Rifiuti, problema o opportunità. La soluzione dei CSS

Rifiuti, problema o opportunità. La soluzione dei CSS

Rifiuti, problema o opportunità. La soluzione dei CSS.

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“Rifiuti, problema o opportunità. La soluzione dei CSS”
è questo il titolo del Convegno organizzato da Confindustria Umbria, che si è svolto nella sede dell’Associazione regionale degli Industriali, per fare il punto della situazione sui CSS, i combustibili solidi secondari, e per capire gli scenari possibili al loro utilizzo.

Per Combustibili Solidi Secondari (CSS) si intendono i combustibili solidi prodotti da rifiuti non pericolosi, sia di origine urbana che speciale (compresi i rifiuti industriali), che dopo un opportuno processo industriale possono diventare a tutti gli effetti un combustibile, come quelli fossili, e possono essere bruciati per produrre energia nei cementifici e nelle centrali elettriche.
Grazie a recenti interventi normativi, tra cui i decreti Clini, anche l'Italia potrebbe allinearsi agli standard dei Paesi europei che utilizzano CCS per produrre energia, come ad esempio la Germania, dove i CSS sono considerati una soluzione per la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Confindustria Umbria da molti anni segue con attenzione e con proposte operative la questione della gestione dei rifiuti. Abbiamo costantemente sostenuto che fosse paradossale gettare nelle discariche, addossando ai cittadini ed alle imprese i relativi costi, materiali che, per il loro contenuto energetico, possono essere valorizzati come combustibile. - ha spiegato il vice presidente di Confindustria Umbria, Ernesto CesarettiAbbiamo, inoltre, rappresentato la irrazionalità del progetto di costruire ex novo in Umbria un inceneritore per il trattamento dei rifiuti, quando nella regione sono attivi una centrale di produzione di energia elettrica e tre cementifici che potrebbero utilizzare combustibili solidi derivati dai rifiuti in sostituzione dei combustibili fossili oggi impiegati, evitando così di generare emissioni aggiuntive nell’atmosfera. Si tratta - ha concluso Cesaretti - di soluzioni rispondenti a criteri di razionalità, economicità ed efficienza ampiamente sperimentate e applicate non solo in tanti Paesi europei, ma anche in diverse regioni del nostro stesso Paese”.

I “Tecnici” presenti al Convegno hanno dato informazioni e tracciato scenari relativi alla gestione dei rifiuti come contributo al fabbisogno energetico del Paese.

Secondo Giancarlo Marchetti, Direttore tecnico Arpa Umbria, “in Umbria i rifiuti urbani prodotti ogni anno sono 504.000 tonnellate. Di questi 283.000 vanno a smaltimento e 221.000 a raccolta differenziata. 100.000 tonnellate potrebbero invece essere riutilizzate e impiegate nel circuito CSS”.

Oltretutto – ha chiarito Sebastiano Serra della Segreteria Tecnica del ministero dell’Ambiente – a differenza dei combustibili fossili, i CSS hanno un coefficiente di emissione di CO2 molto basso, quindi il loro impiego consentirebbe di non aumentare le emissioni in atmosfera che hanno una evidente e disastrosa incidenza sull’andamento climatico

Attualmente in Italia – ha sottolineato Elisabetta Perrotta, Direttore Fise Assoambiente – solo l’8% dell’energia termica per la produzione del cemento deriva da CSS e solo una Centrale, quella di Fusina (Ve), utilizza CSS. Ma, se si escludono Liguria e Valle d’Aosta, in ogni regione italiana c’è almeno un forno da cemento in funzione che potrebbe essere utilizzato per i CSS.”

Secondo Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia, i rifiuti in discarica dovrebbero sparire.
Anzi in un’economia intelligente non deve esistere il termine “rifiuto”. Quello che va in discarica rappresenta un enorme spreco energetico. – ha spiegato Tabarelli – Negli ultimi dieci anni abbiamo buttato in discarica 11 miliardi di euro. I CSS rappresentano una soluzione ottimale e sostituiscono i combustibili fossili, consentono di non sprecare energia con una conseguente riduzione media nella spesa delle famiglie di 50 euro all’anno. Tutto questo accade in Germania da sempre”.

Pur non sbilanciandosi troppo, l’Assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Silvano Rometti, nel suo intervento ha fatto intendere la sua contrarietà alla costruzione di un nuovo impianto di termovalorizzazione in provincia di Perugia in favore della possibilità di utilizzo dei CSS.

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Dobbiamo cambiare prospettiva sui rifiuti - ha dichiarato l'Assessore Rometti - da un problema con un costo elevato, devono diventare una risorsa, vanno studiate soluzioni sostenibili economicamente e dal punto di vista ambientale, soluzioni anche flessibili, che ci consentano di spingere sempre di più sulla diminuzione della produzione e sull’aumento della differenziata. Vedremo cosa inserire nel nuovo Piano, tutto in ogni caso sarà ampiamente condiviso. In Umbria è diminuita la produzione di rifiuti di mezzo milione di tonnellate e non siamo così lontani dal traguardo del 65% di raccolta differenziata”.

Dal Convegno è emersa chiara e urgente la necessità di ridurre la quantità di rifiuti e incentivare quanto più possibile il riciclo. I CSS si presentano, quindi, come un possibile contributo alla soluzione della chiusura efficiente e sostenibile del ciclo dei rifiuti, in grado di generare potenziali vantaggi per le pubbliche amministrazioni, per le imprese e per l’ambiente.


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