Con la sua tardiva pubblicazione, tuttavia, è riuscito a creare altre polemiche.

sistri

In attesa di conoscere quando sarà operativo, il SISTRI ha avuto delle semplificazioni procedurali con la pubblicazione sulla G. U. del 23 agosto 2012 del DM n. 141 del 25 maggio 2012 25 maggio 2012 che modifica il D.M. del 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto “Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,

con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102”, più noto come Testo Unico SISTRI.

Il D.M. prevede alcune modifiche operative (poche in verità):

- la obbligatorietà di iscrizione per i centri di raccolta comunali o intercomunali della Campania; 
- l’allungamento dei tempi per l’inserimento delle informazioni sulle movimentazioni dei pericolosi, anche nei casi di temporanea interruzione della rete, di trasbordo e di soste tecniche; 
- l’iscrizione semplificata per i titolari di impianti pubblici;
- la possibilità per i titolari di autorizzazioni di impianti pubblici di trattamento di rifiuti, nelle more della volturazione autorizzativa, di delegare i gestori dell’impianto ad assolvere alle incombenze del SISTRI);e nuove procedure per la micro raccolta, per quella dei RAEE e dei rifiuti sanitari.

Anche queste modifiche sarebbero dovute entrare in vigore, assieme alle altre norme, dal 7 settembre 2012, ma risultano prive di effetto per via della entrata in vigore del D.L. n. 83 del 22 giugno 2012 (quello denominato sia “Decreto Crescita” che “Decreto Sviluppo”) convertito con modifiche dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012 (G.U. n. 187 dell’11 agosto 2012), con cui veniva sospesa per un massimo di 12 mesi l’operatività del sistema e i conseguenti adempimenti delle imprese, fermo restando la disciplina di controllo preesistente. “È altresi sospeso - vi si legge - il pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno 2012”.

Ora, la tardiva pubblicazione del DM n. 141 sta causando un certo allarmismo in relazione all’obbligo di pagamento dei contributi SISTRI 2012, fissato entro il 30 novembre 2012 dal succitato decreto (Art. 1, comma c). La ragione del termine del 30 novembre va ricercata in un Comunicato Stampa del 20 aprile del Ministero dell’Ambiente, che può essere ancora letto sul sito dedicato (http://www.sistri.it/), nel quale si annunciava che lo stesso stava “procedendo ad una revisione del sistema Sistri in modo da semplificare e rendere più efficienti le procedure” e “nell’ambito di questo lavoro (…) è stato concordato un differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso, che scadeva il 30 aprile prossimo”.

Gli addetti ai lavori sanno che la “Legge” prevale sul “Decreto Legge” e questo, a sua volta, sul “Decreto Ministeriale” (anche se navigando su qualche sito di Associazioni di Categoria viene qualche dubbio), ma non si può dare per scontato che imprenditori ed operatori coinvolti sappiano quel che si deve fare, né sono aiutati in questa circostanza dallo stesso Ministero che continua a propalare la nota sopra richiamata con un lampeggiante “NEW”.

Il cammino normativo del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti anziché farsi più facile, sembra inciampare in continui rinvii e, in ultimo, in sospensione, tal che “Quel che già fece composizioni al buio, ad ogni piè sospinto le sue smarrite chiacchiere, magnificandole, piagnerebbe a credenza”.

Commentando il D.Lgs. di attuazione della Direttiva 2008/99/CE sulla Tutela Penale dell’Ambiente (cfr: “Ecoreati: introdotte nel Codice Penale due nuove fattispecie”, in Regioni&Ambiente, n. 9 settembre 2011, pag. 32), avevamo osservato come le norme sul SISTRI si stavano aggrovigliando in un quadro normativo sempre più lacunoso e contraddittorio, tanto da esserci posti la domanda: “Sarà anche per il ginepraio normativo creatosi che il Governo avrebbe voluto cancellare con un colpo di spugna, tramite il D.Lgs. 13 agosto 2011, il SISTRI?”.
Ci sembra che la domanda mantenga la sua validità, anche se ci sarà ancora molto tempo da aspettare per conoscere chi si assumerà, eventualmente, questa responsabilità!