Solare ed eolico continuano a dominare gli investimenti nelle rinnovabili

Solare ed eolico continuano a dominare gli investimenti nelle rinnovabili

Nel 2012  il consumo  globale di energia da solare è aumentato del 58% e da eolico del 18%, nonostante il calo degli investimenti nelle rinnovabili rispetto al 2011.

worldwatch

Secondo quanto diffuso da Wordwatch sul suo sito il 31 luglio 2013, un Rapporto dell’Istituto attesterebbe che l’energia solare ed eolica hanno continuato a crescere in modo significativo nel 2012, tali da diventare entrambe rinnovabili di alto profilo, con un utilizzo di 93 TWh (+58%) per il solare e di 521 TWh (+18%) per l’eolico, anche se l'energia idroelettrica rimane la principale fonte di energia rinnovabile nel mondo.

La relazione rileva che gli investimenti nel 2012 sono stati pari a 140,4 miliardi di dollari nel solare, con una diminuzione dell’11% rispetto al 2011, e a 80,3 miliardi dollari nell’eolico (-10%). Tale dato potrebbe essere attribuito, afferma l’Istituto, al calo del costo delle relative tecnologie, considerato che la capacità installata per entrambe ha continuato a crescere in maniera significativa. 

Nel 2012, il solare fotovoltaico di potenza installata (PV) ha raggiunto 100 GW, registrando una crescita del 41%. Negli ultimi cinque anni, la capacità globale installata del solo fotovoltaico è cresciuta del 900%, dai 10 GW nel 2007. La Germania continua a guidare la lista dei Paesi con maggior potenza fotovoltaica installata con 32,4 GW, seguita da Italia a 16,4 GW, Stati Uniti al 7,2 GW e Cina a 7 GW.

Il solare a concentrazione (CSP) ha raggiunto i 2,55 GW con 970 MW aggiuntisi nel solo 2012.

L’Europa rimane dominante nel solare, avendo rappresentato il 76% del consumo globale di energia solare nel 2012. La Germania da sola rappresenta il 30% del consumo di energia solare del mondo, l’Italia ha raggiunto il 3° posto mondiale per capacità nel 2012 (3,4 GW) e la Spagna ha aggiunto la maggior parte della capacità di CSP installato. Tuttavia, afferma il Rapporto l'Italia ha raggiunto il tetto concesso agli incentivi (cfr: “Un conto si chiude, un altro si apre”), mentre la Spagna ha recentemente apportato una modifica retroattiva nelle sue politiche di incentivi, il che significa che la crescita nel settore dell'energia solare sarà probabilmente rallentata in questi Paesi nel prossimo futuro. 

La regione Asia-Pacifico rappresenta ormai il 17% del consumo globale di energia solare, inferiore solo all'Europa, con un aumento del 69,5% nel 2012, con Giappone (6,7% del totale mondiale) e Cina (4,9%) che si sono inseriti tra i primi 5 consumatori di energia solare globale.

A causa del rallentamento della crescita economica globale, la riduzione della domanda e l’eccesso di offerta, vi sono state perdite nette significative nel settore fotovoltaico della Cina che fornisce più della metà del mercato mondiale. Le perdite nette sono state aggravate dall’intensificarsi delle guerre commerciali tra Cina da un lato e USA e UE dall'altro, a seguito delle accuse di dumping rivolte alle aziende cinesi produttrici di pannelli solari (per un aggiornamento in merito: “Raggiunto un accordo sui pannelli solare esportati nell’UE”) sui loro mercati. Nel complesso, gli Stati Uniti nel 2012 hanno aggiunto 3,3 GW di energia solare, raggiungendo una capacità installata totale di 8,04 GW.

Per quanto attiene alla produzione di energia eolica, il Rapporto afferma che la capacità totale installata è salita a 284 GW, con un aggiunta di 45 GW del 2012 (+18,9% rispetto al 2011). Come previsto, la Cina e gli Stati Uniti hanno continuato a dominare negli impianti di energia eolica nel 2012, con una capacità totale installata di energia eolica cinese che ha raggiunto 75,3 GW e quella statunitense i 60 GW, con il maggior incremento mondiale nel corso dell’anno, avendo aggiunto altri 13,1 GW, più del doppio rispetto al 2011. L’Aumento della produzione nazionale di parti di turbine eoliche, la maggiore efficienza tecnologica e i costi inferiori hanno contribuito a stimolare la crescita, anche per la preoccupazione della scadenza alla fine del 2012 della Federal Production Tax Credit (PTC), che prevede crediti d'imposta per i chilowattora prodotti dalle turbine eoliche.

L'Unione europea è rimasta la regione dominante per l'energia eolica, superando la “pietra miliare” dei 100 GW di capacità totale installata, con il 37,5% del mercato mondiale. Germania e Spagna sono rimaste i più grandi mercati eolici europei, aumentando la loro capacità totale installata, rispettivamente, di 31,3 GW e 22,8 GW. Ormai, l’eolico rappresenta l'11,4% della capacità di generazione installata totale dell’UE .

L’Asia, con 15,5 GW di nuova capacità eolica installata nel 2012, è rimasta nella scia dell’UE, con una capacità totale installata di 97,6 GW. Se la Cina ha visto un aumento 20,8%, mantenendo il primato regionale, l'India ha mostrato guadagni rispettabili con l'aggiunta di 2,3 GW, portando la sua capacità totale installata a 18,4 GW.

Anche l’America Latina ha visto una crescita significativa, con il Brasile che è cresciuto da 2,3 GW a 3,5 GW.
Viceversa l'instabilità politica ha continuato a rallentare la crescita in Africa e in Medio Oriente dove, comunque, la capacità installata è cresciuta del 9,3%, arrivando a 1.135 MW nel 2012. L'Africa sub-sahariana sembra pronta a dare l'esempio nel 2013 il Sudafrica continua a fare progressi con più di 500 MW di nuova capacità installata.

Se incertezze e cambiamenti politici incideranno in futuro sulla crescita del solare e dell’eolico, queste tecnologie sono adeguatamente pronte per un ulteriore incremento. Il calo dei prezzi della tecnologia solare e la sfida competitiva tra gli attuali produttori attuali stanno contribuendo a far raggiungere presto al solare la grid-parity in molti mercati, con conseguenti rinnovati interessi nel solare a concentrazione (CSP).

Al contempo, il costo decrescente di costruzione e manutenzione dei parchi eolici, l'energia del vento è già competitiva con le fonti energetiche convenzionali in molti mercati.


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