Emanato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale da presentare entro il 30 aprile 2013 con riferimento all’anno 2012.

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Sul Suppl. Ord. della G.U. n. 302 del 29 dicembre 2012 è stato pubblicato il DPCM 20.12.2012 con cui viene approvato il modello MUD per il 2013 e vengono impartite le istruzioni per la presentazione entro la data prevista dalla Legge n. 70/1970 ovvero entro il 30 aprile di ogni anno, delle Comunicazioni da parte dei soggetti indicati nell’Art. 189 del D.Lgs. n. 152/2006 (il cosiddetto Testo Unico ambientale), compresi i trasportatori e gli intermediari/commercianti di rifiuti senza detenzione che negli ultimi due anni ne erano stati esonerati (per scaricare testo e allegati clicca qui).

La parziale “reviviscenza” del MUD è conseguente alla sospensione entro e non oltre il 30 giugno 2013 del SISTRI, il Sistema elettronico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, intervenuta con il D.L. n. 83/2012, al fine di procedere ad ulteriori verifiche amministrative e funzionali, e alla soppressione del pagamento del relativo contributo da effettuarsi entro il 30 novembre 2012 (Decreto del Ministero dell’Ambiente, n. 120 del 17 ottobre 2012).

Il DPCM 20.12.2012 ha modificato i Modelli usati negli anni precedenti e presenta delle novità anche per quanto attiene al numero delle informazioni da comunicare e alle modalità di trasmissione.
Tra le novità più significative si segnalano:
- la reintroduzione dell’obbligo di presentazione del MUD, come accennato, per le aziende che svolgono attività di trasporto di rifiuti conto terzi;
- sono aggiunte due nuove Comunicazioni per i Rifiuti speciali e per i RAEE e modifiche rispetto alle comunicazioni per gli imballaggi e i veicoli fuori uso, già presenti negli anni passati;
- indicazione del rifiuto pericoloso trasportato in proprio;
- introduzione della nuova classificazione delle discariche di cui al D.Lgs. n. 26/2003;
- assenza dello stato fisico del CER inserito;
- nella “Scheda anagrafica” cambia il campo del codice ISTAT (adeguato alle nuove attività economiche) ed è stato inserito il campo “annulla e sostituisce”, che permette di correggere le dichiarazioni presentate in precedenza, e quello relativo ai mesi di attività dell’ente o organizzazione;
- nella “Scheda RIF” si richiede il dato sui rifiuti in giacenza al 31/12 (R13) presso il produttore per poter confrontare le dichiarazioni dei diversi anni;
- il “Modulo Rt-Sp Rifiuto ricevuto da terzi” serve per indicare che il rifiuto è stato ricevuto da privati;
- il “Modulo Mg-Sp recupero e smaltimento” indica quanto è stato stoccato dagli impianti autorizzati;
- alla sezione Rifiuti urbani vanno contabilizzati nella voce “raccolta non differenziata” anche i rifiuti derivanti dalla pulizia degli arenili;
- nella sezione costi totali bisogna indicare se l’addizionale erariale o l’IVA è inclusa nell'importo dei relativi proventi
- la trasmissione della comunicazione, compilata con software, avverrà esclusivamente in forma telematica; solo i Comuni e loro Consorzi e i gestori di rifiuti fino a 7 categorie (non più 3 come in passato) e per ogni rifiuto si avvalgono di non più di 3 trasportatori e 3 destinatari, possono presentare la comunicazione rifiuti semplificata su supporto cartaceo.

Anche queste novità dovrebbero avere vita breve in quanto l’inizio di operatività del SISTRI e l’allargamento del campo di azione per effetto della Decisione
della Commissione UE del 18 novembre 2011, che istituisce Regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, comporteranno l’abbandono di tali comunicazioni e modelli, anche se per la gestione dei rifiuti in Italia è difficile fare previsioni.