Programma “Apollo globale” per decarbonizzare l’economia

Programma “Apollo globale” per decarbonizzare l’economia

Nel corso dell’incontro annuale della rete Green Economy Coalition (GEC), Sir Edmund King ha svelato che è in corso il tentativo di lanciare al Summit sul clima delle Nazioni Unite il 23 settembre 2014 un Programma per la raccolta dei fondi necessari per aiutare i Paesi a passare alle energie rinnovabili. “Apollo globale”, come si chiamerebbe il progetto perché servirebbero finanziamenti pari a quelli occorsi per sbarcare sulla Luna, richiederebbe il consenso dei Governi nazionali per attingere per 10 anni dai rispettivi PIL risorse pari allo 0,2%.

luna

Si è svolto a Londra (1-2 settembre 2014) il tradizionale Meeting della Green Economy Coalition (la rete globale di organizzazioni impegnate ad accelerare la transizione verso una nuova economia verde inclusiva), incentrato quest’anno sul tema “Mainstreaming green economies”, a cui hanno partecipato oltre 200 delegati in rappresentanza dei vari organismi e istituti che fanno parte della GEC e personalità di rilievo tra i relatori, quali:
- Sir Edmund King, rappresentante speciale per i cambiamenti climatici del Governo inglese;
- L. Hunter Lovins, Presidente di Natural Capitalism Solutions,la rete di ong per realizzare le idee di sviluppo sostenibile su scala globale;
- Melissa Leach, Direttore dell’International Institute for Environment and Development IEDD);
- Sheng Fulai, Responsabile della Divisione Ricerca e partenariati per l'Economia e il Commercio del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP).

Le politiche di green economy si stanno diffondendo in tutto il mondo ad un ritmo crescente - ha dichiarato Oliver Greenfield, coordinatore della GEC - ma per diffondersi più rapidamente e profondamente, devono rispondere meglio alle speranze e alle preoccupazioni della gente. Dell'economia verde deve beneficiare tutta la società”.
Sono 65 i Paesi che stanno attivamente perseguendo politiche di green economy e 48 di questi hanno adottato misure per sviluppare piani nazionali di green economy. ma “è ancora basso il livello di coinvolgimento della società civile nelle politiche di transizione come ha osservato Melissa Leach.

I Governi dovranno assumere iniziative e definire un percorso chiaro che imprese e finanza dovranno seguire - ha affermato Sir David King. - È necessaria una transizione verso un'economia verde per affrontare le enormi sfide ambientali che abbiamo di fronte e per cogliere nuove opportunità economiche”.

King ha svelato che assieme ad un collega sta lavorando con i Governi per raccogliere fondi per aiutare tutti i Paesi, compresi quelli in via di sviluppo, per passare alle energie rinnovabili, il cui progetto mira a raccogliere approssimativamente in 10 anni quanto è stato il costo per il programma Apollo della NASA per mettere i piedi sulla Luna (ndr: 110 miliardi di dollari attuali), tramite una quota dello 0,2% dei PIL nazionali.
Ci sono segnali incoraggianti che sta emergendo una leadership - ha osservato King - Il Presidente Obama si prepara ad indurre gli USA ad agire e la settimana scorsa il Primo Ministro cinese, Li Kichiang, ha annunciato che le emissioni del suo Paese in un anno si sono abbassate del 5%. Usa e Cina sono in procinto di raggiungere un accordo. E non è tutto. Nel suo primo discorso il nuovo leader dell’India, Narendra Modi, ha parlato della sua intenzione di solarizzare l’economia del suo Paese. Stiamo incoraggiando i Paesi a lanciare il Programma “Apollo globale”. in occasione del Summit delle Nazioni Unite del 23 settembre a New York”. L’obiettivo è che entro il 2020 l’energia rinnovabile sia più economica rispetto al carbone nei Paesi più soleggiati ed entro il 2025 per tutti gli altri”.

Alla domanda se fosse ottimista circa i progressi per contrastare i cambiamenti climatici, King ha risposto che non avrebbe assunto tale impegno se non fosse ottimista al riguardo. Alle sue parole hanno fatto da eco quelle di L. Hunter Lovins, la quale ha dichiarato: “Possiamo farcela, ma sarà arduo. Abbiamo altre alternative? Abbiamo bisogno di trovare incentivi per le imprese, per far sì che i grandi Paesi si protendano oltre il solare, l'idea su cui sta lavorando David King. Una combinazione di energie rinnovabili ed efficienza, con back-up, là dove è necessario. Il business-as-usual sta per arrivare davvero al termine. Quale altra soluzione abbiamo a disposizione per competere con il neo-liberismo?”.

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