Per cercare di arginare il randagismo e incentivare le adozioni di cani e gatti adulti, la Lega Anti Vivisezione e i Sindacati dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno siglato pochi giorni fa una campagna di sensibilizzazione.

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In Italia ci sono circa 80mila gatti e 50mila cani randagi che rischiano di morire in incidenti, di stenti o per maltrattamenti. Nei canili italiani si contano 130mila quattro zampe, condannati a una vita da reclusi a meno che non siano adottati. 

A questo proposito e in occasione dell’estate, la Lega Anti Vivisezione (LAV) e i Sindacati dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno siglato pochi giorni fa una campagna di sensibilizzazione, presentata con una conferenza stampa presso la sede nazionale della LAV a Roma, contro l’abbandono degli animali per cercare di arginare il randagismo e incentivare le adozioni di cani e gatti adulti

La campagna, chiamata “Questa è una vecchia amicizia”, punta a promuovere le adozioni dei tanti animali adulti che affollano i canili e i gattili di tutta Italia, per i quali la possibilità di essere accolti in famiglia è spesso remota. Secondo la LAV, l’iniziativa è tre volte virtuosa perché migliora la vita dell’animale, della persona che lo accoglie e aiuta la società a fronteggiare il costoso fenomeno del randagismo: per ogni cane in canile ciascun Comune spende circa 1.000 euro all’anno, per un totale di quasi 200milioni di euro.

Adottare un cane e un gatto già adulti rappresenta la scelta più adatta soprattutto per le persone anziane perché, rispetto ai cuccioli, sono meno vivaci e hanno già imparato le regole della convivenza domestica. Inoltre, molti studi hanno dimostrato i tanti benefici che la compagnia di un animale apporta al benessere fisico e psicologico di una persona: vivere con cani e gatti allevia la solitudine, scandisce le giornate, impone ritmi e impegni. E questo è particolarmente importante nel caso di persone anziane, che possono così migliorare la qualità relazionale della loro vita. 

Avere in casa un cane o un gatto può essere di grande aiuto per gli anziani e i pensionati che molto spesso vivono in condizioni di profonda difficoltà e di solitudine - ha dichiarato Sergio Perino, segretario nazionale Spi-Cgil - Perché è scientificamente provato che prendersi cura di un animale migliora il benessere fisico e psicologico di una persona”.

Non dimentichiamoci, inoltre, che secondo i calcoli diffusi da Federanziani e dal Centro Studi Sic-Sanità sulla spesa sanitaria, introdurre un cane nella vita di un anziano consente di risparmiare fino a quattro miliardi di euro l’anno - ha aggiunto il presidente di Federanziani Senior Italia, Roberto Messina - Le cifre sono state calcolate alla luce della riduzione dei costi legati alla gestione di alcune delle principali patologie croniche quali diabete, patologie cardiovascolari e depressione, possibile grazie alla diffusione degli animali domestici. L’attività fisica legata al possesso di un animale contribuisce alla prevenzione e al contrasto delle patologie metaboliche, come pure la presenza di un animale da compagnia contribuisce alla riduzione dell’ipertensione oltre a rappresentare, soprattutto per gli anziani soli, un efficace mezzo di contrasto della depressione che spesso si associa a essa”.

La LAV, dal canto suo, fa sapere che sarà presente in tutte le fasi dell’adozione offrendo un supporto nella scelta del cane o del gatto più adatto, e garantendo l’assistenza di un educatore cinofilo professionista durante l’inserimento in famiglia del cane e nelle fasi successive.