Dopo l’ipotesi adombrata dal Sottosegretario all’Ambiente Velo di eventuale rescissione di contratto con la SELEX, in caso di accertato sub-appalto di prestazioni e servizi non autorizzati, il Ministro Galletti è più cauto, ma l’annunciato Decreto di semplificazioni ed esoneri per i soggetti coinvolti tarda ad essere emanato. 

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Nel corso dell’Audizione alla Commissione Ambiente della Camera del 2 aprile 2014, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Carletti ha, tra l’altro, discusso anche del SISTRI sul quale, dopo le ipotesi di irregolarità contrattuali avanzate dalla SELEX, sembrava potersi stendere un “Velo”.
“Su questo tema sarà necessario un approfondimento - ha precisato Galletti - Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità”.

Le dichiarazioni del Ministro sono sembrate meno drastiche rispetto alle affermazioni del Sottosegretario allo stesso Ministero, Silvia Velo che, rispondendo il 28 marzo 2014 ad una interrogazione parlamentare presentata dopo le notizie di nuovi arresti nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sul SISTRI, aveva affermato che se la SELEX avesse affidato in subappalto alla Viasat parte delle prestazioni e dei servizi, senza la prevista autorizzazione del Ministero, “il contratto sarebbe rescisso”.

Probabilmente la prudenza del Ministro Galletti è conseguenza della reazione della SELEX Service Management che aveva diffuso un Comunicato con cui ribadiva la correttezza del suo operato.
Il contratto Sistri è valido e conforme alle leggi vigenti e che a settembre del 2012 l'Avvocatura Generale dello Stato si è espressa positivamente sulla sua validità - precisava la società di Finmeccanica che ha realizzato il sistema di tracciamento dei rifiuti - Per quanto riguarda le forniture erroneamente riportate dalla stampa come in subappalto, si sottolinea che le attività rese da società terze si inquadrano nell'ambito di quanto espressamente previsto dal contratto che abilita la società SELEX Service Management, concessionaria del servizio, all'acquisizione di servizi, beni e mezzi strumentali all'esecuzione del contratto. Il Sistri ha superato le verifiche amministrative e funzionali previste dal legislatore: in particolare hanno avuto esito positivo le prove di funzionamento condotte semestralmente dall'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), la prima delle quali è stata superata a gennaio 2013. Inoltre, nel dicembre 2013 il Sistri è stato sottoposto a collaudo ottenendo il certificato di verifica di conformità che attesta la piena funzionalità del Sistema e la sua corrispondenza alle norme vigenti e alle specifiche previste dal contratto".

Anche la Viasat, la società che produce sistemi di rilevamento satellitare, tirata in ballo dall’interrogazione, in una nota ha chiarito che “Nonostante abbia offerto in più occasioni la disponibilità ad utilizzare le proprie tecnologie e soluzioni disponibili e consolidate negli anni, non abbia effettivamente ottenuto l'incarico".

Aggiungendo che “Venne commissionata, limitatamente al 2010 e per rispettare le tempistiche stringenti di consegna delle forniture di Black Box Sistri, progettate e ingegnerizzate da Selex Sema e Drs, una parziale attività di assemblaggio di tali dispositivi alla Elem Spa, specializzata nella produzione di Box Telematiche per conto terzi".

Nel frattempo, l’annunciato Decreto contenente novità e semplificazioni tarda ad essere emanato e si fanno sempre più forti le pressioni per un blocco del sistema.

Dopo la richiesta di ritiro e di riprogettazione avanzata da Assintel, l'Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio: “Il nodo centrale da sciogliere è il rischio di monopolio, che andrebbe a stroncare le tante software house che già lavorano nel settore; occorre invece garantire chi lavora nel campo con l’implementazione di un sistema di interoperabilità dei loro software, a rispetto del protocollo d’Intesa firmato con il Ministero dell’Ambiente già nel 2011”, si è aggiunta la lettera inviata la settimana scorsa dal Presidente della CNA al Ministro Galletti.

Le criticità del Sistri non sono mai state seriamente affrontate e risolte dal concessionario del sistema, nonostante le continue richieste del mondo della rappresentanza negli ultimi quattro anni - ha sottolineato Daniele Vaccarino - Ciò dimostra l’assoluta inadeguatezza di questo sistema, anche e soprattutto rispetto all’obiettivo primario di garantire la tracciabilità dei rifiuti”.

Le imprese intendono operare correttamente e in linea con le esigenze di tutela dell’ambiente - ha precisato il Presidente della CNA - Gli adempimenti cartacei, seppure migliorabili, hanno finora consentito la tracciabilità dei rifiuti prodotti e gestiti dalle imprese. Il Paese, infatti, è già in regola con quanto richiesto dalla normativa europea sui rifiuti”.

Ricordiamo che alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati è giacente in attesa di esame (assegnato in data 27 novembre 2013), il disegno di legge, presentato il 6 settembre 2013, di soppressione del SISTRI per sostituirlo con un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti pericolosi (STRIF).