"To bee or not to bee"

"To bee or not to bee"

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato le sue valutazioni sull'uso di alcuni neonicotinoidi in agricoltura, confermando che anche l'applicazione spray di tali fitofarmaci è associata ai rischi elevati per le api.
Entro il 1° dicembre 2015, la Commissione UE dovrà valutare se confermare o meno la moratoria per clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam per la concia delle sementi e del terreno delle "colture attraenti per le api".

api


I neonicotinoidi applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano un rischio per le api.
A queste conclusioni è giunta l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che ha pubblicato le sue valutazioni "peer review"  sui "rischi per le api" di 3 neonicotinoidi per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare, come richiesto dalla Commissione UE.

Introdotti come alternativa sicura al DDT e largamente diffusi, i neonicotinoidi (il termine deriva dal fatto che gli estratti del tabacco sono stati i primi insetticidi di origine vegetale) sono assai diffusi e il loro uso è stato associato alla moria delle api.

Sulla base del parere espresso dall'EFSA, dal 1° dicembre 2013, la Commissione UE ha proibito l'uso di 3 insetticidi neonicotinoidi per la concia delle sementi (pratica sviluppata da più di una decina d'anni, consistente nell'avvolgere il seme da piantare in una pellicola contenente una certa dose di fitofarmaco) e del terreno sulle "colture attraenti per le api" e sui cereali diversi dai cereali invernali, fatta eccezione per gli usi in serra, nonché il loro impiego nei trattamenti fogliari per tali colture, tranne che in serra o dopo la fioritura.

La decisione è stata fortemente contrastata (15 Stati membri si erano espressi a favore della proposta della Commissione, 4 si sono astenuti e 8 hanno votato contro, tra cui l’Italia che aveva mutato l’atteggiamento precedentemente assunto a seguito dell''introduzione di condizioni più restrittive nell’applicazione delle misure, in particolare per il divieto di effettuare anche “trattamenti foliari”) e alcuni Paesi membri hanno concesso deroghe sulla base di assenza di "ragionevole alternativa".

Tale moratoria scadrà il 1° dicembre 2015, termine entro il quale la Commissione stessa riesaminerà le condizioni di approvazione, tenendo conto degli sviluppi scientifici e tecnici.
In vista della scadenza di tale divieto l’EFSA ha pubblicato il 26 agosto 2015 le proprie valutazioni sui "rischi per le api" da clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare, come richiesto dalla Commissione UE.
"Per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati - si legge nel comunicato dell'Autorità - In altri casi la valutazione del rischio non ha potuto essere portata a termine a causa di lacune nei dati".

Dal 30 settembre 2015, inoltre, saranno valutate le nuove informazioni scientifiche sui rischi per le api derivanti dai tre neonicotinoidi applicati per la concia delle sementi e in forma di granuli.
Nel contesto di tale procedura l'EFSA ha chiesto alle autorità nazionali, agli istituti di ricerca, ai produttori e alle altre parti interessate di presentare nuove informazioni del caso entro tale data. Una volta ricevuto il successivo mandato della Commissione europea, l'EFSA esaminerà il materiale ricevuto e metterà a disposizione le proprie conclusioni in merito alla nuova valutazione del rischio.

"L'Efsa ha confermato quello che era stato già dimostrato da una serie di prove scientifiche - ha dichiarato Marco Contiero di Greenpeace che l'anno scorso aveva pubblicato un Rapporto dove si evidenziava l'importanza delle api per la sicurezza alimentare a livello globale e si forniva una rassegna della letteratura scientifica sul controllo dei parassiti con metodi ecologici, dimostrando come l’uso e la pericolosità dei pesticidi chimici di sintesi in agricoltura sia ridondante - I neonicotinoidi costituiscono una seria minaccia per le api e per il futuro dell'agricoltura, la Commissione UE dovrebbe estendere il divieto europeo per coprire tutti gli usi di neonicotinoidi in tutte le colture, oltre a mettere fine all'approccio 'self service' delle deroghe. Le alternative non chimiche esistono e l'UE dovrebbe incoraggiare gli agricoltori ad usarle".

Il dibattito si preannuncia aspro e non scontato, basti pensare che i produttori dei neonicotinoidi in moratoria sono giganti industriali come Bayer e Syngenta. Non c'è dubbio, tuttavia, che le api sono in drammatico calo numerico a livello globale e la perdita delle colonie nell'ordine del 30-50%, costituisce un fenomeno di estrema gravità, con il rischio che se la tendenza continua in tali proporzioni e ritmo si mette a repentaglio una parte sostanziale della produzione alimentare, considerando che un terzo del nostro cibo dipende dai servizi di bottinatura forniti da api e altri insetti impollinatori che contribuiscono per oltre 22 miliardi di euro all'agricoltura europea.

Come nel titolo della canzone della band reggae greca Locomondo, che accompagna il videoclip per la Campagna di Greenpeace a salvaguardia delle api, parafrasando l'Amleto shakespeariano, siamo di fronte ad una scelta che avrà ripercussioni sul nostro modo di vivere: "To bee or not to bee".

Commenta