Rapporto Irex 2013: da rinnovabili più guadagni che costi

Rapporto Irex 2013: da rinnovabili più guadagni che costi

Dall’annuale Studio di Althesys si evidenzia che i vantaggi economici delle fonti rinnovabili superano di gran lunga la spesa degli incentivi.

irex

È stato presentato il 19 aprile presso la sede del GSE a Roma, in occasione del Convegno “Nuove energie, nuova strategia”, l’ “Irex Annual Report 2013” realizzato da Althesys, Società di consulenza strategica incaricata di analizzare l’impatto delle rinnovabili sul sistema Paese.

“La mappatura delle operazioni relative ai grandi impianti compiute nel 2012 mostra un’industria delle energie rinnovabili in profondo cambiamento - ha affermato Alessandro Marangoni, CEO di Althesys e a capo del team che ha condotto lo Studio - Condizionata dagli ultimi interventi legislativi, attraversa una fase di ripensamento strategico e di progressivo consolidamento”.

Nonostante i freni burocratici e legislativi, nel 2012 il settore ha visto aumentare gli investimenti del 30% rispetto all’anno precedente, soprattutto per l’accelerazione dell’eolico, prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di remunerazione basato sulle aste. Per quanto riguarda il fotovoltaico, nel Rapporto si sottolinea il quadro per il momento negativo, in considerazione del fatto che “a fronte di una discesa media dei costi del 35%, i ricavi si sono quasi dimezzati (- 46%)”, anche a seguito della forte contrazione del segmento grandi installazioni, indotta dal V Conto energia, a cui, però, si sono accompagnati razionalizzazione e recupero di efficienza nella gestione degli impianti.

Dal Rapporto emerge che, seppur imputate di essere la causa dell’aumento delle bollette elettriche, le rinnovabili sono invece un elemento di risparmio per il nostro Paese e, quindi, per i consumatori. L’analisi costi-benefici, che parte dal 2008 per giungere fino al 2030, mostra un saldo positivo tra i 19 miliardi di euro (secondo una scenario conservativo) e i 49 miliardi di euro (con il sostegno attivo da parte della politica alla crescita e all’innovazione delle rinnovabili).

La diffusione delle rinnovabili apporta, inoltre, una serie consistente di altri benefici economici, tra cui:

- Aumento dell’occupazione, in tutta la filiera: “Gli addetti incrementali, cioè solo i posti di lavoro che non esisterebbero in assenza di rinnovabili  toccano i 130.000 al 2013 (già in netto calo rispetto ai due anni precedenti) per poi stabilizzarsi tra i 45.000 e i 60.000 al 2030. I benefici valutati lungo tutta la vita utile degli impianti sono compresi tra gli 85 e i 96,6 miliardi”.

- Ricadute sul PIL, perché oltre a creare occupazione, grazie alle FER si generano anche nuove attività economiche, industriali e di servizi. Si stima che nel 2012 gli effetti siano imputabili per il 53% alla fase di installazione e per il 47% a quella di esercizio e manutenzione. Nel complesso la voce contribuisce con benefici tra i 28 e 33 miliardi.

- Risparmio sulle emissioni di CO2, che sono state quantificate da Althesys tra i 2,6 e i 2,3 miliardi di euro, nonostante il crollo dei prezzi sul mercato ETS, e su quelle di altri inquinanti quali anidride solforosa e ossidi di azoto (2,8,-3,4 miliardi di euro).

- Riduzione della dipendenza dalle fonti fossili fortemente soggette a oscillazioni di prezzo (“fuel risk”), che è stato calcolato tra gli 8 e i 10 miliardi di euro.

- Riduzione del prezzo dell’elettricità sul mercato, per effetto del cosiddetto “peak shaving” (assorbimento dei picchi di consumo). 
Althesys ha comparato il prezzo unico nazionale (PUN) dell’energia elettrica mettendo a confronto quello delle cosiddette “ore solari” e “ore non solari” e ha potuto dimostrare che, grazie all’immissione di energia prodotta a costo zero dal fotovoltaico nelle ore di luce, si è verificata una netta riduzione del costo dell’energia proprio nelle ore in cui invece tendeva a costare di più. Il Rapporto ipotizza che nel 2012 si possa sottrarre da 1,42 miliardi di euro risparmiati nelle ore diurne i 586 milioni imputabili al rialzo dei prezzi nelle ore serali. Di conseguenza, il valore inserito nell’analisi costi benefici è pari a circa 838 milioni di euro.

il-sistema-elettrico-e-integrazione-delle-rinnovabili

L’Irex Annual Report 2013 conclude l’analisi sollecitando l’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico: “Una delle priorità della politica energetica nazionale è l’integrazione delle rinnovabili nella rete elettrica e il bilanciamento tra la generazione termoelettrica centralizzata e quella distribuita rinnovabile”.

Semplificando, il Report indica gli elementi che giocano un ruolo nell’equilibrio complessivo:

- le reti di trasmissione-distribuzione;
- i sistemi di accumulo, di diversi tipi, collocazioni e configurazioni;
- i mercati elettrici, in particolare quelli dei servizi di dispacciamento;
- la capacità di riserva e la flessibilità del termoelettrico;
- l’interagire di import-export.


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