Ritiro e trattamento dei RAEE: +8% rispetto al 2014

Ritiro e trattamento dei RAEE: +8% rispetto al 2014

L’8° Rapporto curato dal Centro di Coordinamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche evidenzia che per il secondo anno consecutivo c’è stato un aumento sia della raccolta che dei centri di conferimento di tali rifiuti.
Tuttavia per rispettare gli obiettivi fissati dall’UE bisogna fare di più, aumentando sia il livello di consapevolezza dei cittadini che il contrasto al commercio illegale dei RAEE, in attesa che il tanto atteso Decreto attuativo sul loro trattamento, previsto dall’Art.18 del D.Lgs. 49/14, possa determinare il livello omogeneo di trattamento e adeguati controlli.

rapporto raee nazionale 2015

Per il secondo anno consecutivo in Italia c’è stato un incremento nella raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE).
È questo il dato saliente che emerge dal “Rapporto Annuale 2015 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, curato dal Centro di Coordinamento -RAEE.

Dall’analisi dei dati dell'8° Rapporto presentato il 17 marzo 2016 a Milano risulta infatti che nel corso del 2015 sono stati raccolti rifiuti di questo tipo per oltre 249 milioni di chili (circa +8% sul 2014), pari a 4,1 kg. per abitante. Si tratta di un risultato importante che consente all'Italia di centrare l'obiettivo, di almeno 4 kg. di rifiuti per abitante, fissato dall'UE.
C'è stato un incremento maggiore della raccolta dell'anno precedente, questo ci avvicina sicuramente al trend di raccolta che dovremmo avere negli anni a venire - ha osservato Fabrizio Longoni, Direttore generale del CdC-RAEE - Siamo però ancora distanti dall'obiettivo che la Comunità europea ha posto per le sua nazioni. Per il 2016 dovremmo raccogliere quasi centomila tonnellate in più”.
L'obiettivo indicato dall'UE, infatti, è del 45% del nuovo immesso sul mercato per il 2016, e di ben il 65% nel 2019.

In crescita anche i Centri di Conferimento attivi sul territorio nazionale, che arrivano a quota 3.906 (+2,76%), con un miglioramento del servizio a disposizione dei cittadini che desiderano conferire correttamente i propri RAEE.

Secondo il CdC-RAEE, questi risultati, oltre a rafforzare i segnali di ripresa dalla crisi economica che negli scorsi anni avevano condizionato fortemente il mercato delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, possono essere interpretati come il frutto di una costante diffusione della cultura della raccolta dei RAEE.

A questo aspetto si affianca l’effetto positivo dei due importanti Accordi di Programma siglati dal CdC-RAEE nel corso del 2015 e di una leggera riduzione della dispersione originata dal calo del valore delle materie prime.

Nonostante il quadro positivo, che fa ben sperare in vista dell’innalzamento degli obiettivi di raccolta europei, viene ribadita la necessità di un’azione di contrasto alla dispersione e al commercio illegale dei RAEE, la cui entità è impossibile da quantificare sfuggendo alle statistiche ufficiali, ma che potrebbero subire trattamenti non conformi agli standard di legge, con notevoli danni per l’ambiente e la collettività.
I dati di quest’anno possono indurre tutti ad un certo ottimismo - ha dichiarato Fabrizio D’Amico, Presidente del CdC-RAEE - I tempi del crollo drammatico dei flussi di rifiuti sembrano essere alle spalle e si nota un vento di ripresa anche nel nostro settore, dopo le consistenti perdite di volumi registrate negli ultimi tre anni. Vogliamo pensare che la raccolta dei RAEE in Italia stia recuperando il tempo perduto e si prepari a decollare verso gli obiettivi che le Direttive dell’UE assegnano al nostro Paese”.

All’interno dei Centri di Conferimento, i RAEE sono raccolti in modo differenziato sulla base di 5 Raggruppamenti, che corrispondono alle diverse esigenze di trattamento e riciclo dei materiali contenuti nei rifiuti.

Nel 2015 il Raggruppamento più raccolto risulta essere R1 (Freddo e Clima), con oltre 70mila tonnellate di RAEE. Il dato è positivo per tutti i Raggruppamenti ad eccezione di R3 (TV e Monitor), che segna un -4,86% rispetto al 2014, dato atteso e che risulta comunque in linea con l’andamento di questo settore negli ultimi anni.

