La Commissione UE ha presentato una proposta di Regolamento per colmare le lacune legislative di un mercato che è in continua crescita e che abbisogna di maggiori controlli, semplificazioni normative e incentivi di supporto, nell’interesse dei consumatori e dei piccoli produttori.

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La Commissione europea ha pubblicato il 25 marzo 2014 una proposta per un nuovo Regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.
Alla base della proposta, che sarà ora trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, ci sono i risultati di un vasto processo di consultazione avviato nel 2012 che prevedeva una serie di audizioni con esperti internazionali e dell’UE in materia di produzione biologica e quelli conseguenti la consultazione pubblica avviata nel 2013 che, suscitando un grande interesse nei cittadini (45.000 risposte, provenienti in larga misura dai consumatori più che dai produttori), ha evidenziato le preoccupazioni del pubblico relative alle questioni ambientali e di qualità e ha indicato una chiara richiesta di rafforzare e rendere più uniformi le norme in materia di produzione biologica in tutta l’Unione.

L’agricoltura biologica combina le migliori pratiche ambientali, un elevato livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e standard di produzione elevati basati su sostanze e processi naturali, alimentando un mercato specifico che risponde ad una domanda specifica dei consumatori e fornendo, al contempo, beni di pubblica utilità in termini di tutela dell’ambiente, benessere degli animali e sviluppo rurale.

Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici ha quadruplicato la sua estensione, per cui le norme devono essere pertanto aggiornate e adeguate per consentire al settore di svilupparsi ulteriormente e di far fronte alle sfide future. In Italia, ad esempio, l’ultimo Bioreport 2013 dell’INEA testimonia che il settore, almeno al momento, non sembra risentire degli effetti della crisi grazie ai valori positivi che incorpora nei suoi prodotti (protezione della salute; rispetto dell’ambiente; maggiore equità tra i diversi attori della filiera), su cui è cresciuta notevolmente la sensibilità di molte fasce di consumatori, come dimostra anche l’offerta di prodotti biologici confezionati nella GDO.

Il futuro del comparto biologico nell’Unione dipende dalla qualità e dall’integrità dei prodotti venduti con il logo biologico europeo – ha dichiarato Dacian Cioloș, Commissario UE per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale - La Commissione intende ampliare e migliorare l’agricoltura biologica nell’UE consolidando la fiducia dei consumatori nei prodotti biologici ed eliminando gli ostacoli allo sviluppo di questo tipo di agricoltura. Il nuovo pacchetto di misure risulta favorevole sia per i consumatori che per gli agricoltori. I consumatori avranno maggiori garanzie sugli alimenti biologici prodotti e venduti nell’UE e gli agricoltori, i produttori e i dettaglianti avranno accesso a un mercato più ampio sia all’interno che all’esterno dell’Unione”.

La proposta si concentra su 3 obiettivi principali: mantenere la fiducia dei consumatori; mantenere la fiducia dei produttori; facilitare il passaggio degli agricoltori alla produzione biologica. L’intento è di far sì che l’agricoltura biologica resti fedele ai suoi principi e obiettivi, in modo da soddisfare le richieste del pubblico in termini di ambiente e qualità.

La Commissione propone in particolare di:
- rafforzare e armonizzare le norme, sia all’interno dell’Unione europea che con riguardo ai prodotti importati, sopprimendo molte delle attuali eccezioni in materia di produzione e controlli;
- rafforzare i controlli basandoli sul rischio;
- facilitare il passaggio dei piccoli agricoltori all’agricoltura biologica introducendo la possibilità di aderire a un sistema di certificazione di gruppo;
- tener conto in modo più adeguato della dimensione internazionale degli scambi di prodotti biologici con l’aggiunta di nuove disposizioni in materia di esportazioni;
- semplificare la legislazione per ridurre i costi amministrativi a carico degli agricoltori e migliorare la trasparenza.

Per aiutare agricoltori, produttori e dettaglianti del comparto biologico ad adeguarsi alla proposta di riforma delle politiche e ad affrontare le sfide future, la Commissione aveva approvato il giorno precedente il Piano d’Azione (Action Plan for the future of Organic Production in the European Union) per il futuro della produzione biologica in Europa. Il Piano prevede una migliore informazione degli agricoltori sulle iniziative in materia di sviluppo rurale e di politica agricola dell’UE a favore dell’agricoltura biologica, un rafforzamento dei legami tra i progetti di ricerca e innovazione dell’UE e la produzione biologica, nonché incentivi all’uso di alimenti biologici, ad esempio nelle scuole.