Istituito il Tavolo di coordinamento per la gestione del programma della Presidenza italiana.

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Alla vigilia dell’avvio del biennio di Presidenza italiana alla Convenzione delle Alpi (2013-2014), si è svolta a Roma al Ministero dell’Ambiente il 15 novembre scorso la cerimonia della firma del protocollo di intesa per l’istituzione di un “Tavolo di coordinamento” che si pone l’obiettivo di supportare la messa a punto e la gestione del programma della Presidenza italiana sui seguenti temi: gestione delle risorse agricole e forestali, energetiche ed idriche, trasporti sostenibili e questioni relative ai cambiamenti demografici nell’area alpina.

Compito del Tavolo di coordinamento, come ribadito dallo stesso Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sarà anche quello di rafforzare le forme di collaborazione fra Stato, Regioni ed enti locali e al tempo stesso supportare con forza e convinzione il processo di creazione della “macroregione alpina” già avviato in ambito europeo.

Durante l’incontro, Clini ha sottolineato il ruolo fondamentale della Convenzione da considerarsi come “uno strumento fortemente partecipato e gestito a livelli regionali e locali” e ha ricordato che la firma del protocollo di intesa “rappresenta non solo il segnale di una collaborazione attiva fra livelli diversi di gestione del territorio, ma anche una indicazione che punta a dar valore al ruolo delle Regioni e delle Amministrazioni Locali”.

In risposta all’intervento del Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota che chiedeva al Governo maggiore impegno sulla questione, lamentando l’assenza dell’esecutivo alla recente riunione sul tema tenutasi a Innsbruck, Clini ha confermato la forte convinzione a proseguire in favore della costituzione della macroregione (che rappresenterà il primo spazio sub europeo al di là dei confini nazionali), sottolineando di avere ricevuto, alla Conferenza Alpina di Poschiavo del 6 e 7 settembre scorso, il mandato da parte dei ministri di Austria, Francia, Germania e Svizzera di farsi portavoce in sede UE delle istanze delle Regioni alpine.

Di seguito i partecipanti alla cerimonia che hanno sottoscritto il protocollo di intesa, ribadendo durante i vari interventi non solo l’importanza dell’atto, ma anche il valore istituzionale della presidenza italiana alla Convenzione delle Alpi :

• Ministro Corrado Clini per il Ministero dell’Ambiente
• Presidente Roberto Cota per la Regione Piemonte
• Assessore Renata Briano per la Regione Liguria
• Assessore Romano Colozzi per la Regione Lombardia
• Giovanni Petris, delegato del presidente Renzo Tondo per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
• Stefano Sisto, delegato del presidente Luca Zaia per la Regione Veneto
• Fulvio Bovet, delegato dell’assessore Manuela Zublena per la Regione Autonoma Valle D’Aosta
• Assessore Florian Musser per la Provincia Autonoma di Bolzano
• Vicepresidente e Assessore Alberto Pacher per la Provincia Autonoma di Trento
• Biagio Mazzotta, delegato dal Presidente Enrico Giovannini per l’Istat -Istituto nazionale di statistica
• Segretario Generale Francesco Puma per l’Autorità di bacino nazionale del fiume Po
• Antonio Ziantoni, delegato dal segretario generale Roberto Casarin per l’Autorità di bacino nazionale del fiume Adige e per l’Autorità di bacino dei fiumi dell'Alto Adriatico
• Presidente Graziano del Rio per l’Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI
• Presidente Enrico Borghi per l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani - UNCEM
• Presidente Umberto Martini per il Club Alpino Italiano - CAI
• Presidente Oscar Del Barba per la CIPRA Italia
• Presidente Emanuela Nilan per la Fondazione "Dolomiti - Dolomiten - Dolomites - Dolomitis UNESCO"
• Ester Cason, delegata dal presidente Jacopo Massaro per la Fondazione G. Angelini - Centro Studi sulla Montagna
• Presidente Paolo Colombani per la Fondazione Lombardia per l’Ambiente
• Vicepresidente Marco Magnifico per il Fondo Ambiente Italiano - FAI
• Presidente Werner Suflesser per l’Accademia europea di Bolzano - EURAC

Prossimo appuntamento ai primi di marzo a Bolzano in occasione della “Festa della primavera alpina” che sarà anche un momento per fare il punto sull’iter della “macroregione”.