Soil Monitor: la piattaforma per valutare il consumo di suolo

Soil Monitor: la piattaforma per valutare il consumo di suolo

Il prototipo di piattaforma realizzato dal centro di ricerca CRISP (Università di Napoli “Federico II” e CNR) permette all’utente di selezionare una qualsiasi, più o meno estesa, porzione di territorio, fornendo non solo la “quantità” di suolo consumata negli anni, ma di andare molto più a fondo nella “qualità” delle rilevazioni.

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È ormai accertato che il consumo di suolo è da considerarsi un motore verso l’irreversibile desertificazione dei nostri paesaggi e gli ultimi Rapporti dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) e dell’Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) evidenziano questa cruda realtà e come il consumo di suolo determini degli impatti notevolissimi sui servizi ecosistemici quali la produzione di alimenti, la regolazione del ciclo dell’acqua e del carbonio, la capacità di filtraggio e di contrasto all’erosione del suolo, il supporto alla biodiversità, ecc.
A fronte di questi impatti, la Commissione UE nell’iniziativa faro “Tabella di marcia verso un’Europa   efficiente nell’impiego         delle  risorse”   della Strategia “Europa 2020” e nel 7° Programma di Azione Ambientale, ha definito l’obiettivo di azzeramento del consumo netto di suolo entro il 2050.
In Italia, il quadro normativo in materia è in fase di trasformazione, sia con la normativa recentemente approvata (ad es. la legge sugli ecoreati, il collegato ambientale e l’approvazione alla Camera il 12 maggio 2016 del ddl sul contenimento del consumo di suolo) sia con le relative attività di monitoraggio a scala nazionale e locale.
Qualunque buona pratica e/o mitigazione degli impatti del consumo del suolo è in larga misura determinata dalle decisioni in materia di pianificazione territoriale che deve svolgere quel ruolo fondamentale di governare e favorire un uso più sostenibile dei suoli che tenga conto delle loro qualità e potenzialità.
Ma, a dispetto delle buone intenzioni, nella realtà, chi opera nella pianificazione del territorio (urbanisti, politici, amministratori, ambientalisti, tecnici) spesso non ha accesso a strumenti adeguati per onorare l’obiettivo molto complesso ed ambizioso di un “uso sostenibile del suolo” e quindi di riduzione e mitigazione del suo consumo e dei conseguenti impatti.
Oggi, grazie a Soil Monitor è possibile sviluppare strumenti operativi (anche a scala nazionale) per meglio orientare la pianificazione del territorio. Realizzato dal Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità (CRISP), formato dall’Università di Napoli “Federico II” e Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la collaborazione di ISPRA, GeoSolutions (azienda specializzata nella diffusione di dati geospaziali con Open Source ) e l’Istituto Nazionale Urbanistica (INU), Soil Monitor è in grado di monitorare e valutare il consumo di suolo su tutto il territorio italiano ad una scala di grande dettaglio, interagendo con le banche dati ISPRA e CORINE (progetto europeo per il rilevamento e il monitoraggio delle caratteristiche di copertura e uso del territorio, con particolare attenzione alle esigenze di tutela ambientale).
La tipologia di dati utilizzati è focalizzata a fornire risposte dettagliate per qualsiasi areale amministrativo e/o fisico italiano su:

- valutazione del cambio di uso agricolo del suolo tra anni diversi;
- dinamica del consumo di suolo e i relativi indici di frammentazione del territorio rurale;
- quantificazione preliminare di alcune funzioni ambientali perse.

L’interfaccia grafica è un elemento essenziale del sistema, progettata cercando di inserire in poche schermate una schematizzazione di tutte le funzioni disponibili nel sistema. In particolare si è cercato un compromesso tra la semplicità di utilizzo, la necessità di dover attivare procedure anche molto complesse (GPU computing) ed infine il necessario rigore di un sistema dedicato più all’analisi dei dati che alla loro divulgazione.
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Pensato quale supporto per comuni, pianificatori, politici, responsabili, attraverso gli strumenti urbanistici, dell’uso e della gestione dei suoli, Soil Monitor è anche uno strumento “democratico” aperto a tutti che aumenta la consapevolezza dei cittadini sulla centralità di queste tematiche e supportare le scelte conseguenti da parte delle istituzioni.


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