Ma cosa succederebbe se il Decreto subisse modifiche con il differimento dell’inizio per l’entrata in vigore del sistema per i gestori e trasportatori o addirittura non venisse convertito?

possibile la proroga a settembre 2014 per i produttori di rifiuti pericolosi

Si è svolta il 3 Settembre 2013 presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la riunione del Tavolo di Consultazione delle Organizzazioni sul SISTRI, il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, convocata dal Ministro Andrea Orlando per l’esame del provvedimento contenuto nel Decreto Legge n. 101.

Non far pagare alle imprese il prezzo delle difficoltà di attuazione, rendere più efficace, anche in fase di conversione del decreto legge, il dialogo e il percorso condiviso con gli utenti, un confronto sulla modalità delle sanzioni, l’impegno ad estendere i collaudi informatici e a costanti modifiche e semplificazioni del sistema in corso d’opera”. Sono stati questi alcuni dei punti emersi dall’incontro, secondo quanto riportato nel Comunicato apparso sul sito internet del Ministero.

Ai rappresentanti delle Associazioni di categoria invitate, che hanno ribadito le difficoltà e le preoccupazioni delle aziende rispetto alla funzionalità del sistema, il Ministro ha confermato l’urgenza di farlo partire il 1° ottobre, senza ulteriori proroghe, per i Trasportatori e Gestori di rifiuti pericolosi, mentre per i Produttori è prevista la data del 3 marzo 2014, stante l’impraticabilità della risoluzione del contratto con Selex.  Questi 6 mesi tra le due date saranno utilizzati per introdurre ulteriori semplificazioni e modifiche al sistema, con la possibilità di ulteriore proroga a settembre 2014 per i Produttori (la scadenza del 3 marzo 2014, infatti, è ordinatoria e non perentoria). 

Inoltre, è stata confermata la volontà di continuare l’attività avviata dal Tavolo nel mese di giugno da Edo Ronchi, incaricato del coordinamento dallo stesso Ministro, che si era conclusa con la presentazione di un Resoconto, anche se Orlando ha espresso l’intenzione di presidiare personalmente l’attività del Tavolo. 

Dopo avere esplorato tutte le alternative, e non avendo alcuna possibilità di risolvere il contratto che impegna la pubblica amministrazione con la Selex, abbiamo assunto la decisione di evitare l’ipotesi di un ennesimo rinvio del SISTRI - si legge nel comunicato - Se avessi optato per una nuova sospensione mi sarei preso magari gli applausi, ma sono convinto che se non si parte non saremo mai in grado di ottenere l’obiettivo che sta a cuore a tutti, dotare cioè il Paese di un efficace sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Con il decreto legge approvato - ha spiegato il Ministro - abbiamo apportato al SISTRI una robusta semplificazione e la mia presenza a questo incontro è il segnale di un impegno e di una volontà a gestire per quanto possibile collegialmente questa fase di avvio del sistema. È anche per questo che abbiamo deciso di sostituire il vecchio Comitato di gestione con un apposito Comitato di controllo coordinato direttamente dal mio Gabinetto che avrà il compito di recepire e implementare tutti i suggerimenti di modifica che ci verranno dagli utenti. Questa assunzione di responsabilità vuole rappresentare la garanzia della serietà con cui lavoriamo a questa difficile eredità che, come ministro dell’Ambiente, mi sono trovato a dover affrontare. Ribadisco in ogni caso - ha concluso Orlando - che il sistema sanzionatorio non dovrà far ricadere sugli utenti le eventuali inadeguatezze del sistema che dovessero palesarsi nella fase di avvio”.
In ogni caso, il Ministro ha sottolineato la necessità di mantenere, quantunque mitigato, l’apparato sanzionatorio dalla partenza del sistema, fermo restando la possibilità di lavorare su eventuali realizzabili modifiche nella fase di conversione del Decreto.

Le Associazioni di categoria hanno mostrato apprezzamento per la serietà e l’impegno del Ministro e hanno espresso disponibilità ad un lavoro comune per affrontare al meglio tra un mese la partenza del SISTRI, ma hanno anche sottolineato la necessità di prendere in considerazione con urgenza le istanze, ormai note, finalizzate a migliorare e implementare il sistema. Nel chiudere i lavori della riunione, il Ministro ha annunciato una nuova imminente convocazione del Tavolo per avviare un ulteriore percorso di semplificazione che intende portare a termine entro la fine del mese di ottobre.

Navigando sul web, tuttavia, si ha la sensazione che gran parte delle Associazioni di categoria, soprattutto quelle che devono iniziare il 1° ottobre, non siano soddisfatte di questa soluzione di scaglionamento delle partenze, né convinte che solo gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione e i produttori iniziali di rifiuti pericolosi debbono essere assoggettati, mentre tutti gli altri soggetti potranno aderirvi, ma solo se lo vorranno.

Non ci stupiremmo nel constatare che il Decreto “pur blindato” subisca modifiche sul punto specifico, senza osare pensare a quel che succederebbe se non fosse addirittura convertito, mentre le imprese obbligate ad usare il sistema dal 1° ottobre avranno già versato i relativi contributi.  

Ma questa sarebbe fantapolitica!