C’è tempo fino al 3 novembre 2014 per iscriversi ad una delle 5 categorie organizzando un’azione virtuosa contro lo spreco di cibo. Il Comitato promotore nazionale intende ripetere il risultato record della scorsa edizione, quando nel nostro Paese furono 5.399 le azioni convalidate, con l’Italia prima tra i 27 Paesi aderenti per numero di iniziative.

ewwr poster no spreco cibo

È dedicata al tema dello “Spreco di cibo” la VI edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction)”, l’elaborata Campagna di Comunicazione Ambientale promossa dall’Unione Europea, al fine di promuovere tra i cittadini una maggior consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente, che si svolgerà dal 22 al 30 novembre 2014.
L’obiettivo strategico per affrontare il problema dei rifiuti - ha affermato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti - non è quello di trovare nuovi modi per smaltirli, ma di evitare di produrli, riutilizzando tutte le materie prime, innescando processi produttivi come l’eco-design in cui già dalla progettazione si pensi al loro riciclaggio e al riutilizzo dei materiali”.
Questo vale naturalmente anche per i rifiuti alimentari, secondo i dati di Waste Watcher, l’Osservatorio internazionale dell’Università di Bologna, in Italia ogni anno si buttano 76 chili di cibo per ogni cittadino. Ciò significa che il 25% della spesa in prodotti alimentari per un motivo o per un altro finisce nella spazzatura.
Lo spreco alimentare - ha proseguito il Ministro dell’Ambiente - è una delle forme eticamente più odiose della produzione di rifiuti perché innesca un consumo di risorse inutile, dannoso e riprovevole a fronte della carenza di cibo di cui soffrono ampie aree del mondo”.
Proprio lo spreco alimentare è diventato infatti un’emergenza planetaria visto che ogni anno nel mondo si getta via un terzo del cibo prodotto (1,3 miliardi di tonnellate, secondo la FAO).

La Campagna di comunicazione è rivolta a:
- Pubbliche Amministrazioni ed Enti locali;
- Associazioni e ONG;
- Industria e mondo delle imprese;
- Istituzioni scolastiche;
- Altri (per esempio: ospedali, case di riposo, centri culturali, ecc).
Chiunque tra questi soggetti decida di partecipare attivamente alla “Settimana”, promuovendo e organizzando un’azione virtuosa contro lo spreco alimentare, diventerà “Project Developer”, cioè portatore di progetto. Le azioni proposte dai project developer, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore, formato da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Federambiente, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, ANCI, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città, e potranno quindi ricevere la denominazione ufficiale di azione per la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, il kit completo della Campagna e la possibilità di utilizzare il logo europeo.

Come sempre, anche i semplici cittadini possono presentare un'azione, per verificare quale sia l'impronta ambientale della spesa alimentare di tutti i giorni, il WWF ha realizzato un calcolatore che indica quanto la nostra spesa incida sull’ambiente, in particolare sul consumo di acqua ed energia. Se buttiamo via i cibi che acquistiamo, non facciamo solo rifiuti ma buttiamo via anche l'acqua e l'energia utilizzate per creare i cibi stessi.

Tanti i modi per ridurre i rifiuti alimentari, ma se ispirassimo le nostre azioni quotidiane in tema di cibo a queste quattro semplici regole, questo ci aiuterebbe a ridurre le quantità di alimenti gettati. Si tratta di:
- Comprare le giuste quantità;
- Conservare gli alimenti in modo corretto;
- Consumare i cibi che scadono prima;
- Riciclare gli avanzi, come facevano i nostri nonni.

Quella del 2013, in particolare, è stata un’edizione da record: hanno partecipato 27 Paesi, per un totale di 12.682 azioni a livello globale; l’Italia si è aggiudicata il primo posto per numero di iniziative: ben 5.399! Oltre al grande numero di azioni realizzate, il nostro Paese ha avuto l’onore di organizzare, nel maggio scorso, la cerimonia di premiazione delle migliori azioni a livello europeo, durante una due-giorni di congresso organizzata a Roma.

Le adesioni alla SERR possono essere effettuate fino al 3 novembre 2014 esclusivamente on-line e, quest'anno, sono state messe a disposizione anche delle Linee guida per compilare il modulo di adesione.

La Conferenza-stampa a chiusura delle adesioni si svolgerà, come di consueto, a Rimini nel corso di ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile (5-8 novembre 2014).