Scade il 22 settembre 2015 la partecipazione alla 4a edizione del Premio bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e promosso insieme a SAIE, ANCE e Legambiente, per selezionare progetti o opere realizzate da Architetti e Ingegneri, ma anche da Università, Enti, Fondazioni e Associazioni, Tesi di Laurea e Master, nell’ambito della riqualificazione architettonica e funzionale degli spazi urbani, del recupero di aree industriali dismesse, del riciclo di materiali all’interno dei processi edilizi, della valorizzazione di tecnologie per la sostenibilità e del patrimonio edilizio esistente, della densificazione della città e dello spazio urbano, del contenimento del consumo di suolo.

citta rigenerazione urbana

Avrà luogo a Bologna nel corso di SAIE-Smart House (14-17 ottobre 2015), il Salone Internazionale dell'Innovazione Edilizia la cerimonia di premiazione dei migliori progetti e le realizzazioni più innovative nel campo della Rigenerazione Urbana Sostenibile, selezionati dalla IV edizione di RI.U.SO., il Premio bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e promosso insieme a SAIE, ANCE e Legambiente.

Secondo il Consiglio Nazionale “l’identificazione delle politiche di rigenerazione urbana sostenibile rappresenta, per gli architetti italiani - ma deve esserlo anche per le Istituzioni e per gli Amministratori locali - un’irripetibile ed ormai imperdibile occasione per stimolare concretamente la riqualificazione architettonica, ambientale, energetica e sociale delle città italiane, per consentire ai cittadini una migliore qualità dell’habitat, nonché, in questo momento di crisi, per agganciare lo sviluppo".
"La città rappresenta ancora, seppure nella sua complessa dell'uomo contraddittorietà, la prova della magnifica capacità di modificare l'ambiente nel quale vive e lavora. Purtroppo però, negli ultimi decenni, la qualità degli spazi urbani è drasticamente peggiorata fino a giungere, molto spesso, a livelli di intollerabile mancanza di responsabilità nei riguardi dei cittadini e l'ambiente. Le cause di questo fenomeno sono da ricercare nelle molteplici contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo e nelle trasformazioni della società moderna contemporanea, che sono sempre più veloci ed incontrollabili. Sono cambiamenti di natura quantitativa e al tempo stesso qualitativa. Le città sono cresciute a ritmo a volte vertiginoso, per cui il controllo delle periferie e dello spazio urbano si è fatto oggettivamente più difficile. La complessificazione della burocrazia ha spostato troppo spesso l'attenzione dal progetto architettonico a quello normativo. La mancanza di obiettivi e programmi pubblici chiari e virtuosi, a volte contaminati da corruzione ed irresponsabilità, hanno fatto il resto.Tra i mutamenti epocali degli ultimi anni si possono annoverare la maggior facilità di mobilità dei cittadini del mondo, la diminuzione delle barriere tra gli stati, l'aumento delle disparità sociali e, ultima in ordine di tempo, la crisi economica nella quale siamo immersi. Se si aggiunge a tutto ciò la crisi energetica, la diminuzione delle risorse, il problema dell'inquinamento e quello della diseguaglianza sociale, il quadro che si delinea per il futuro induce ad una maggiore ed ineludibile attenzione nella ricerca dei metodi che possano fornire soluzioni per assicurare, a tutti i cittadini del mondo, una qualità migliore della vita, che, per la grande parte, si svolge negli spazi pubblici e privati della città".

La selezione delle opere è aperta a:
Sezione A - Architetti e Ingegneri
Sezione B - Università, Enti, Fondazioni e Associazioni, Tesi di Laurea e Master.

Si partecipa al concorso attraverso progetti (redatti per privati o enti pubblici, università, concorsi) e/o opere realizzate che facciano riferimento ad una o più delle seguenti tematiche:
- Riqualificazione funzionale degli spazi urbani;
- Recupero delle aree industriali dismesse;
- Riutilizzo dei materiali nei processi edilizi;
- Valorizzazione delle tecnologie per la sostenibilità;
- Contenimento del consumo di suolo;
- Edifici a energia quasi zero-NZEB;
- Sicurezza strutturale degli edifici esistenti;
- Riuso e densificazione della città;
- Nuove forme dell'abitare;
- Co-housing e co-working;
- Riuso temporaneo;
- Mobilità sostenibile;
- Retrofit energetico;
- Design for all;
- Metabolismi urbani;
- Smart buildings & smat city;
- Orizzontale vs verticale;
- Local vs glocal.

La Commissione giudicatrice del Premio, la cui scadenza è fissata per il 22 settembre 2015, sarà presieduta da Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, e composta dagli architetti Alberto Cecchetto, Andreas Kipar, Luca Molinari; da Tommaso Dal Bosco, FEL Fondazione ANCI - Sviluppo Urbano e Territoriale; da Edoardo Zanchini, Legambiente e da Alessandro Marata, Presidente del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità del Consiglio Nazionale degli Architetti, che ne coordina i lavori.
 
Per maggiori informazioni e per le modalità di partecipazione si rinvia al Bando.