Serrapetrona: una preziosa comunità montana

Serrapetrona: una preziosa comunità montana

Il paese delle 3 V: Verde, Vento e…Vernaccia

serrapetrona

 

Serrapetrona è un piccolo comune della Provincia di Macerata con circa 1.000 abitanti che hanno scelto di vivere in mezzo alle bellezze naturali del luogo che presenta importanti edifici dal punto di vista storico-culturale.
Famoso soprattutto per la produzione di “Vernaccia”, Serrapetrona , pur essendo un piccolo comune, riesce ad accogliere turisti in particolar modo nel periodo estivo che per qualche giorno si lasciano trasportare dall’aria pulita e dalla tranquillità del luogo immerso nel verde.


Proprio per la sua ricchezza naturale anche il Comune di Serrapetrona ha realizzato iniziative a sostegno dell’ambiente, concentrandosi in particolar modo sulla gestione dei rifiuti e sulla costruzione di un parco eolico.

Abbiamo approfondito la questione insieme ad Adriano Marucci, Sindaco di Serrapetrona.


Sindaco, quali sono le problematiche ambientali di questa piccola comunità montana?
Le problematiche sono per lo più legate alla estensione del territorio e ad una popolazione che via via sta sempre più invecchiando.
In questo piccolo paese, anche per scelta politica, non sono presenti grandi industrie se non piccole aziende agricole, ed è per questo che dal punto di vista ambientale è scesa l’attenzione e la cura nei confronti dei boschi presenti nella zona. Pertanto si riscontrano difficoltà nel mantenimento e nella tutela di queste zone rischiando cosi, soprattutto in periodi di forti piogge, pericolosi disastri.
Questo è un punto negativo del nostro territorio che potrebbe risolversi in parte l’aiuto economico da parte della Regione e adottando una politica di intervento su queste zone che, se trascurate, a valle potrebbero causare dei danni anche ai cittadini.

Problematiche quindi che affondano le loro radici a 30-40 anni fa con l’abbandono progressivo dell’agricoltura e di tutta la ricchezza del territorio che creava anche economia…
Si esatto, sta di fatto però che la “ Vernaccia” di Serrapetrona è una delle prime DOCG delle Marche, tanto che l’anno scorso il Ministero dello Sviluppo Economico ha coniato 15 francobolli di altrettante eccellenze enologiche italiane, tra cui la vernaccia di Serrapetrona che rappresentava le Marche perché è un vitigno antico con un tipo di produzione legata alla vecchia tradizione contadina. Oggi i contadini “non esistono più” sono stati sostituiti dalle grandi aziende agricole che magari velocizzano i tempi lavorativi, con il rischio di perdere quella cura, quella passione e quell’attenzione tipica del contadino che abitava questa zona.
La stessa “Vernaccia” non è nata per caso, ma quasi per necessità. Quando i contadini si spostavano ad esempio dalle campagne alla montagna portavano sempre con loro un fiasco di vino, una vera e propria fonte di energia, dato che il loro lavoro impegnava il fisico per ore.
Molti cittadini oggi, proprio per scelta di vita, essendo soprattutto anziani amanti della natura, si dedicano ai loro orti e hanno deciso di vivere a Serrapetrona accontentandosi di quello che il territorio offre. Del resto non vi sono tensioni sociali o problemi di questa natura , il nostro è un paese molto tranquillo.

Come è stata gestita la raccolta dei rifiuti nel territorio?
Stiamo facendo la raccolta di tipo ”porta a porta” con il Cosmari. Abbiamo raggiunto una percentuale sopra il 70% e siamo stati premiati come comune virtuoso. Purtroppo nonostante il buon impegno dei cittadini, i costi sono piuttosto elevati e con la TARES credo che la situazione peggiorerà, perché è molto difficile poi far comprendere la necessità di continui aumenti nonostante la loro collaborazione e sostegno.

Proprio per la ricchezza naturalistica che questo comune presenta, ha trovato il modo di fare economia?
Sì, soprattutto nel periodo estivo, proprio per le bellezze naturali-culturali e per la Vernaccia. Serrapetrona riesce ad attirare anche turisti stranieri, in questo periodo è aperta a Palazzo Fondazione Claudi una mostra che riunisce reperti paleontologici e archeologici di una collezione privata di notevole valore storico-scientifico.
Da un punto di vista energetico avete mai pensato di sfruttare le biomasse locali?
Per quanto riguarda questa materia, sulle biomasse non abbiamo investito. Abbiamo evitato il fotovoltaico a terra che ritengo una cosa non positiva ma dal punto di vista delle energie rinnovabili Serrapetrona avrà uno dei primi parchi eolici delle Marche.
La “MAIT” di Osimo sta realizzando quattro pale da 2 megawatt ciascuna e questo soddisferà il fabbisogno energetico di Serrapetrona e di altre realtà più grandi. Inoltre, con “Enel Sole” stiamo cercando di lavorare sul risparmio energetico della pubblica amministrazione con la messa a norma e la sistemazione di vecchi impianti
Purtroppo con il Patto di stabilità, è un operazione molto molto complessa e pesante per un Comune come il nostro di circa 1000 abitanti.

Quindi il primo parco eolico delle Marche… ma come avete affrontato questo tipo di tecnologia e il problema della tutela paesaggistica?
Questa è un’operazione privata effettuata in un sito che è già predisposto dal punto di vista ambientale che è Monte d’Aria, sito già degradato che quindi vale la pena sfruttare.

Dal punto di vista dell’educazione ambientale quali progetti sono stati messi in atto essendo Serrapetrona un paese con un età media piuttosto alta?
Innanzitutto, facciamo parte dell’Istituto Comprensivo di Caldarola, quindi per quanto riguarda la popolazione studentesca di Serrapetrona parliamo di circa 100 studenti tra scuole superiori e scuola dell’infanzia.
Qui nel territorio comunale abbiamo solo una scuola elementare con una pluriclasse di 11 bambini, perché per comodità molte famiglie preferiscono spostarsi verso Tolentino e Caldarola. A Serrapetrona frequentano solo quei pochi ragazzini del centro con cui però abbiamo iniziato un progetto ambientale che consiste nel piantare degli alberi per poi curarli e farli crescere nel tempo. Abbiamo anche cercato di sensibilizzarli e renderli partecipi del nuovo tipo di gestione della raccolta differenziata, sperando che possano aiutare poi anche le loro famiglie in questa iniziativa. Per quest’anno siamo riusciti a tenere aperta la scuola, ma con queste ristrettezze economiche si rischia la chiusura nei prossimi anni.

Un augurio ai nostri lettori…
Il mio augurio è che si possa sempre portare avanti iniziative, mettere in atto servizi a sostegno dell’ambiente e che vada a rafforzarsi il rapporto tra il rispetto e la tutela dell’ambiente con la persona umana.

Guarda l'intervista completa.


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