La Commissione UE ha avviato una Consultazione pubblica aperta fino al 7 novembre 2014 per acquisire gli orientamenti di tutti i soggetti interessati in merito all’incremento del riutilizzo sicuro delle acque dell’Unione, prima di presentare nel 2015 una relativa proposta.

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I cambiamenti climatici globali stanno esercitando pressioni sempre maggiori sulle risorse d'acqua dolce in Europa. Questo problema riguarda principalmente le regioni aride caratterizzate da scarse precipitazioni e da un'elevata densità demografica, ma è probabile che finisca per colpire anche le zone temperate interessate da intense attività agricole, turistiche e industriali. Ciò provoca una crescente concorrenza per le risorse idriche tra i vari settori che ne fanno uso, sollevando maggiori preoccupazioni circa la fornitura di acqua potabile di alta qualità.

Massimizzare il riutilizzo delle acque è un obiettivo specifico del Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee COM(2012)673 che prevede la possibilità di un regolamento che fissi norme comuni in materia di riutilizzo delle acque. Si tratta inoltre di un settore prioritario del Piano strategico di attuazione del partenariato europeo per l’innovazione relativo all’acqua.

Il riutilizzo dell'acqua non è una pratica diffusa in Europa. La maggior parte delle acque reflue provenienti dagli impianti di depurazione urbani viene semplicemente riversata nei fiumi e nei laghi. Ma un maggiore riutilizzo ci aiuterebbe ad affrontare i crescenti problemi legati alla scarsità d'acqua e alla siccità, riducendo al tempo stesso i rischi di contaminazione dovuti alle acque reflue e i costi di depurazione. Inoltre, riutilizzare l'acqua anziché procurarsela da altre fonti, quali ad esempio il trasporto da altre regioni e la desalinizzazione, comporta anche un minore impatto ambientale.
Malgrado questi vantaggi e le notevoli potenzialità di ulteriori sviluppi, vi sono diverse ragioni alla base di un così basso livello di riutilizzo, tra cui:
- la mancanza di norme ambientali e sanitarie comuni nell'UE in materia di riutilizzo delle acque;
- potenziali ostacoli alla libera circolazione di prodotti agricoli irrigati con acqua riutilizzata;
- l'inadeguatezza dei modelli tariffari e commerciali dell'acqua;
- la scarsa consapevolezza dei benefici derivanti dal riutilizzo delle acque da parte dei soggetti interessati;
- la mancanza di accettazione da parte dei cittadini;
- ostacoli tecnici e incertezza a livello scientifico.

La Commissione europea ha avviato una Consultazione pubblica su una serie di possibili misure a livello dell'UE volte a incoraggiare il riutilizzo delle acque depurate, con lo scopo di conoscere cosa pensano i cittadini, i soggetti interessati, le imprese, le ONG e le pubbliche autorità delle potenzialità del riutilizzo e degli ostacoli che vi si frappongono, e con quale tipo di misure, normative e non, l'UE potrebbe contribuire efficacemente a superare queste preoccupazioni e a incrementare il ricorso al riutilizzo sicuro delle acque nell'Unione.

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La Consultazione, è aperta fino al 7 novembre 2014. I risultati contribuiranno a realizzare una valutazione di impatto concernente tutti gli aspetti principali del riutilizzo delle acque, compresi gli usi agricoli, urbani, industriali e ricreativi. Nel 2015 la Commissione intende presentare una proposta ufficiale basata sui dati contenuti nella valutazione di impatto.
Link per accedere alla consultazione pubblica: ec.europa.eu

Le prime domande hanno carattere generale, mentre per rispondere dalla domanda 3 in poi è necessario conoscere la politica dell'UE in materia di acque e la relativa normativa.
Al fine di rendere più agevole la partecipazione è stato approntato un Documento di riferimento per la consultazione pubblica sulle opzioni strategiche per ottimizzare il riutilizzo delle acque nell'UE.
È obbligatorio rispondere alle domande contrassegnate con un asterisco (*).
Per completare il questionario occorrono al massimo 30 minuti. Da quando si inizia a rispondere, si hanno a disposizione 90 minuti di tempo. I questionari parzialmente completati non saranno salvati. Si raccomanda pertanto di scaricare il questionario in formato pdf e preparare le risposte in anticipo. Il documento pdf è scaricabile dalla pagina della consultazione.