“Smart Grid Energy Report” di Energy&Strategy Group individua i diversi soggetti all’interno del sistema elettrico (dai produttori di energia ai gestori di rete, dai prosumer alle micro-grid) interessati all’adozione di un sistema di storage, analizzando per ciascuno le principali “esigenze” che questi debbono soddisfare e le tecnologie più adatte allo scopo.

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Nel corso del Convegno “Smart Grid Energy Report: sistemi di storage ed auto elettrica. Qual è il vero potenziale di mercato?”, svoltosi presso il Politecnico di Milano il 9 luglio 2013, sono stati presentati dal Direttore di “Energy&Strategy Group”, Vittorio Chiesa e Maurizio Delfanti, del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, i risultati dello studio che affronta uno dei temi più “caldi” del momento nell’ambito delle “smart grid”, ossia quale sia il reale potenziale di mercato nel nostro Paese delle soluzioni di storage e dell’auto elettrica.

Il modo di generare energia sta profondamente cambiando. Accanto al paradigma tradizionale “centralizzato”, con pochi grandi punti di produzione ed una rete con il principale compito di trasportare l’energia prodotta verso gli utenti, si sta affermando un nuovo paradigma “distribuito”, dove molto spesso lo stesso utilizzatore finale diviene auto-produttore di energia. La transizione verso il nuovo paradigma sembra ormai avviata, ma vi sono diverse barriere da rimuovere perché il suo potenziale possa svilupparsi appieno. Una fra queste, indubbiamente tra le più significative, è quella delle infrastrutture e delle connessioni di rete, che devono “cambiare mestiere” e divenire sempre più in grado di comandare flussi bi-direzionali (da e verso l’utente) di energia, controllare una molteplicità di punti di immissione, ottimizzare i processi di load management in un contesto caratterizzato da fonti (quali quelle rinnovabili) con una forte discontinuità ed una bassa prevedibilità. Per rispondere a queste problematiche è necessario che la rete ed i dispositivi di generazione elettrica “distribuiti” diventino più “informatizzati” ed in grado di dialogare fra loro. Una sfida che deve essere raccolta sui due fronti: dalle imprese ICT che devono adattarsi ad un contesto estremamente peculiare quale la generazione di energia e dalle imprese di tecnologie nel settore delle rinnovabili, vere abilitanti delle cosiddette smart grid.

Lo Smart Grid Report individua i diversi soggetti all’interno del sistema elettrico interessati all’adozione di un sistema di storage, analizzando per ciascuno le principali esigenze che questi debbono soddisfare e le tecnologie più adatte allo scopo. Inoltre, analizza lo stato dell’arte del quadro normativo e regolatorio che influenza l’adozione dei sistemi di storage, mettendo in luce i limiti attualmente presenti rispetto all’utilizzo dello storage e propone una valutazione economica completa della convenienza dell’adozione delle tecnologie di storage per i diversi soggetti del sistema elettrico. Infine stima il potenziale teorico di mercato da qui al 2020 e propone e discute una roadmap, che comprende l’evoluzione sia del quadro normativo-regolatorio che delle soluzioni tecnologiche, per rendere concreto questo potenziale di mercato a partire dai prossimi 2-3 anni, analizzando e presentando il ruolo dei principali attori coinvolti nella filiera dello storage e i relativi modelli di business. Invece, con riferimento all’auto elettrica, lo Smart Grid Report fa il punto sul mercato in Italia e sui numeri che risultano decisamente inferiori rispetto alle aspettative degli analisti, mettendo in luce le principali criticità dovute alle azioni spesso non coordinate dei diversi stakeholder soprattutto a livello locale. Il rapporto mette a confronto i differenti modelli di business per la costruzione e gestione delle infrastrutture di ricarica, evidenziandone vantaggi e svantaggi a fronte delle evoluzioni attese sul mercato, affronta, nella prospettiva delle utility, il tema del vehicle-to-grid e il suo possibile impatto sulla diffusione dell’auto elettrica nel nostro Paese.

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Questi sono stati i punti-chiave della ricerca:

- analizzare il quadro tecnico, normativo, e regolatorio che influenza l'adozione di sistemi di storage, nel contesto nazionale ed europeo, sulle reti di trasmissione e distribuzione;

- studiare il ruolo che le tecnologie di storage avranno nell’evoluzione dell’attuale sistema elettrico verso il paradigma della smart grid, alla luce dei crescenti apporti energetici alla rete elettrica derivanti da fonti rinnovabili non programmabili, (FRNP); 

- fornire una mappa delle principali tecnologie di storage disponibili commercialmente ed in fase di sviluppo e industrializzazione, distinguendone i possibili impieghi;

- valutare la convenienza economica, ad oggi ed in ottica prospettica, delle diverse tecnologie di storage disponibili commercialmente e stimarne il potenziale di mercato alla luce delle evoluzioni tecnologiche e normative in essere ed attese, in Italia ed in Europa.

Per superare l’attuale fase di stallo dello storage italiano, il report considera l’opportunità di introdurre nel lasso di tempo di 3-4 anni incentivazioni mirate in direzione 2020 (nel solco della Strategia europea 20-20-20).  come ha fatto la Germania che da maggio 2013 ha reso operativo un programma da 50 milioni di euro in 2 anni.

Per scaricare il Rapporto: http://www.energystrategy.it/area-riservata/smart-grid-executive-report.html