Dopo le critiche ricevute dalle 9 più importanti Società energetiche europee durante l’audizione al Parlamento europeo, la Commissione UE ha annunciato delle Linee guida sugli incentivi statali alle rinnovabili. Ma in Italia il Governo pensa di introdurre una loro rimodulazione già nel “Decreto Fare bis”.

incentivi rinnovabili

La maggior parte dei punti sollevati dalle società non sono nuovi - ha dichiarato il Commissario UE all’Energia, Günther Oettinger che era presente all’audizione degli Amministratori delegati di GDF Suez ed Eni al Parlamento UE che hanno presentato le proposte delle principali società energetiche europee per la revisione della politica energetica dell’Unione - Pubblicheremo presto linee guida su come riformare nel modo migliore i sussidi nazionali per rinnovabili. Questi erano necessari per spingere una nuova industria, ma ora le tecnologie sono maturate. I sussidi dovranno essere concepiti in modo trasparente, prevedibile, flessibile e basati sul mercato”.

Seppur chiesta formalmente a maggio, l’audizione di Gérard Mestrallet e di Paolo Scaroni, CEO rispettivamente di GDF Suez ed Eni (le altre società sottoscrittrici del comunicato stampa congiunto diffuso sono Enel, E.on, Gas Natural Fenosa, Gas Terra, Iberdrola, RWE, Vattenfall), si è svolta il 10 settembre 2013, alla vigilia dell’adozione da parte del Parlamento europeo di nuove regole per definire un tetto all’utilizzo di biocarburanti di prima generazione e passare rapidamente a quelli ricavati da fonti alternative, perché i sussidi concessi dall’UE hanno fatto lievitare il prezzo degli oli alimentari, come affermato nello Studio prodotto dal Joint Research Centre, il Centro di ricerca che fornisce la consulenza tecnica e scientifica indipendente alla Commissione UE.

Ovviamente, in questo contesto l’audizione dei due rappresentanti dei colossi energetici europei,  che sottolineavano i rischi dell’attuale politica energetica dell’UE e le proposte per rilanciarne l’azione, hanno avuto un impatto mediatico notevole, specie in Italia dove, secondo le anticipazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Governo nel Pacchetto Energia del “Decreto Fare bis”si appresterebbe a rimodulare gli incentivi alle energie rinnovabili per contenerne l’onere sulla bolletta elettrica.

Secondo l’Agenzia Ansa, il CEO di Eni a Strasburgo sarebbe stato particolarmente critico nei confronti dei “sussidi destinati alle energie rinnovabili che, oltre a costare 30 miliardi di euro all’anno, hanno anche un peso eccessivo in bolletta, con oltre il 18%”.
In merito alla Strategia “20-20-20”, “ad oggi - ha commentato Paolo Scaroni - nessun obiettivo è stato ancora raggiunto e, nello specifico, il prezzo di gas ed energia in Italia è di molto superiore a quello americano, questo mina la sicurezza dell’approvvigionamento, mentre in materia di ambiente non ci sono stati molti progressi, è necessario quindi alleggerire la bolletta energetica dai sussidi alle rinnovabili”.

Scaroni e Mestrallet hanno parlato di una vera e propria “emergenza energia” che non aiuterà la ripresa industriale, se la situazione non verrà sbloccata. La loro soluzione prevede tre proposte:
1. limitare l’impennata delle bollette energetiche, incentivando la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili meno utilizzate e tralasciando i finanziamenti all’installazione dei pannelli solari;
2. garantire un approvvigionamento affidabile di energia elettrica e gas, attuando i finanziamenti per le infrastrutture e promuovendo la diversificazione degli approvvigionamenti, degli itinerari e delle fonti di provenienza del gas;
3. rafforzare la coscienza ambientale europea, dando un nuovo impulso al mercato europeo delle quote di CO2 e accelerando la messa a punto del Summit sul Clima di Parigi nel 2015 affinché possa essere l’occasione per raggiungere accordi di vasta portata per l’obiettivo di riduzione delle emissioni nel 2030.

Le proposte saranno presentate anche ai principali Capi di Stato e di Governo, al fine di migliorare le prospettive per le riunioni del Consiglio europeo di febbraio e marzo del 2014 dedicate alle tematiche energetiche.