Come avevamo ufficiosamente annunciato, il Ministero dell’Ambiente ha confermato che è in corso di emanazione un provvedimento teso a escludere dall’obbligo di iscrizione al sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti altre imprese ed enti, oltre che introdurre ulteriori semplificazioni per venire incontro alle esigenze dei produttori.

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Il 3 marzo 2014, come previsto dal Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013 convertito con modificazioni in L. 30 ottobre 2013, n. 125, dopo gestori e trasportatori, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti  (SISTRI) è divenuto operativo anche per i produttori:
- enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
- enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;
- in caso di trasporto intermodale, soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
- enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi;
- nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi;
- Comuni e imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

Dopo la novità che le sanzioni legate al SISTRI non si applicano sino al 31 dicembre 2014 come previsto dalla conversione in Legge del Decreto n. 150/2013, noto come “Milleproroghe”, il neo Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti ha annunciato, con un Comunicato comparso sul sito del Ministero, un provvedimento volto a semplificare il sistema.

Un approfondimento sul SISTRI è fra le priorità in agenda per i prossimi giorni - scrive il Ministro - Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Le istanze avanzate dai “piccoli produttori” sono tenute nella massima considerazione. È infatti in via di perfezionamento un decreto che assoggetta al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell’industria, artigianato, commercio e servizi. Il decreto inoltre contiene altre semplificazioni finalizzate a venire incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un “decollo” della fase 2 sistema che sia meno problematica possibile.
L’obiettivo del Governo è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità”.

Contestualmente, sul sito del SISTRI, veniva precisato che, in riferimento alle notizie circolate dell’imminente emanazione di un Decreto si informava che “in data 28 febbraio 2014 è stato diramato dal Ministero uno schema di Decreto che, in caso di approvazione senza modifiche rispetto alla bozza circolata, escluderebbe dall’obbligo di iscrizione al SISTRI gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti. Si precisa, comunque, che detto Decreto sarà efficace solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”.

Dopo i precedenti aggiornamenti sul campo applicativo del SISTRI segnalati nel precedente post, diamo notizia che, sempre in data 3 marzo 2014,  alla Sezione Utilità è stato inserito un Video Tutorial, con all’interno dei brevi filmati illustrativi dell’utilizzo del SISTRI