L’operatività del sistema inizierà il 1° ottobre 2013, come previsto dal DM 30 marzo 2013, ma solo per i gestori dei rifiuti pericolosi, per i produttori degli stessi la partenza avverrà il 3 marzo 2014 al fine di consentire ulteriori semplificazioni, mentre i produttori iniziali e tutti gli altri operatori potranno aderirvi volontariamente.

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Nella seduta del 26 agosto 2013 il Consiglio dei Ministri ha approvato il D. L. “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” che interviene, tra l’altro, sul SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).

Sarà molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi - precisa il Comunicato del Governo - I produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, potranno aderire al sistema di controllo su base volontaria. Il SISTRI sarà operativo dal 1° ottobre prossimo per i nuovi produttori, per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi e anche per enti e imprese che lo vogliano utilizzare su base volontaria, mentre per i produttori cosiddetti iniziali, per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani della Campania l’inizio dell’operatività sarà il 3 marzo 2014. Le semplificazioni sono finalizzate anche ad assicurare la riduzione dei costi di esercizio del sistema e verranno stabilite periodicamente con decreto del Ministro dell'Ambiente”. 

Il Governo è venuto così incontro alle perplessità ed esigenze degli operatori che avevano sollevato dure critiche nel corso della consultazione di giugno con Edo Ronchi, incaricato dal Ministro dell’Ambiente di organizzare e gestire il confronto con le organizzazioni professionali e gli operatori potenzialmente interessati al sistema di tracciabilità dei rifiuti, al fine di verificare la posizione delle associazioni sulla funzionalità dello stesso con il coinvolgimento delle imprese coinvolte, senza oneri aggiuntivi e con una serie di semplificazioni per varie categorie di operatori, individuate sulla base di obiettive esigenze (cfr: “SISTRI: carro vuoto su un binario morto”).

Stante l’art. 11 “Semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e in materia di energia, l’operatività del SISTRI manterrà la data del 1° ottobre 2013, già prevista dal DM 30 marzo 2013, solo per i gestori dei rifiuti pericolosi, e non anche per i produttori degli stessi, interessando solo, secondo una nota del Ministero dell’Ambiente e dela Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), 17.000 utenti che trattano i rifiuti a maggior rischio, rispetto ai 70.000 precedentemente previsti. Per i produttori di rifiuti pericolosi il SISTRI partirà invece il 3 marzo 2014 al fine di consentire ulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di 6 mesi se a tale data le semplificazioni non saranno operative.

C’è da osservare che la data di inizio poteva opportunamente slittare, non fosse altro per evitare il rischio che la conversione in legge del Decreto avvenga dopo tale data, a meno che la preoccupazione per un’eventuale crisi di Governo abbia fatto propendere per il mantenimento della data prevista per non creare un vuoto legislativo. 

L’obiettivo del provvedimento - prosegue la nota del MATTM - è una significativa semplificazione del sistema che partirà con alcune incisive modifiche alla disciplina di regolamento, in una prospettiva di riduzione progressiva dei costi per gli utenti, senza intaccare il necessario meccanismo di controllo”.
Per gli enti e le imprese intermediarie di rifiuti non pericolosi si mantiene per ora il sistema dei registri cartacei, demandando ad un Decreto ministeriale da adottarsi entro il 3 marzo 2014 la individuazione di ulteriori categorie tenute ad aderire. Per la Regione Campania, l’esigenza di dotarsi di una tracciatura estesa non solo ai rifiuti pericolosi ma anche a quelli urbani ha reso necessario differire al 3 marzo 2014 l’entrata in operatività del SISTRI: “Si tratta in assoluto della prima iniziativa di tracciabilità dei rifiuti urbani a livello nazionale”, si afferma nella nota.

Il Decreto Legge prevede, inoltre, una semplificazione periodica del sistema, che andrà fatta tenendo conto delle esigenze manifestate dagli utenti e della evoluzione tecnologica.
La normativa prevede al contempo che l’abbassamento dei contributi da parte degli utenti sia direttamente correlato alla riduzione dei costi conseguita dalla società concessionaria.
In sede di prima applicazione della disciplina si prevede una moratoria dell’applicazione delle sanzioni per condotte di informazioni incomplete o inesatte commesse fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1° ottobre 2013 e fino al 30 settembre 2014 per quelli per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014, saranno irrogate nel caso di più di 3 violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale.

Nel frattempo, è opportuno che gli operatori coinvolti studino la versione 3.1 del Manuale operativo SISTRI, pubblicata il 7 agosto 2013, che ha recepito le osservazioni del MATTM, con importanti e sostanziali modifiche rispetto alle precedenti.