Campagna educativa alimentare, unica in Italia, che si pone l’obiettivo di avvicinare i bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie al consumo di pesce a “miglia zero” attraverso un percorso educativo imperniato sull’alimentazione consapevole, il rispetto dell’ambiente e della biodiversità, la riscoperta delle tradizioni e delle tipicità.

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Come ben sanno molti genitori, non è facile far mangiare del pesce ai bambini, nonostante l’importanza di tale alimento nella loro dieta, sia perché contengono proteine di alto valore biologico, vitamine importanti per la loro crescita e abbondanti acidi grassi insaturi e polinsaturi utili per la prevenzione delle malattie cardivascolari, sia per combattere l’epidemia di sovrappeso e obesità che colpisce complessivamente più di uno scolaro su tre.

Per abituare le giovani generazioni a mangiare pesce, la Regione Marche ha avviato un progetto unico in Italia per introdurre il pesce fresco locale nelle mense scolastiche del territorio, facendo scoprire alle giovani generazioni che non solo è buono e fa bene, ma educandole anche al consumo consapevole, al rispetto dell'ambiente e al senso di appartenenza culturale, con una valenza in termini di sviluppo locale perché si creano nuove opportunità per chi oggi lavora nella filiera della pesca e dell'itticoltura, un comparto già assai provato da condizioni di mercato penalizzanti.

Promosso dall’Assessorato regionale alla Pesca, cofinanziato dal Fondo Europeo per la Pesca, realizzato in 22 Comuni con il coinvolgimento di 120 scuole, il progetto “Pappa Fish” si rivolge ad oltre 10.000 scolari, i veri protagonisti dell’iniziativa facendo scoprire il pesce tipico del territorio (di mare e d'acqua dolce) in modo innovativo, sia nel momento del pasto sia con percorsi didattici in aula.

Il progetto si articola infatti in due fasi simultanee.

La prima, tecnico-sperimentale, consiste nell'inserire periodicamente nel menu delle scuole piatti a base di pesce, resi ancor più appetitosi e fantasiosi (come il ragù di pesce) grazie alla collaborazione di cuochi e comitati mense, rilevando il gradimento dei piccoli attraverso schede semplificate (ad esempio, con bollini colorati: verde, mi piace / rosso, non mi piace) per migliorare i cibi stessi e costruire progetti didattici mirati.
Considerando i Comuni attualmente aderenti al progetto, durante l'anno scolastico in corso saranno circa 800 i menu di pesce serviti in tutte le scuole, con una stima di 25 tonnellate di pesce azzurro e d'acqua dolce consumato.
La seconda fase si svolge appunto in aula, con percorsi didattici, attività ludiche, narrative e creative, laboratori pratici, espressioni artistiche e altri interventi di natura psico-pedagogica, studiati dagli insegnanti in base all'età dei bambini e alle esigenze della classe.

Il Mare Adriatico ospita tante varietà di pesci, crostacei e molluschi: dall'alice allo sgombro, dalla gallinella alla vongola, dal molo al pagello... senza contare le aree interne, dove si pratica l'allevamento di specie d'acqua dolce, come le trote. Questo fa sì che i nostri pescherecci e i nostri allevatori garantiscano sempre un prodotto sano, fresco e di qualità, in ogni stagione -  ha affermato l’Assessore con delega alla Pesca marittima e nelle acque interne, Sara Giannini - Non è stato semplice mettere insieme tanti attori, ma il successo riscontrato già in questa prima fase testimonia il carattere vincente dell'iniziativa, e ci rende fiduciosi in un suo sviluppo nel tempo. Anche fra gli operatori della pesca, non pochi hanno saputo cogliere le potenzialità economiche del progetto, attivandosi per rispondere adeguatamente alle richieste e agli standard delle mense, come la spinatura e la sfilettatura di tutto il prodotto”.

La provenienza locale del pesce identifica un ampio paniere che, oltre alle specie massive, include il pesce azzurro e le varietà meno commerciali, appartenenti a quello che a torto si definisce “pesce povero”, in realtà ricco di sapore e di pregiati elementi nutritivi. In questo senso, il coinvolgimento delle famiglie costituisce uno dei punti di forza del progetto, dal momento che, scegliendo di consumare secondo la stagionalità il pesce azzurro, ad alto valore nutrizionale, ricco di sapore ma “povero” nel prezzo, si risparmia sulla spesa e si consuma un prodotto di qualità, oltre a garantire il naturale ciclo di riproduzione delle specie e il rispetto della biodiversità.

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Semplici e coloratissimi sono i materiali per la campagna:

- manifesto e calendario con le stagioni dei pesci, entrambi destinati ad essere affissi nelle scuole aderenti;
- brochure dove si illustra il progetto a genitori ed insegnanti;
- sito web interattivo, pappafish.regione.marche.it, con un'area blog (attività) riservata che consente agli insegnanti di aggiornare e condividere i progetti via via realizzati, una voce si rivolge ai bambini con disegni da colorare e altre divertenti idee, infine le sezioni informative (progetto e filiera) dedicate ai genitori illustrano le finalità della campagna e le novità in programma.

Grazie a questa iniziativa, le Marche diventano un caso esemplare in Italia - ha sottolineato l’Assessore Giannini - Il progetto può essere replicato potenzialmente da qualsiasi altra regione su scala nazionale, perchè dalle buone pratiche e dalle esperienze maturate sarà possibile delineare un vero e proprio modello di educazione alimentare”.