La VII Conferenza Nazionale sull'Efficienza Energetica, dedicata interamente alla tariffa elettrica che sta cambiando, ha avuto per obiettivo un uso efficiente dell’elettricità come chiave fondamentale per conseguire gli obiettivi di politica energetico-ambientale fissati dall’Unione Europea per il 2030.

amici della terra

Il superamento della tariffa elettrica progressiva avviato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEGSI) è la premessa per un rilancio delle politiche energetico-ambientali che proceda in sinergia con la ripresa economica del Paese: è stato questo il tema della VII Conferenza Nazionale sull'Efficienza Energetica, organizzata dall'Associazione "Amici della Terra" e svoltasi l'8 luglio 2015.

"Abbiamo deciso di dedicare per intero questa settima Conferenza alla tariffa elettrica che sta cambiando perché, sebbene essa riguardi la spesa per uno dei consumi essenziali delle famiglie e costituisca uno strumento importante per l'attuazione della politica energetica e ambientale del Paese, il dibattito sul suo cambiamento non è aperto nella società e nemmeno nel mondo politico - ha dichiarato Monica Tommasi, Presidente di Amici della Terra - Le consultazioni promosse dall'Autorità per l'Energia hanno registrato posizioni differenziate che, tuttavia, restano ristrette nell'ambito degli addetti ai lavori. La maggior parte delle persone ignora come si forma il costo dei consumi in bolletta e persino l'entità degli oneri che vi sono aggiunti. Soprattutto non vi è alcuna consapevolezza di come tutto ciò arrivi a condizionare l'economia, favorendo o penalizzando la diffusione di specifiche tecnologie e il raggiungimento di obiettivi di politica ambientale".

Se negli ultimi decenni del secolo scorso, la tariffa progressiva è servita a risparmiare energia in un Paese come l'Italia privo di risorse primarie, ora, secondo l'Associazione, la tariffa progressiva va a danno di un sistema di produzione di energia elettrica fra i più efficienti al mondo e di una quota di energia elettrica rinnovabile fra le più alte d'Europa, e costituisce un serio ostacolo alla diffusione delle tecnologie innovative e degli usi efficienti dell’elettricità che saranno strategici in ambito domestico nel prossimo futuro e una delle chiavi fondamentali per conseguire gli obiettivi di politica energetico-ambientale fissati dall’Unione Europea per il 2030.

Per "Amici della Terra", nonostante alcuni recenti timidi passi in avanti, il nostro Paese è ancora scarsamente consapevole della necessità di avviare questo processo che rimane bloccato da 3 principali ostacoli:
- il sistema tariffario progressivo che penalizza l’utilizzo delle pompe di calore per il riscaldamento e ritarda la diffusione dell’auto elettrica e delle altre tecnologie ad alta efficienza nonostante i loro indubbi vantaggi ambientali;
- i costi spropositati, scaricati sulla bolletta, degli incentivi attribuiti alle sole fonti rinnovabili elettriche;
- l’incapacità di fare delle scelte chiare nelle politiche energetico-ambientali, in termini di efficacia e di costi, privilegiando l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche.

L'Associazione valuta positivamente, quindi, il nuovo documento dell’Autorità per l’Energia con gli orientamenti finali sulla riforma ed esprimono soddisfazione per il recepimento di alcune delle proprie proposte più significative avanzate nel corso delle consultazioni, come quello di rafforzare, nella scelta della nuova formula tariffaria, il criterio della chiarezza dei documenti di fatturazione, giudicando la trasparenza della bolletta indispensabile per consentire agli utenti di scegliere la tipologia di consumi e le tecnologie più appropriate alle proprie esigenze e ad un vero risparmio energetico.

In proposito, Simone Maggiore del Dipartimento Sviluppo dei Sistemi Energetici di RSE, Società per azioni del Gruppo GSE, che sviluppa attività di ricerca nel settore elettro-energetico con particolare riferimento ai progetti strategici nazionali, ha presentato i risultati delle analisi effettuate sull'evoluzione del costo annuo del consumo energetico di clienti domestici che decidessero di ristrutturare la propria casa per fare a meno del gas naturale oppure di acquistare una nuova casa "tutta elettrica", anziché“tradizionale” (cioè basata sull’utilizzo del gas per cottura, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria), con riferimento specifico a 5 tipologie di clienti domestici e a 5 diverse strutture tariffarie per l’energia elettrica.

I risultati dimostrano come la situazione tariffaria attualmente in vigore fa sì che per un cliente residenziale la soluzione “tradizionale” risulti sempre economicamente più conveniente rispetto alla soluzione "tutto elettrico”. Al contrario, le 4 opzioni tariffarie non progressive permettono alla soluzione “tutto elettrico” di essere più energeticamente ed economicamente vantaggiosa rispetto alla soluzione “tradizionale".

Per gli Amici della Terra, il conseguimento degli obiettivi europei delle politiche climatiche non deve rivelarsi punitivo per il nostro tessuto economico e industriale e non deve comportare ulteriori oneri in bolletta, né per le famiglie né per le imprese.

Sono mature le condizioni per una nuova strategia di decarbonizzazione a livello globale che si basi sul livello di eccellenza energetico-ambientale raggiunto in molti settori dell’industria europea. Dare un valore a questa qualità ambientale, in modo non autoreferenziale rispetto agli altri attori del mercato globale, creerebbe le condizioni per innescare un processo virtuoso nei mercati internazionali verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti e nocive.
In questo senso - ha ricordato la Tommasi - abbiamo scritto una lettera aperta al Governo affinché faccia propria la proposta di una carbon intensity tax che agisca come leva di fiscalità ambientale tramite la modulazione delle aliquote IVA".