In particolare, R1 (Freddo e Clima) cresce del 9,98% con 70.415.437 kg raccolti e R2 (Grandi bianchi) del 18,67% con 68.767.964 kg, registrando la performance migliore in assoluto.

R4 (Piccoli elettrodomestici) segna un aumento dell’8,71% con 43.439.076 kg, mentre R5 (Sorgenti luminose) ha un incremento della raccolta del 13,74% rispetto al 2014, con 1.449.714 kg.

I dati dell’8° Rapporto Annuale sul Sistema RAEE mostrano un trend positivo in tutto il Paese, nonostante permangano ancora differenze significative tra le diverse aree territoriali.

Nord e Centro confermano e rafforzano ulteriormente il dato di crescita della raccolta complessiva rispetto al 2014, mentre Sud e Isole registrano finalmente un segno positivo, con un incremento totale dell’11,84%.
La stessa situazione si osserva nella raccolta pro capite, in crescita al Nord, al Centro e nel Sud e Isole.
Nelle Regioni del Nord la raccolta complessiva cresce in media del 6,23% rispetto al 2014, mentre quella pro capite media ammonta a 5,14 kg/ab.

Nella raccolta complessiva, tutte le Regioni registrano un segno positivo, con l’aumento maggiore in Piemonte e Emilia-Romagna. Anche nel Centro Italia si osserva un miglioramento della raccolta complessiva in tutte le Regioni, con una crescita media del 7,21% rispetto all’anno precedente. Da segnalare il +12,83% dell’Abruzzo e il +11,84% della Regione Lazio. Il dato più significativo emerge dall’analisi dell’area Sud e Isole, dove la raccolta ricomincia a crescere dell’11,84%. Si registra una flessione solo nella Regione Campania (-1,17%), mentre spiccano gli incrementi significativi di Calabria, Molise e Sicilia; debita considerazione deve comunque esser posta nel valutare il dato registrato negli anni precedenti.

Nella classifica delle Regioni, la Valle d'Aosta si conferma per il quinto anno consecutivo la più virtuosa d'Italia, con una media pro capite di 8,24 kg/ab. Andando ad analizzare i valori assoluti, al 1° posto in Italia si posiziona la Lombardia, che sfiora i 52 milioni di kg di RAEE raccolti, dato in crescita del 6% rispetto allo scorso anno. Nell’area Centro, la Toscana si conferma al primo posto sia per la raccolta complessiva, con 21.266.233 Kg di RAEE, sia per la media pro capite, pari a 5,67 kg/ab, mentre tra le Regioni del Sud e Isole il primo posto va alla Sardegna, con 5,83 kg/ab.
Nelle ultime posizioni della classifica si trovano Puglia, Sicilia e Campania, ancora sotto i 2,5 kg/ab di media pro capite, risultato ben al di sotto della media nazionale e degli obiettivi di raccolta europei.

Andando ad analizzare la diffusione dei Centri di Raccolta, al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta, entrambi con 20 CdR ogni 100.000 abitanti, mentre la Lombardia vanta il maggior numero di Centri di Conferimento, con 841 Centri di Raccolta e 75 Altri Centri.

Per sensibilizzare ulteriormente il consumatore sono previsti investimenti in comunicazione per circa un milione di euro nei prossimi due anni, ma anche il tanto atteso Decreto del Ministro dell’Ambiente, previsto dall’Art.18 del D.Lgs. 49/14, che, determinando i criteri e le modalità tecniche di trattamento, garantirebbe un livello omogeneo di qualità nel trattamento dei RAEE e controlli adeguati e consentirebbe a tutti gli impianti di operare sulla base dei medesimi standard qualitativi e, quindi, del medesimo livello di concorrenza.

Il decreto sul trattamento serve fondamentalmente ad avere un trattamento di qualità dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - ha osservato D’Amico - Se noi avessimo degli impianti di trattamento che obbediscono a certi requisiti che sono condivisi con i consorzi e con le autorità di controllo nel momento in cui smantellano i RAEE, riusciremmo a fare anche un passo consistente verso la cosiddetta economia circolare”.
 

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