La regione Marche ha pubblicato il “Rapporto rifiuti Marche 2014”, un report ricco di dati e di informazioni che fornisce anche alla persona meno esperta un quadro esaustivo del sistema di gestione dei rifiuti regionale, con dati positivi e con margini comunque di miglioramento.

rapporto rifiuti marche 2014

Il 6° rapporto annuale dei rifiuti è costituito da 114 pagine ed articolato in 10 sezioni tra cui l’ultima comprende 6 allegati.

La prima sezione, dedicata al quadro normativo europeo e nazionale, oltre ad illustrare le norme di riferimento, presenta le novità introdotte rispetto all’ultimo report.

Nella sezione dedicata alla politica regionale di settore, oltre all’indicazione della normativa regionale di settore vengono riportati i livelli di governance territoriale, articolati nelle 5 ATO di area vasta. Si richiamano poi gli obiettivi del nuovo “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti” (PRGR) approvato con delibera del Consiglio regionale n. 128/2015, quali implementazione del servizio di raccolta porta a porta, massimizzazione del recupero dei materiali, miglioramento delle prestazioni degli impianti e riduzione dello smaltimento in discarica. Tra le scelte strategiche si conferma l’assenza di presupposti per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, la cui realizzazione e gestione è subordinata al raggiungimento del 70% della raccolta differenziata a livello di singola A.T.O. (DGR n. 484/2013).

In linea con i criteri di gestione dei rifiuti previsti dall’art. 174 D.Lgs 152/2006 vengono riportati gli obiettivi strategici e le azioni di prevenzione previsti nel Programma Regionale di Prevenzione dei Rifiuti (PRPR). Tra le azioni di prevenzione finalizzate a sensibilizzare una riduzione consapevole dei rifiuti, rientra la concessione all’uso da parte dei comuni del marchio “Comune libero da rifiuti - Wast free”, legato ai risultati di riduzione raggiunti a seguito di una serie di politiche ed azioni messe in campo dai singoli comuni. Sempre in tale prospettiva rientrano i 14 centri di riuso sparsi sul territorio regionale e le 5 ludoteche del riuso (una in ogni provincia), finalizzate a sensibilizzare i più giovani al riutilizzo creativo dei materiali.

Per quanto concerne la produzione dei rifiuti urbani,anche se lieve, il trend anche per il 2014 è ancora in flessione, passando da 871 mila t/a del 2008 a 790 mila t/a del 2014. Le plausibili motivazioni potrebbero riguardare sicuramente la contrazione dei consumi e delle produzioni da parte degli operatori economici, ma anche l’aumento della raccolta porta a porta e delle pratiche di compostaggio. Specularmente è diminuita la produzione pro-capite annua passando da 526 kg/ab a 509 kg/ab. La situazione non è però uniforme su tutto il territorio regionale e presenta valori di produzione pro-capite molto più elevata nei comuni turistici e nei comuni con forte presenza di aree verdi o boscate, incidono i rifiuti di sfalci e potature. In ogni caso oltre il 70% della popolazione risiede in comuni con valori di produzione procapite minori o uguali a 560 kg/a. Relativamente ai rifiuti spiaggiati il rapporto non riesce a fornire un dato omogeneo; ciò è dovuto al fatto che alcuni comuni classificano tali rifiuti separatamente, mentre altri li classificano come rifiuti urbani indifferenziati.

Per quanto riguarda il rifiuto indifferenziato inviato per lo smaltimento dal report emerge che c’è ancora da lavorare, in quanto sono presenti significative quantità di materiali riciclabili quali plastica, carta e organico da cucina (rispettivamente 23,81%, 15,37%, 12,48% dei materiali presenti nel rifiuto differenziato).
La raccolta differenziata prosegue un trend crescente partito dal 11,9% del 2001 e giunto al 63,37% del 2014 con un aumento del 3,1% rispetto allo scorso anno.

Nonostante a livello regionale non sia ancora raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lgs 152/2006), la provincia di Macerata è andata parecchio oltre con il 72,83% ed Ancona è arrivata al 65,61%, a seguire la provincie di Pesaro e Urbino 60,51%, Fermo 57,64% e Ascoli Piceno 55,83%. Rispetto al 2013 Fermo ha incrementato la raccolta differenziata di (8,38%).I dati mostrano che dal 2013 al 2014 i comuni con oltre il 65% di raccolta differenziata sono passati da 103 a 123 e comprendono oltre 1 milione di abitanti, pari al 66% del totale degli abitanti della regione Marche.

Per quanto riguarda l’andamento della raccolta differenziata delle singole frazioni emerge tra il 2013 e il 2014 un aumento per legno (18 kg/ab.), plastica (17 kg/ab.), vetro (29 kg/ab.); una situazione pressoché stabile per l’alluminio (3 kg/ab); una leggera flessione per la carta (63 kg/ab.). Nel 2014 sono stati raccolti a livello regionale 7.147 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con una flessione del 3-4% rispetto al 2013. La raccolta è pari a 4,6 Kg/abitante anno, oltre i 4 kg/abitante che sono gli obiettivi del 2015.

Salvo che per la plastica (diminuita in modo marginale) le rese di intercettazione (forniscono indicazioni sull’efficienza delle raccolte differenziate per singola frazione e sui possibili margini di miglioramento) dal 2012 sono migliorate.

Dal report emerge anche che dal 2013 al 2014 i “Comuni Ricicloni” sono passati da 102 a 123. Gli stessi vedranno ridotti i tributi per lo smaltimento in discarica dei rifiuti. A livello di ATO in testa si trova Macerata con 45 Comuni.

Per quanto riguarda i sistemi di raccolta di rifiuti urbani, nell’anno 2014 il sistema di raccolta porta a porta, che sembra garantire maggiore percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 56,46%. Attualmente il servizio di raccolta rifiuti vede spesso anche all’interno dello stesso territorio più soggetti pubblici e privati che raccolgono diverse frazioni di rifiuti.

Venendo al sistema impiantistico regionale, il territorio ospita 5 impianti di compostaggio, 4 impianti di trattamento meccanico biologico, 13 impianti di discarica. Dal 2009 al 2014 lo smaltimento in discarica si è ridotto progressivamente passando da 582 mila t/a a 380 mila t/a, per un valore di smaltimento pro-capite nel 2014 pari a 245 kg/ab. La diminuzione delle quantità destinate allo smaltimento in discarica rispecchia l’aumento della raccolta differenziata.

Infine va segnalato il database centralizzato delle ispezioni ambientali, che viene implementato e reso disponibile in tempo reale da tutti i soggetti preposti alla vigilanza.Dal quale risulta che dal 2008 al 2010 si è visto un notevole incremento dei controlli (passando da 193 a 437), che sono poi scesi a 111 dal 2010 al 2014.

Il report rappresenta un ottimo strumento per far luce sull’andamento del sistema integrato di gestione dei rifiuti. Ciò che emerge è una situazione non omogenea su tutto il territorio regionale, ma i dati generalmente in miglioramento confermano il rafforzamento complessivo del sistema.