Secondo ricercatori statunitensi scandinavi e russi, l’Europa e il Nord America stanno sperimentando una primavera insolitamente fredda e con neve tardiva a causa dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico.

arctic temperatures

Una massiccia area di alta pressione è rimasta stabilmente e insolitamente a lungo su vaste regioni dell'emisfero settentrionale, mentre i tradizionali venti caldi dall’Oceano Atlantico sono risultati assenti, con la conseguenza che le temperature sono risultate molto inferiori alle medie stagionali.
Il motivo di tale fenomeno sarebbe da ricercare nel global warming che sta provocando lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico.

Nuovi studi indicano che le variazioni della calotta glaciale artica stanno influenzando il regime dei venti mantenendo più a lungo le alte e le basse pressioni sulla regione”, ha dichiarato Rasmus E. Benestad dell’Istituto meteorologico norvegese al quotidiano Aftenposten.

Riferendo delle osservazioni effettuate da suoi colleghi statunitensi, Benestad ha sottolineato come l’aumento delle temperature nella regione artica indebolisca le correnti a getto e, conseguentemente, ci sia una maggior diffusione di aria fredda sulle aree sub-artiche.

I dati dell’Istituto meteorologico indicano che la Norvegia meridionale nel periodo gennaio-marzo ha avuto temperature medie tra i 2e i 4 °C inferiori alla media, mentre la Norvegia settentrionale ha avuto temperature significativamente superiori con copiose piogge e abbondanti nevicate.

Uno Studio incentrato sulle variazioni climatiche nell’arcipelago artico delle Svalbard, i ricercatori Ellen Øseth e Ketil Isaksen hanno rilevato che il 2012 è stato un anno eccezionale (“eye opener”) con temperature del giorno 30 gennaio di 11,9 °C superiori alla media e 116 mm di pioggia, concludendo che regione artica si appresta a diventare più calda e piovosa.

La situazione sembra essere ancora più drammatica nell’Artico russo, dove l’aumento delle temperature è più veloce. Come riportato dal Barents Observer, il Ministero delle situazioni emergenziali russo prevede che mentre l’aumento medio delle temperature globali alla fine del secolo sarà di 2,8 °C, nell’Artico arriveranno a circa +7 °C, con potenziali drammatici disastri naturali nei territori settentrionali della Russia.

North-Pole
È di ieri la notizia che la Russia ha disposto l’evacuazione entro 3 giorni dei 16 componenti della base articaNorth Pole 40”, stazione di ricerca sulla banchisa a causa di profonde crepe che si sarebbero create sui lastroni di ghiaccio, disponendone il trasferimento su un’isola prossima alla Severnaja Zemlia.