche in termini di sicurezza energetica, le energie rinnovabili avrebbero avuto un significativo ruolo, dal momento che l’UE, secondo le stime dell’AEA, il loro contributo ha evitato dal 2005 il consumo del 13% di carbone e del 7% di gas.

L’Italia risulta, dopo la Germania, lo Stato membro che nel 2013 ha consumato minor quantità di combustibile fossile per effetto dell’impiego di fonti rinnovabili.
Nel complesso dall'utilizzo aggiuntivo di energie rinnovabili dal 2005, l’UE ha diminuito il consumo del carbone del 13% e di gas del 7%.

"L'energia rinnovabile sta rapidamente diventando una delle grandi storie di successo in Europa – ha affermato il Direttore dell’Agenzia, Hans Bruyninckx - ma possiamo andare ancora oltre: se sosteniamo l'innovazione questo settore potrebbe diventare un importante motore dell'economia europea, abbattendo le emissioni e creando al contempo posti di lavoro”.
 

L'energia rinnovabile non è stato l'unico fattore di riduzione delle emissioni di gas serra in Europa. Le politiche e le misure volte a ridurre le emissioni, migliorare l'efficienza energetica e stimolare la diffusione delle energie rinnovabili, hanno tutte avuto un ruolo. Né può essere sottaciuto il peso che hanno avuto in questa riduzione i fattori economici e l’utilizzo di carburanti meno inquinanti.
EU-actual-and-approximated-progress-to-interim-and-2020-targets

fonte EEA
Tra gli altri risultati offerti dal Rapporto, si segnalano:

- il consumo finale di energia da fonti rinnovabili è aumentata in tutti gli Stati membri nel 2013, con un incremento a livello comunitario di quasi il 15%, oltre l’obiettivo del 12% che l’UE aveva fissato al 2010 nella Direttiva sulle energie rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE) ed è sulla giusta traiettoria per conseguire entro il 2020 l’obiettivo di produrre almeno il 20% della sua energia da fonti rinnovabili e il 27% entro il 2030;

- in Svezia, Lettonia, Finlandia e Austria le fonti rinnovabili hanno rappresentato più di un terzo del consumo energetico finale nel 2013; mentre agli ultimi posti della classifica si collocano Malta, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito, tutti con meno del 5%;
- il settore di mercato del riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili è quello che più ha contribuito ad indirizzare complessivamente l'UE nel 2013 verso le energie rinnovabili, anche se è il settore dell’elettricità da fonti rinnovabili a crescere più rapidamente, al contrario di quello dei trasporti dove nel 2013 si è registrato un calo in circa la metà degli Stati membri come pure a livello UE;

carbone, petrolio, gas e altri combustibili fossili costituiscono ancora circa i tre quarti del consumo finale di energia, nonostante siano la causa principale dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento atmosferico e delle altre varie altre pressioni ambientali; 

- affinché l'Europa possa raggiungere gli obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione, le fonti energetiche rinnovabili dovrebbero aumentare tra il 55% e il 75% del consumo finale di energia entro la metà del secolo, secondo quanto previsto nella Energy Roadmap 2050 della Commissione UE. di Energia al 2050.

 

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