Premiati i nostri giovani scienziati… che vivono all’estero

Premiati i nostri giovani scienziati… che vivono all’estero

Dopo l’espletamento del concorso per borse di studio di consolidamento del CER, è stato pubblicato sulla GUUE l’Invito al Programma COST (Cooperazione europea nei settori della scienza e della tecnica) che costituisce il quadro di riferimento intergovernativo per il coordinamento di programmi di ricerca nazionali a livello europeo.


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Il Consiglio Europeo della Ricerca (CER) ha appena selezionato 312 scienziati di punta, su 3.600 proposte pervenute con il primo concorso per borse di studio di consolidamento (Consolidator Grant), consentendo ai ricercatori in una fase intermedia della carriera (da 7 a 12 anni dopo il conseguimento del dottorato) di consolidare le proprie squadre e di sviluppare ulteriormente le idee migliori tramite borse di studio mediamente pari a 1,84 milioni di euro fino ad un massimo di 2,75 milioni di euro.

Dei ricercatori selezionati, in termini di nazionalità, tedeschi (48 borse) e italiani (46) sono risultati i più numerosi. Se tale dato può inorgoglirci perché conferma che i nostri scienziati sono i più bravi in Europa, un’altra annotazione ci deprime e, soprattutto, dovrebbe far riflettere la nostra classe politica per il modo con cui la ricerca scientifica è stata maltrattata in questi ultimi decenni in Italia: dei 46 scienziati italiani premiati solo 20 stanno lavorando presso istituti scientifici italiani, ben 26 faranno la “fortuna” delle istituzioni scientifiche estere (l’assegno della borsa verrà rilasciato ai centri di ricerca del progetto),  dove si sono trasferiti in una fase precoce della loro carriera per l’impossibilità di proseguire i loro studi in Italia, stante i miseri stipendi del borse e il nepotismo diffuso a livello universitario che ne ostacola l’accesso.
In poche parole, altri godono della preparazione e del lavoro dei nostri professionisti, senza reciprocità e scambio di conoscenze.
Più in generale, dai dati dell’ISTAT emerge che sono triplicati negli ultimi 10 anni i laureati che hanno lasciato il nostro Paese che, impoverendosi di “cervelli” (il cosiddetto brain drain), non può certo sperare di invertire il trend negativo che lo vede retrocedere continuamente nei ranking internazionali per “competitività” e “innovazione”.
Ma la classe politica ha “il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affaccendato, a questa roba è morto e sotterrato (G. Giusti, “Sant’Ambrogio”, vv. 12-14)?

La digressione si inserisce nel contesto dell’oggetto di questo post ovvero la pubblicazione sulla GUUE C 6A del 10 gennaio 2014 dell’Invito aperto al Programma COST (Cooperazione europea nei settori della scienza e della tecnica) che costituisce il quadro di riferimento intergovernativo per il coordinamento di programmi di ricerca nazionali a livello europeo.
Il Programma non finanzia la ricerca in quanto tale, ma sostiene attività di collegamento in rete, riunendo e collegando ricercatori ed esperti di vari Paesi che lavorano su materie specifiche, sia attraverso scambi scientifici a breve, quali riunioni, conferenze, scambi scientifici che sia azioni a largo raggio, che contribuiscano allo sviluppo scientifico, tecnologico, economico, culturale e societale dell'Europa. Le proposte che implicano le idee dei ricercatori nella fase iniziale di ricerca sono particolarmente gradite. Per questo invito sono previste, in base alle disponibilità di bilancio circa 40 azioni in 9 settori scientifici:
- Biomedicina e scienze biologiche molecolari
- Chimica e Scienze e Tecnologie Molecolari
- Scienza del sistema terrestre e gestione dell'ambiente
- Alimentazione e l'Agricoltura
- Le foreste, i loro prodotti e servizi
- Individui, società, culture e salute
- Information and Communication Technologies
- Materiali, Fisica e Nanoscienze
- Trasporti e sviluppo urbano
Il campo di applicazione previsto per ciascun settore è illustrato sul sito web.

I proponenti sono invitati a collocare il loro tema all'interno di un settore, tuttavia le proposte interdisciplinari di ampio respiro che non corrispondono chiaramente ad un unico settore dovrebbero essere presentate come proposte multidisciplinari e saranno valutate separatamente.
Le proposte dovrebbero includere ricercatori provenienti da almeno 5 Paesi della COST, per sostegno finanziario annuale di circa 130.000 euro all'anno per un periodo di regola di 4 anni, in funzione del bilancio disponibile.
Le proposte saranno valutate in due fasi (eccetto le proposte multidisciplinari):
- le proposte preliminari (al massimo 10.000 caratteri/3-4 pagg.), presentate utilizzando il modello elettronico disponibile, dovrebbero fornire una sintesi della proposta e dell'impatto previsto;
- le proposte complete ovvero quelle che dovranno essere presentate dopo una selezione tra quelle preliminari (circa il 20%) saranno oggetto di una valutazione reciproca effettuata in base ai criteri di valutazione. La decisione sarà di norma presa entro otto mesi dal limite di presentazione e le azioni dovrebbero iniziare entro il termine successivo di tre mesi. Tutti i dettagli e i criteri sono disponibili sul sito.
La data limite di presentazione delle proposte preliminari è il 28 marzo 2014, ore 17.00 (ora di  Bruxelles).
Le proposte complete saranno richieste entro il 2 giugno 2014 per essere presentate entro il 25 luglio 2014.
Tutti i dettagli ed i criteri sono disponibili sul sito.
Referente in Italia: Maria Uccellatore, MIUR - Tel. +39 06 58497639 email: maria.uccellatore@miur.it

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