Aree verdi tutelate, raccolta differenziata, stabilimenti termali... a San Giuliano Terme non manca nulla per l’ambiente e i cittadini

san giuliano

A sud dei Monti Pisani a circa 7 km da Pisa, San Giuliano Terme, con oltre 30.000 abitanti, è una famosa stazione termale, dove sgorga una delle poche acque oligominerali direttamente dalla sorgente. Un’“oasi naturale” grazie alle presenze di aree verdi come Parco San Rossore, Fonti del Monte Castellare dove, grazie alla presenza di guide naturali e comodi percorsi, è possibile esplorare le bellezze naturali senza farsi sfuggire le salamandre e gli esemplari di felci storiche. L'Assessore alle politiche per l’ambiente del Comune di S. Giuliano Terme, Francesco Verdianelli, ci ha illustrato come l’Amministrazione intende valorizzare e mantenere tutto questo.


Assessore, quali problematiche ambientali ha dovuto affrontare durante il suo mandato?
Il nostro è un territorio di circa 92 km quadrati, si sono riscontrati problemi di carattere idrogeologico, vi sono estesi territori bonificati, prima paludosi, in parte di proprietari privati, abbiamo 4 km di spiaggia con territorio boschivo annesso, un oasi naturale che presenta anche dune ed è situata vicino al mare, recentemente si sono inoltre riscontrate problematiche relative al drenaggio dei terreni.

In che modo il Comune cerca di tutelare le eccellenze locali eno-gastronomiche?
S. Giuliano Terme è un territorio a forte vocazione rurale ma i produttori locali oggi hanno perso molto con l’avvento delle grandi distribuzioni. Come Amministrazione, è necessario mettere in pratica alcune iniziative, tra cui la creazione di punti vendita di prodotti locali garantendo al consumatore la qualità e un sostegno economico all’agricoltura locale.

Esiste nel territorio un filiera corta “dalla terra alla tavola”?
Sì, anche attraverso i GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, che sta coinvolgendo il nostro paese ma anche altri comuni limitrofi. È importante saper scindere la grande distribuzione, a cui il consumatore spesso si affida per comodità, dalla produzione di prodotti locali e naturali e questo è possibile creando una rete d’informazione. Molto spesso il successo di un’iniziativa parte proprio da come questa viene comunicata e percepita dal cittadino.

Quanto si impegna il Comune nello sviluppo energetico sostenibile?
Abbiamo sostituito 5 vecchi tetti in eternit con la copertura di pannelli fotovoltaici, attraverso una gara. I nostri obiettivi ora sono l’efficientamento energetico, attraverso l’introduzione di strumenti che garantiscano da subito un risparmio energetico, come ad esempio le caldaie negli edifici pubblici, e nuovi investimenti sulle energie rinnovabili.

Che percentuale di raccolta differenziata avete raggiunto?
Siamo oggi all’83,70% di raccolta differenziata, primo Comune nelle provincia di Pisa e undicesimo in tutta la Regione Toscana, abbiamo ricevuto nel 2012 il Premio “Comune Riciclone “, entrando a far parte di quelli che vengono definiti Comuni virtuosi.
Il passaggio dal cassonetto al tipo di raccolta “porta a porta integrale” sia delle utenze domestiche che non, è stato un passaggio importante e graduale per il nostro Comune; anticipato e spiegato con oltre 30 assemblee pubbliche, il nuovo sistema ha riscontrato un notevole risultato e la collaborazione da parte del cittadino che ormai gestisce il rifiuto automaticamente differenziandolo facilmente.
Nei nostri uffici abbiamo un soggetto incaricato esclusivamente al controllo della raccolta differenziata, del suo funzionamento sul territorio ed è sempre in contatto con il cittadino.

In che modo state gestendo la questione “TARES”?
Quest’anno non avremo nessuno aumento. Il Comune di S. Giuliano viene da un sistema TIA non TARSU, che equivale alla nuova TARES come sistema di calcolo. Inoltre, la presenza di due stazioni ecologiche e il servizio “porta a porta integrale“ incidono fortemente sull’aspetto economico della vita del cittadino e sull’assenza totale di rifiuti nel territorio.
Ora il costo del servizio è stabilizzato, ogni anno si cerca di lavorare su una possibile diminuzione graduale dei costi, l’importante è non farli aumentare!

Come viene tutelato il territorio e la biodiversità?
Abbiamo aree come il Parco San Rossore, le Fonti Monte Castellare e tante altre nel territorio, ricche di flora come felci storiche o fauna come la salamandra. Sono zone verdi tutelate e liberamente accessibili; in seguito anche alla collaborazione con le guide naturali organizziamo percorsi interni per i turisti. Prima di un devastante incendio, era anche possibile ammirare un’orchidea dell’800.

Com’è possibile secondo Lei, risolvere il problema del dissesto idro-geologico?
Nel momento in cui nasce una nuova urbanizzazione, da ora in poi è necessario mettere insieme tutti i servizi, dal sistema idraulico alle operazioni di bonifica, alle continue opere di manutenzione.

Vengono promossi progetti di educazione ambientale per i giovani?
Sono in corso due progetti: il primo lega ambiente e sport, l'altro l’ambiente e gli istituti scolastici, i cui protagonisti sono sempre bambini che vengono educati al rispetto dell’ambiente e alla gestione del rifiuto affinché portino maggiore attenzione anche all’interno della famiglia riguardo questa tematica.

Cosa vorrebbe dire ai suoi cittadini?
Vorrei dire loro di continuare a svolgere la raccolta differenziata attentamente, di continuare a credere nelle istituzioni, in particolar modo nel loro Comune e partecipare a tutte le iniziative, in modo da aiutarci a vicenda, senza creare ulteriore distanza tra cittadini e politica.

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