L'iniziativa che si inserisce nel quadro del "Food Act", il piano di Governo per la valorizzazione e difesa delle eccellenze agroalimentari italiani, si svolgerà dal 21 al 27 novembre 2016 con 1.300 eventi in 105 Paesi.

Inserita nel Piano di azione per valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane nel quadro del "Food Act" promosso dal Governo per la promozione e la difesa del vero Made in Italy agroalimentare all'estero e portato avanti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in sinergia con il Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, la prima "Settimana della Cucina Italiana nel Mondo" si svolgerà dal 21 al 27 novembre 2016.

"Leghiamo il grande tema della cucina a quello del lavoro dei nostri produttori, un tratto distintivo che rende il modello Italia unico nel mondo - ha affermato il Ministro Maurizio Martina, presentando alla stampa l'iniziativa - Perché quando raccontiamo un piatto, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzato, di un territorio, della qualità delle materie prime. Una filiera in cui sicurezza ed eccellenza diventano parole chiave. Questa è una delle tappe di un percorso nato ad Expo Milano, dove abbiamo compreso il grande valore, anche politico, del cibo nella nostra società nei prossimi anni. E allora rafforziamo questa rete che abbiamo creato, anche grazie al Food Act, tra Istituzioni, mondo della cucina e dell'agroalimentare, per raccontare il nostro saper fare e cosa significa essere italiani. È questa la nostra forza e il nostro orgoglio".

Sono previsti più di 1.300 eventi in 105 Stati, dagli USA al Giappone, passando per Canada, Brasile, Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti, coordinati dalla rete all'estero della Farnesina. Sono state attivate 295 sedi diplomatiche, consolari e gli istituti italiani di cultura.

Tra gli obiettivi:

- far conoscere le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, con particolare riferimento ai prodotti di qualità certificata;
- valorizzare il saper fare italiano;
- diffondere i valori unici della Dieta Mediterranea;
- presentare l'offerta formativa del nostro Paese nel settore enogastronomico;

- rafforzare la presenza della cucina italiana all'estero anche attraverso le attività di specializzazione dei giovani cuochi e la presentazione dell'offerta della ristorazione italiana di qualità;
- promuovere i "percorsi del gusto" in Italia per i turisti.

"Dietro l'Italian Taste c'è un mondo straordinario, 37 miliardi di euro di export che vogliamo far arrivare a 50 miliardi entro il 2020 - ha dichiarato a sua volta il Ministro Paolo Gentiloni, sottolineando con orgoglio che è la prima volta che la diplomazia entra in cucina - Credo sia una grande operazione diplomatica e politico-culturale".

Per l'occasione è stato pubblicato dalla Farnesina un video in cui 21 chef rispondono a tre domande sulla cucina italiana all'estero.
La Federazione Italiana Cuochi (FIC) sarà presente presso ambasciate e consolati in tutto il mondo per dare il proprio sostegno concreto all'iniziativa.
"La Settimana della cucina italiana è una grande iniziativa - ha dichiarato il Vicepresidente Carlo Bresciani - Noi della FIC saremo in 100 a fare da ambasciatori in tutto il mondo. La speranza è che vada tutto a buon fine e che si possano ripetere iniziative di questo genere. Abbiamo 100 cuochi che sono nel mondo, dalla Bolivia alla Bielorussia fino all'Olanda. Faranno eventi che promuovono la nostra cucina e i nostri prodotti e valorizzeranno sempre di più questo grande patrimonio che è la cucina mediterranea. La cucina è il primo vanto della nostra Italia e questo evento è un'eredità dell'Expo. È tramite la cucina che possiamo valorizzare il nostro territorio".

Se da un lato occorre un grande sforzo culturale e una sinergia imprenditoriale ed istituzionale per promuovere il gusto italiano della buona tavola, dall'altro occorrono anche sorveglianza e interventi mirati per fare in modo che l'italian taste non sia perduto proprio da coloro che dovrebbero esserne i primi promoter: gli italiani. Anche perché la crisi economica sta ormai distinguendo le tavole degli italiani (link: ???).

In dettaglio, durante la Settimana si svolgeranno:
- 173 conferenze, incontri con gli chef e dibattiti sulla tradizione culinaria italiana;
- 98 eventi promozionali realizzati in collaborazione con i ristoranti italiani locali e le più importanti fiere;
- 151 show cooking e master class;
- 334 appuntamenti a tema dedicati alla scoperta dei sapori italiani;
- 23 concorsi e premiazioni per la cucina italiana di qualità;
- 32 seminari tecnico-scientifici e accademici;
- 390 proiezioni di film e documentari, rappresentazioni teatrali legati al tema del cibo;
- 32 mostre di design, arte e fotografia dedicate alla cucina.

Per conoscere dove e quando si svolgono si può consultare il sito con l'hashtag ufficiale #ItalianTaste e i canali social: https://twitter.com/ItalyMFA?lang=it e https://www.facebook.com/ItalyMFA.it/