Agricoltura e turismo straniero come fonte di ricchezza…

san ginesio

 

San Ginesio è un comune di oltre 3.500 abitanti della Provincia di Macerata, una vera e propria oasi verde, dove da sempre l’agricoltura è l’attività fondamentale per l’economia del comune stesso. Da queste parti la tutela delle bellezze paesaggistiche è d’obbligo per i numerosi turisti che ogni anno scelgono di lavorare o vivere con la propria famiglia a San Ginesio, non a caso rientra nella categoria dei “Borghi più belli d’Italia" oltre a possedere già da tempo il marchio “Bandiera Arancione” per il settore turistico-ambientale… Per saperne di più, abbiamo intervistato il Sindaco, Mario Scagnetti.

Sindaco, San Ginesio a prima vista sembra un’oasi verde in un paesaggio sano e incontaminato. È davvero cosi?
Sì, è proprio cosi, soprattutto grazie all’agricoltura che ha fatto sempre parte di questo territorio; sebbene oggi si è passati da un agricoltura tradizionale di sussistenza ad una di tipo industriale, l'attenzione continua ad essere incentrata sul biologico e sul rispetto del territorio, in parte grazie anche all’Amministrazione, che ha recentemente combattuto una battaglia importante contro un sito di compostaggio che stava per realizzarsi nel nostro territorio e che avrebbe dovuto ricevere una grande quantità di scarti vegetali industriali. Un altro problema e battaglia importante, che abbiamo riscontrato anche in altri Comuni, è quello dell’elettrodotto Fano-Teramo, che dovrebbe passare a 300 m dalle nostre mura storiche. Veniamo continuamente sollecitati ad intraprendere azioni volte a tutelare il territorio, poi dobbiamo subire decisioni di altri Enti per i quali l'ambiente non sembra avere rilevanza. Abbiamo necessità di essere maggiormente ascoltati e che si provveda presto all’annullamento di questo progetto che fortunatamente è ancora in sospeso.

Cosa ne pensa degli impianti fotovoltaici a terra? Anche sul suo territorio si è verificato questo fenomeno?
Si è verificato ma in maniera limitata, grazie a un regolamento che limitava l'istallazione di impianti fotovoltaici a terra e con condizioni ben precise. Su un territorio di 77 Kmq sono presenti 3 impianti, una percentuale quindi vicino allo zero. A San Ginesio non si è verificato quello che è accaduto, ad esempio, in Umbria o in altre Regioni, dove troviamo ovunque impianti di questo tipo. La nostra Amministrazione ha preferito evitare.

La presenza del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è stata un’opportunità o un ostacolo?
La presenza del Parco non ha dato ad oggi nessun vantaggio al territorio di San Ginesio, finora abbiamo ascoltato solo le preoccupazioni dei nostri concittadini. Si può fare di più, agire diversamente e ascoltare i sindaci di altre Regioni che sono cresciute grazie alla presenza di Parchi naturali nei loro territori. Esistono numerose iniziative private, ma una vera proposta del Parco, per una maggiore fruizione ancora non c’è stata. Inoltre, credo che dovrebbe esserci una maggiore discussione.

San Ginesio potrebbe sviluppare un'“altra” economia a partire dalle bellezze paesaggistiche cosi tanto apprezzate dagli stranieri?
Ci sono molti stranieri che si fermano qui, inglesi e olandesi, che decidono di prendere casa o lavorano qui. Le loro aziende rimaste oggi a San Ginesio sono poche: bed&breakfast, piccoli agriturismi, ma da fine maggio ad ottobre c'è un grande flusso costante di famiglie straniere che rappresentano una bella risorsa e con le quali è piacevole confrontarsi.

Com’è stata accolta dai cittadini la raccolta dei rifiuti “porta a porta”?
All’inizio molto bene, anche perché ben presentata dalla precedente Amministrazione, San Ginesio è stato un dei primi Comuni a collaborare con il Cosmari. Poi, attraverso i controlli che periodicamente dobbiamo effettuare, abbiamo constatato che questa attenzione e questo interesse sono venuti meno, in particolar modo da parte di famiglie più giovani. Insieme all’Assessore Rossi che segue il settore ambiente, stiamo ora ricominciando ad organizzare delle assemblee e incontri specifici nelle scuole per riportare l’attenzione ad un livello più alto. Come percentuale di raccolta differenziata siamo intorno al 69%, che per un Comune come San Ginesio non è un gran risultato, visti i dati precedenti. Per questo motivo organizzeremo nuovamente degli incontri informativi ogni anno, in modo da sensibilizzare maggiormente i cittadini, evitando soluzioni diverse, come sanzioni o uso dei “micro-chip”. Deve essere una questione di cultura più che di costrizione.

Avete problemi legati alla qualità dell’acqua e degli ambienti dulcacquicoli?
No, abbiamo un’acqua molto buona e una gestione efficiente. Si verificò un problema, solo di disponibilità di acqua, ma parliamo di quasi 20 anni fa quando la gestione dell’acqua era comunale e c'era scarsità di serbatoi. Oggi stiamo lavorando per far sì che non ci siano più problematiche in futuro, realizzando anche ulteriori pozzi nella vallata.

Sono in atto progetti di educazione ambientale, come ad esempio “l’Anigrido della Natura”?
Sì, si tratta di un progetto che si ripete ogni anno, che coinvolge a pieno le scuole e prevede la visita guidata e la pulizia di un determinato ambiente rurale. Il tutto è impostato come un gioco, ma il messaggio che deve arrivare è quello dell’importanza del rispetto e del valore del proprio territorio.

L’amministrazione sta portando avanti iniziative per il risparmio energetico?
Stiamo procedendo con una revisione dell’illuminazione pubblica. Il fabbisogno energetico delle palestre e della sede comunale comporta un costo di 46.000 euro annui, ma con la tecnologia a “led” in pochi mesi avremo un risparmio del 40%.

Un invito e un augurio per i nostri lettori..
Se verrete a San Ginesio passerete sicuramente un buon weekeend. Avrete la possibilità di visitare un paese straordinario dal punto di vista naturalistico e storico-culturale.
L’augurio, invece, è quello di riuscire a vivere al più presto in un Paese “normale”, dove le responsabilità sono responsabilità e i doveri sono doveri, quindi…”normale”.

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